Fatti e notizie – Tatsachen und Nachrichten

Storia dell'aeroporto di Bolzano

 

La nascita ufficiale dell’aeroporto di Bolzano si fa spesso risalire al Regio Decreto n.1994 del 24 ottobre 1926.

Nel 1929 il campo di aviazione, dedicato al nome di Giovanni Sabelli, viene trasformato in “aeroporto militare” a partire dal 1° giugno e diventa sede ufficiale della 32° squadriglia di ricognizione, comandata dal capitano aviatore Vincenzo Simeti. Con decreto del Ministero dell’Aeronautica pubblicato nella G.U. del 27 gennaio 1930, la linea aerea Milano-Trento viene prolungata fino a Bolzano con frequenza trisettimanale. Questa è comunque una linea indipendente dalla linea Milano-Monaco.

Negli anni Cinquanta l’aeroporto di San Giacomo fu nuovamente scalo di collegamenti aerei nazionali, che però ebbero vita breve. Nel 1956 si costituì un Comitato, composto dagli enti economici ed amministrativi della Provincia di Bolzano direttamente interessati all’iniziativa per la costruzione di un nuovo aeroporto. Alla fine del 1957, il Comitato si trasformò in Consorzio volontario per la costruzione del nuovo aeroporto, denominato “delle Dolomiti e del Garda”, con la partecipazione del Comune di Bolzano. L’idea era quella di ampliare e risistemare il vecchio aeroporto militare “G. Sabelli” e di predisporre un rapido collegamento con i maggiori luoghi di soggiorno attraverso un servizio di elicotteri, per i quali era prevista la realizzazione di una elistazione a breve distanza dall’edificio terminale dell’aeroporto. I lavori avrebbero permesso l’utilizzazione di velivoli a breve e a medio raggio, sia con motori a pistoni, sia con propulsione a turboelica. Il Comune deliberò l’approvazione del piano di finanziamento per le opere essenziali, ma il progetto non andò in porto. Alla sollecita ed integrale attuazione del progetto si frapposero numerose difficoltà di ordine tecnico e finanziario, a cominciare dalla mancata definizione dei contatti intrapresi per ottenere il contributo statale. Fu comunque dato il via a lavori di costruzione di un primo tratto di pista, della lunghezza di 1040 metri, col finanziamento dei soli enti locali aderenti al consorzio per la realizzazione dell’aeroporto. Furono cosi spesi 375 milioni di lire per un primo lotto di lavori che, iniziati nel giugno 1964, furono portati a termine quattro mesi dopo.

Alla fine degli anni ’80 la ristrutturazione dello scalo fu poi inserita nel programma della Giunta Provinciale che ne assicurò anche il finanziamento.

Nel 1992 nacque così la Airport Bolzano Bozen (ABB) (presidente Arch. Giovanardi, poi sostituito da Anton Seebacher nel 1994, vicepresidente Dr. Staffler) dalla quale è poi scaturita l’attuale ABD Airport Bolzano Dolomiti (ABD) S.p.A., la quale mise finalmente a punto un contestato piano di interventi che ha portato nel marzo 1999 all’inaugurazione della rinnovata struttura in concomitanza con l’inizio dei voli di linea da parte della compagnia austriaca Tyrolean Airways. L’intervento ha comportato la costruzione di una nuova aerostazione passeggeri, il rifacimento della pista, l’ampliamento dei piazzali aeromobili, la realizzazione di un capannone e di due hangar, la torre di controllo, il parcheggio auto, la strada di accesso e del sistema di procedure strumentali.

Nel corso del 1999 si è concluso anche l’allungamento della pista a 1.400 metri ed il completamento dell’impianto voli notte con relative assistenze al volo, permettendo l’operatività sulla pista ad aerei con capacità fino a ca. 70 passeggeri. Obbiettivo dell’aeroporto, che si rivolge ad un bacino di traffico di 7-800.000 persone residenti nel Trentino Alto Adige, è quello di raggiungere i 90-100.000 passeggeri annui.

(Fonte: Sito ABD Airport Bozen Dolomiti)

 

 

A questo ampliamento si erano opposti in molti, primo fra tutti l’Ufficio di Valutazione Impatto Ambientale che nella relazione esprime anche giudizio negativo sulla economicità. Associazioni ambientaliste e iniziative civiche effettuarono in breve  tempo una raccolta firme (quasi 35.000) per esprimere opinione contraria ad un progetto che già allora era considerato da molti insostenibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico.

Le autorità politiche fecero promesse precise alla popolazione (documentate per iscritto) di non provvedere a ulteriori ampliamenti, e  molti con il tempo finirono con l’abituarsi, anche gran parte degli abitanti nei comuni vicini alla struttura.

Le promesse però si rivelarono quanto meno azzardate: il tempo ha dimostrato quello che era già prevedibile in partenza, cioè la scarsa capacità di profitto di questo piccolo aeroporto, che serve un bacino d’utenza limitato, per di più in luoghi dalla difficile accessibilità aerea. Dopo pochi mesi di attività, l’aeroporto di Bolzano è già in difficoltà e investito da serie polemiche: nel primo anno ha accumulato un deficit enorme, le spese sono lievitate, l’affidabilità dello scalo è discutibile,  la Tyrolean Airways, la compagnia che serviva Bolzano ha abbandonato l’aeroporto. La nuova società aerea, la Air Alps, però, non fa meglio della Tyrolean, anzi, i conti sono in profondo rosso, tanto da rendere l’ipotesi del fallimento molto concreta. Nel 2006 viene nominato come nuovo presidente della società ABD il dott. Baumgartner, titolare della nota azienda di trasporti Fercam. La sua proposta è di aumentare la lunghezza della pista, affinché possano atterrare e decollare aerei più grandi e anche in numero maggiore, alla ricerca di economie di scala per raggiungere un maggiore profitto. Però il potenziamento dei voli e della portata degli aerei non coincide con un minore impatto ambientale. Almeno di questo non è affatto convinta larga parte della popolazione abitante e attiva nella zona interessata e già esposta in vari modi a inquinamenti diversi.

La società ABD controbatte che l’utilizzo di aerei più grandi, capaci di trasportare più persone alla volta, sarebbe una soluzione al problema acustico. Tuttavia la popolazione considera problematico anche l’aumento dei movimenti di elicotteri – per impatto acustico, i peggiori – e il fatto che l’espansione delle infrastrutture è sempre una premessa all’espansione del numero e della frequenza dei movimenti. Inoltre l’inquinamento atmosferico sarebbe inevitabilmente accresciuto. La quantità di voli che questo aeroporto servirebbe è per forza di cose destinata ad accrescersi e anche a variare di tipologia (possibile introduzione di voli cargo), se il potenziamento deve servire a riportare in pari il bilancio. Il tutto col favore di nuovi progetti di legge, che prevedono la soppressione di molte limitazioni ai voli già introdotte per tutelare gli abitanti e l’economia turistica locale (vedi Comunicato dei Verdi)

Un esempio è anche nella storia dei vicini aeroporti di Innsbruck e Verona. Da piccoli aeroporti regionali in deficit, sono cresciuti cercando di aumentare il numero dei voli, ma non si è fatto altro che aumentare gli investimenti (...e i deficit), almeno finché non si è raggiunta la fatidica quota odierna di passeggeri che riesce a giustificare i costi. Secondo uno studio della Deutsche Bank, si parla di almeno 500.000 passeggeri/anno.

 

(A cura della redazione)

 

 

 

 

 

 

L’inquinamento nella conca di Bolzano-Bassa Atesina ha già raggiunto livelli inaccettabili per la popolazione

 

Presa di posizione dei medici di base e pediatri del comprensorio di Laives-Bronzolo-Vadena

 

 

 

 

 

Il presidente della Airport Bozen Dolomiti è anche il proprietario della nota ditta di trasporti

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolomiten: Airport Bozen Dolomiten: so soll er aussehen

 

 

Ausbauplan (Quelle Master Plan ABD)

 

Progetto (Fonte Master Plan ABD)

 

 

 

 

13/01/1997 Flughafen Bozen – Stellungnahme der Landes-Umweltagentur zum Ausbauproject

 

(testo integrale parte 1  - parte 2 )

 

„Der Ausbau des Flughafens ist nicht umweltverträglich“....

 

 

 

 

 

 

Archiv 1997. Die erste Erweiterung

Archivio 1997. Il primo ampliamento

 

ñ    Information der Südtiroler Landesregierung

VERSPRECHEN unserer Landesregierung von 1997/98:

ñ    Die Leiferer Stimme 14 Februar 1997

Die politische Entscheidung ist ausschlaggebend - Flughafenausbau

ñ    Die Leiferer Stimme 31 Oktober 1995 nr. 5

Gespannte Stimmung und Unruhe unter der Bevölkerung

ñ           13/01/1997 Flughafen Bozen – Stellungnahme der Landes-Umweltagentur zum Ausbauproject (testo integrale parte 1  - parte 2 )

„Der Ausbau des Flughafens ist nicht Umweltverträglich“....

 

 

                  

 

ñ           Mai 2000 Internationale Plattform gegen Flugemissionen - Manifest für einen menschen- und umweitgerechten Flugverkehr. Der Flugverkehr steigt weiter, ungeachtet der bereits bestehenden Lärmbelastungen und der Warnungen, daß dadurch Treibhauseffekt, Klimaveränderung und Zerstörung der Ozonschicht vorangetrieben werden.