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05-09-2009 Comunicato stampa Rifondazione Comunista
– Laives Il centro guida sicura di Vadena
è una delle tante opere che più che rispondere alle vere
esigenze della popolazione ha soprattutto il compito di celebrare il potere
provinciale: aeroporto funzionale alle esigenze dei
politici e di pochi imprenditori, tunnel scavati nella montagna quando
erano possibili soluzioni meno costose ed
impattanti, megainceneritori che richiederanno un aumento di produzione della
materia prima da bruciare, cantine scavate sotto la montagna a disposizione
di pochi intimi ed infine il Safety Park. Sin dall’inizio la popolazione aveva espresso il
timore che una struttura del genere potesse trasformarsi in una fonte di
rumori e in uno spreco di soldi pubblici. Oggi quelle preoccupazioni trovano
conferma: nonostante gli accordi con le scuole per il conseguimento dei
patentini di guida per ciclomotori il centro si rivela una struttura mangiasoldi incapace di auto-mantenersi. Le gare di auto e
moto, escluse in seguito alle proteste della popolazione e dei gruppi
ambientalisti, ritornano prepotentemente come unica condizione per riportare,
se non in pareggio, almeno in una condizione accettabile il bilancio della
struttura. Ecco allora che la provincia, che ne copre i costi
direttamente ed indirettamente, decide di investire
1,050 milioni per un piano d’impresa che ha al centro il rilancio delle
attività sportive e ricreative. Le corse tassativamente escluse nelle
promesse dei politici si riaffacciano prepotentemente come unica possibilità
di rendere remunerativo l’investimento. Ricordiamo le parole del direttore del centro Paul Guggenberg:” Il passivo
è spiegabile in diversi modi: intanto alcune strutture come la pista
da kart e quella da motocross non possono essere usate per l’opposizione
di qualche vicino (stesso discorso per alcune manifestazioni) e questo
ovviamente si traduce in minori entrate.” Delle promesse e delle
rassicurazione date ai cittadini ci si fa beffe così come avviene per
l’aeroporto: in contemporanea con l’indizione del referendum si
riuniscono le categorie economiche per trovare il necessario sostegno per
continuare a finanziare con soldi pubblici una struttura perennemente in
perdita e che difficilmente potrà auto-sostenersi. Sui risultati della
mediazione si sorvola. Alle associazione
ambientaliste, ai promotori del referendum a tutti coloro che giudicano
inopportuno l’ampliamento dell’aeroporto con soldi pubblici, il
compito di contrastare questi propositi. Rifondazione Comunista – Laives |
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25-08-2009 Comunicato stampa dell’Iniziativa per
più Democrazia Né
la SVP né il Presidente Steger possono
giudicare sulla conformità costituzionale dei disegni di legge di iniziativa popolare. Il direttivo della SVP ieri ha invitato il Presidente
del Consiglio provinciale a chiarire la conformità costituzionale dei
disegni di legge di iniziativa popolare sui quali
verterà il referendum provinciale indetto per il 25 ottobre prossimo.
L’INIZIATIVA ritiene questo atto
un’assurdità. Esiste un’unica istanza
legittimata ad emettere un giudizio sulla conformità costituzionale,
cioè la Corte Costituzionale a Roma. La Corte esaminerà una
proposta di legge provinciale approvata da un referendum provinciale
solo nel caso in cui il Governo impugnasse detta norma. Prima di un tale atto
nessuno può pretendere di esprimere tale giudizio. La Commissione dei giudici per lo svolgimento dei
referendum provinciali ha il compito di esaminare la conformità dei
disegni di legge proposte dai cittadini con la legge provinciale vigente
sulla democrazia diretta (n.11/2005) nonché
con lo Statuto di Autonomia. Contro il suo verdetto – nel caso
specifico già preso più di due anni fa – è ammesso
ricorso entro determinati termini. Non si può presentare tale ricorso
a due mesi dalla votazione referendaria, altrimenti su quale sicurezza del
diritto il cittadino potrebbe ancora contare? |
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25-08-2009
Dolomiten VOLKSABSTIMMUNG:
Landeshauptmann unterzeichnet Dekret – Doch SVP erhebt neue, schwere
Verfassungsbedenken – Steger am Ball BOZEN (bv). Der Termin
für die Referenden ist fix: Abgestimmt wird am 25. Oktober. Der andeshauptmann unterzeichnete gestern das Dekret. Allerdings führte die SVP auch neue schwere
Bedenken über die Verfassungsmäßigkeit einiger
Referenden an und ruft den Landtagspräsidenten auf, diese zu
prüfen. Landeshauptmann Luis Durnwalder
unterschrieb das Dekret gestern Abend um 18.30 Uhr. Am Vormittag hatte Andreas Pöder
mit rechtlichen Schritten gedroht, wenn der Termin weiter verschleppt würde. „Was Pöder
sagt, ist mir egal. Vielmehr habe ich mit den Promotoren um Stefan Lausch & Co. den 25. Oktober vereinbart und ich bin
gewohnt, mein Wort zu halten“, sagt dazu Durnwalder.
Hintergrund der abendlichen Unterzeichnung dürften
vielmehr die Beratungen im SVP-Präsidium gewesen sein. Zwei Stunden
steckte dieses mit Durnwalder die Strategie in
Sachen Volksabstimmungen ab. Oberste Maxime der Beratungen: Die SVP will nicht als Verhinderer
dastehen. In dieses Eck wollten sie UfS ,
Grüne und Freiheitliche drängen, nachdem Karl Zeller letzte Woche
von Unzulässigkeit einiger Referenden gesprochen hatte, weil Mehrkosten verschwiegen wurden. „Wir möchten, dass die
Referenden stattfinden“, unterstrich Obmann Richard Theiner. Vom SVP-Präsidium ging gestern
allerdings auch eine zweite Botschaft aus. Dort legte Zeller sein gesamtes
Rechtsgutachten zu den Referenden vor. Wichtigster Punkt: Über den fehlenden Finanzteil
hinaus, gebe es große Zweifel an der
Verfassungsmäßigkeit einiger Referenden. Allem voran bei jenen zur
direkten Demokratie. |
25-08-2009 Alto Adige Referendum
ancora incerti, opposizioni all'attacco BOLZANO.
«Vorrei indire i referendum per il 25 ottobre», dice Luis Durnwalder. E l’Svp, che ieri ha discusso a lungo della questione,
è sulla stessa linea del presidente della Provincia: «Giusto tenere
le consultazioni popolari nella giornata già concordata con i
promotori», fa sapere l’Obmann Richard Theiner al termine della riunione di via Brennero. Tutto deciso, dunque?
Per niente, perché dopo la “dichiarazione programmatica”,
sia Durnwalder che Theiner sottolineano come ci sono ancora degli aspetti
giuridici da chiarire. «Bisogna prima capire se la nuova legge
provinciale sulla democrazia diretta debba essere applicata oppure no:
l’ufficio legale della Provincia è scettico, il collegio dei giudici
chiamato a decidere sull’ammissibilità dei referendum è
contrario», spiega Durnwalder. E Theiner aggiunge: «Inutile chiamare alle urne i
cittadini, quando poi un ricorso potrebbe annullare l’intero
referendum». In attesa di ulteriori pareri legali, fa pressione sulla Provincia il
consigliere provinciale dell’Union Andreas Pöder, promotore
di tre dei cinque referendum: «Non ha senso discutere ancora
sull’ammissibilità del referendum, sulla quale i giudici si sono
già espressi positivamente. L’Svp continua a voler rimandare la decisione, ma noi
ricordiamo che la Provincia è già in ritardo. Se Durnwalder non firmerà il decreto che fissa al 25
ottobre la data del referendum entro questa settimana, allora presenteremo un esposto alla Procura». Critiche arrivano anche da Riccardo
Dello Sbarba, consigliere provinciale dei Verdi: «La verità
è che l’Svp
ha paura del referendum. I cavilli giuridici di Durnwalder
hanno il solo scopo di discreditare un appuntamento che teme». |
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24-08-2009 Alto Adige Svp e referendum, si discute su eventuali ricorsi BOLZANO.
Questo pomeriggio si riunirà il «Präsidium»
della Svp. All’ordine del giorno c’è la
discussione sui referendum provinciali che dovrebbero tenersi il 25 ottobre.
Il condizionale è d’obbligo, visto che proprio
la Volkspartei - attraverso il suo esperto di
diritto Karl Zeller e il presidente del consiglio
provinciale Dieter Steger
- in questi giorni ha sollevato qualche perplessità
sull’ammissibilità dei quesiti, in particolare per quello sulla
democrazia diretta. Proprio la
relazione di Zeller sarà al centro del
dibattito. Il deputato presenterà il suo parere legale, dal quale
emerge che il disegno di legge sulla democrazia diretta non può essere
preso in considerazione perché mancherebbe la parte relativa
alla copertura finanziaria. L’Svp potrebbe quindi presentare ricorso contro la
consultazione popolare, ma il problema sta proprio qui. La questione,
più che giuridica, è politica. Perché un eventuale
ricorso indurrebbe inevitabilmente la popolazione a pensare che la Volkspartei sia contraria al referendum, e il partito
attorno all’Obmann Richard Theiner non vuole assolutamente dare questa
impressione. La decisione del
“Präsidium” in ogni caso non
è vincolante. Sarà la direzione del partito, in una riunione
che si terrà a settembre, a dare il giudizio definitivo sulla vicenda.
E sempre al direttivo spetterà l’indicazione di voto relativamente ai diversi quesiti, tra cui anche quello
sull’aeroporto. |
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20-08-2009 Alto Adige Referendum,
scoppia la lite sulla legge BOLZANO.
L’Iniziativa per più democrazia si dice assai stupita dalle
obiezioni sollevate da Karl Zeller riguardo la legittimità dei referendum provinciali indetti
per questo autunno. Il deputato Svp aveva sottolineato come una legge - quella sui referendum -
senza copertura finanziaria sia inammissibile. «La commissione dei
giudici, dopo un esame durato due mesi, nel febbraio del 2007 ha dichiarato
ammissibile al referendum la nostra proposta di legge sulla democrazia
diretta, aprendo al strada per la raccolta delle
firme. Pertanto, da marzo a giugno 2007 sono state raccolte circa 26 mila firme. In base ad un’ulteriore
verifica da parte della commissione dei giudici, questa istanza nel luglio
2007 ha definitivamente dichiarato ammissibile sia il referendum sulla
democrazia diretta sia la proposta di legge sul finanziamento delle strutture
aeroportuali», affermano Otto von Aufschnaiter
e Stephan Lausch,
rispettivamente presidente e coordinatore dell’Iniziativa. «Nel merito della questione
della copertura finanziaria della legge da votare con referendum va rimarcato
che nell’articolo 41 della nostra proposta di
legge sulla democrazia diretta è previsto la norma richiesta sul
finanziamento. Se non dovesse essere sufficiente
potrà essere integrata a posteriori così com’è
prassi corrente per le leggi varate dal consiglio provinciale»,
concludono i vertici dell’Iniziativa per più democrazia. Il
gruppo dei Verdi in consiglio provinciale ribadisce
che «i referendum che noi sosteniamo, sono passati al vaglio delle
competenti commissioni sia prima che dopo la raccolta delle firme e sono
stati dichiarati sempre ammissibili». «Nessuno
può oggi avanzare dubbi sulla loro validità. Chi la fa intende
solo intorbidire le acque, per far fallire la prima vera prova di democrazia
diretta nella nostra provincia. La legge sui referendum è stata
migliorata nel giugno scorso proprio per permettere un voto sereno e privo di
dubbi», ancora i Verdi. Questi ultimi sottolineano come «ci siano i termini tecnici per
votare in autunno sulla base della nuova legge, cosa che corrisponde alla
volontà del consiglio provinciale». I Verdi invitano tutti i
democratici a far sentire la propria voce: «Durnwalder
deve firmare al più presto il decreto per la data del
referendum». |
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06-08-2009 Dunque ci siamo la linea aerea Bolzano-Roma verrà ufficialmente finanziata come
“servizio pubblico”
il bando di gara è stato pubblicato. Ogni volo da o per Roma riceverà un contributo
pubblico di 550 € circa per un totale di 1,37
milioni di Euro all’anno! Il bando
viene pubblicato a ridosso del referendum sul
finanziamento pubblico del traffico aereo. Il tutto in barba alla democrazia
e ai 28.000 cittadini che con la loro firma nel 2007 hanno chiesto di poter
decidere. Evidentemente a nessuno dei nostri governanti è parso
opportuno attendere qualche settimana per conoscere l’esito del
referendum e sapere effettivamente cosa ne pensa la gente, come per dire
“fate quello che volete intanto a decidere siamo noi”. Un ringraziamento particolare va ai deputati SVP, PdL e del PD
locali che hanno fatto mettere
ai voti la proposta di inserire la linea aerea Bolzano-Roma
tra i servizi di interesse pubblico!
Non mi faccio nessuna meraviglia per SVP e PDL la cui
posizione è chiara, quello che mi lascia perplesso è la
posizione di Luisa Gnecchi del Partito Democratico
in tempi passati attiva con i Verdi. Nasce legittimo il sospetto che
l’interesse privato abbia preso il sopravvento sulle sue ideologie
democratiche e ambientaliste. Ricordiamo anche che 2 mesi fa
la Provincia si è comperata l’aeroporto diventando l’unica
proprietaria. Non sarebbe stato più “democratico” anche in
questo caso attendere l’esito del referendum? Cosa succederà nel
caso i cittadini decidessero di non voler contribuire con le loro tasse al
volo aereo di politici e imprenditori? Bisognerà recedere dai
contratti? Quanto costerà? Chi pagherà? Alessandro Cosi Promotore del Referendum |
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03-08-2009
Dolomiten Fluglinie Bozen-Rom EU-weit ausgeschrieben BOZEN. Bis zum10. August
können sich interessierte Fluglinienmelden, die die Linie Bozen-Rombedienen möchten.
Das Infrastrukturministeriumhat
die Linie vor einigen Tagen im Amtsblatt der EU veröffentlicht. Der
Wettbewerb war notwendig geworden, nach dem der Vertrag der Fluglinie Air
Alps für diese Linie mit 1. Dezember ausläuft. Air Alps hat bereits
angekündigt, sich am Wettbewerb wieder beteiligen zu wollen. In der
Ausschreibung ist mit genauen Flugzeiten festgeschrieben, dass vier
Flüge von Bozen nach Rom sowie vier Rückflüge garantiert werden
müssten. Die Preise für die Flüge dürfen zwischen
mindestens 140 und maximal 227 Euro liegen. 4,13 Millionen Euro steuere die
Provinz für die Jahre 2009 bis 2011 bei, so der Ausschreibungstext. |
02-08-2009 Alto Adige Volare fino a Roma costerà 170 euro Pubblicato
il bando dell’Enac: dal primo dicembre quattro collegamenti giornalieri BOLZANO.
Scade il 10 agosto il termine per partecipare al bando per la tratta aerea
tra Bolzano e Roma Fiumicino. Il contratto di servizio con Air Alps andrà infatti ad
esaurirsi il primo dicembre, giorno in cui dovrebbe entrare in servizio il
nuovo vettore che opererà sullo scalo bolzanino. Il bando di gara emesso
dal ministero delle Infrastrutture è stato
pubblicato in questi giorni sulla gazzetta ufficiale dell’Unione
Europea e fissa i criteri per partecipare. La frequenza minima per la rotta
è di quattro voli giornalieri in andata e altrettanti in ritorno dal
lunedì al venerdì e di due voli nei weekend e nelle giornate
festive. Gli orari: da Bolzano due partenze in
mattinata (tra le 7.35 e le 8.05 e tra le 11.40 e le 12.10), una il
pomeriggio (tra le 16.15 e le 16.45) e una in serata (tra le 20.10 e le
20.40), mentre da Roma gli orari vanno dalle 8.45 alle 9.15 per il primo
volo, dalle 12.50 alle 13.20 per il secondo, dalle 16.55 alle 17.25 per il
terzo e dalle 20.50 alle 21.20 per l’ultimo. Il servizio,
si specifica nel bando, dovrà essere effettuato con aerei con una
capacità minima di 30 posti. Fissati anche i prezzi: la tariffa minima
per tratta è di 140 euro, quella massima di 227, «ma il valore
medio - afferma il bando - non potrà essere superiore ai 170
euro». Indicati
anche i contributi garantiti dalla Provincia per l’espletamento del
servizio, che complessivamente ammontano a 4,13 milioni per il triennio
2009-2011. Un milione è stato messo a bilancio nel 2008, mentre per i
tre anni successivi è prevista una rata pari a 1.044.203 euro. |
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02-08-2009 Alto Adige Rosa Thaler: «Aeroporto, votate no» (*) «Ad ottobre votate
“no” al referendum sull’aeroporto». Lo ha detto, in un’intervista alla Rai, Rosa Thaler, consigliere provinciale Svp,
acerrima «nemica» dello scalo bolzanino. Di fatto, Rosa Thaler invita gli elettori a proseguire sulla strada del
controllo pubblico dell’aeroporto, «unica strada per evitare
l’ampliamento». Nei giorni
scorsi il direttivo della Stella Alpina si è riunito proprio per
discutere di un’eventuale indicazione di voto. Tutto, però,
è stato rimandato a settembre. Oskar Peterlini,
attuale responsabile dello Svp in Bassa Atesina (ha
preso le redini proprio dalla Thaler) non condivide
la posizione del consigliere: «Il referendum è la massima
espressione della democrazia», ha detto, facendo intendere di non voler
dare suggerimenti agli iscritti. «E poi - ha concluso
Peterlini - il referendum sul Lido di Caldaro
(sostenuto dalla Svp, ma bocciato dalla popolazione
ndr) qualcosa ha insegnato». (*) Nota
di redazione L’indicazione di voto data da Rosa Thaler, che l’Alto Adige stesso definisce una acerrima «nemica» dello scalo bolzanino
è scorretta! Si tratta di un referendum propositivo che porta al voto
un disegno di legge per la riduzione del traffico aereo bloccando qualsiasi
iniziativa a favore del traffico da parte alla Provincia Autonoma di Bolzano. Se si è contrari allo scalo bolzanino e
si approva la proposta di legge bisogna quindi votare SI |
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01-07-2009 Preoccupazione
nella frazione di San Giacomo A seguito della mancata tragedia, ci riferiamo all'incidente aereo di
domenica pomeriggio, gli abitanti di San Giacomo si interrogano sulle
potenziali pericolosità del vicino aeroporto. Va ricordato
che i tecnici dei Comuni di Bolzano e Laives e della Provincia, nell'aprile
scorso fecero una riunione con lo scopo di individuare le
cosiddette zone “a rischio” vicino all'aeroporto di San
Giacomo. Il
codice di navigazione impone una mappatura di queste zone anche perchè le disposizioni che lo prescrivono risultano piuttosto datate e pertanto dovranno essere
attuate con una certa sollecitudine. Un
incontro successivo, fra le parti, venne fissato
ancora per il 21 maggio (così recitava il quotidiano Alto Adige),
forse doveva servire a definire meglio la mappatura del territorio attorno
alla superficie aeroportuale, e magari a mettere finalmente nero su bianco le
zone “pericolose”; sta di fatto che a tutt'oggi non si è
saputo più nulla in proposito. Riprendendo
ancora l'articolo sul quotidiano di Aprile, il sindaco precisava che:
“La cosa interessa più Bolzano che Laives in
quanto noi vicino alla pista abbiamo solo campagna, mentre il
capoluogo confina con la zona produttiva”, mentre molti abitanti
credono che atterraggi di fortuna di veivoli, come
del resto si è potuto rilevare, per avarie particolari e difficilmente
controllabili, possano finire in luoghi non previsti. Ritengono, pertanto,
che la stessa frazione di San Giacomo possa essere coinvolta, a maggior
ragione, proprio perchè a ridosso
dell'aeroporto. Come
Centro Attenzione Permanente di San Giacomo chiediamo
di mettere a conoscenza della popolazione i risultati ottenuti fino ad oggi
nei diversi incontri e quelli che nel loro succedersi andranno a definire la
futura mappa di rischio e naturalmente sapere se la frazione di San Giacomo
rientrerà o meno in questa mappa. Va
aggiunto che rimane ancora aperta la predisposizione della mappa di
Zonizzazione del territorio, dove comunque Comune e Provincia sono coinvolti. Centro
Attenzione Permanente di San Giacomo |
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11-06-2009
Pressemitteilung Dachverband
für Natur- und Umweltschutz Flugplatz/Übernahme durch das
Land Das Land Südtirol
übernimmt ein Millionengrab Die Südtiroler Landesregierung schickt sich an,
die marode Flugplatzgesellschaft
ABD nun vollkommen zu übernehmen und in eine sog. In-House-Gesellschaft
des Landes umzuwandeln, was faktisch einer Abteilung des Landes gleich kommt.
Damit übernimmt das Land Südtirol eine Struktur mit disaströser Bilanz, der Südtiroler Steuerzahler
darf nun bis zum Sankt-Nimmerleinstag für die
jährlichen Verluste, bis dato immerhin ~30 Mio.
Euro zuzüglich der ~20 Mio., die in den
ersten Ausbau gesteckt wurden. Dies alles vor dem Hintergrund der
anstehenden Volksabstimmung am 25.10. dieses Jahres, in der das Volk
über den Zukunft des armseligen Flugplatzes entscheiden soll. Wirklich demokratisches Verständnis
sieht anders aus! |
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11-06-2009
Dolomiten Flugplatz wird zur
„Landesabteilung“ Land kauft
um fünf Millionen Euro ABD-Aktien –
Widmann: Setzen nur EU-Recht um Beschlossene Sache: Das Land kauft für
fünf Millionen Euro 991 ABD-Aktien und wird
damit zum alleinigen Besitzer des Bozner
Flughafens. Wer dort in Zukunft abheben soll, wird bis
Herbst per Ausschreibung ermittelt. Geht es nach einem Beschluss der Landesregierung ist
das Land schon bald alleiniger Besitzer des Bozner
Flughafens. Wie die Grünen gestern bei einer Pressekonferenz
erklärten, hat die Landesregierung beschlossen, die Anteile der
Betreibergesellschaft ABD zu kaufen. Damit werde nur staatliches und EU-Recht
umgesetzt, sagt Landesrat Thomas Widmann. 991 Aktien zu je 5000 Euro soll das Land der
Betreibergesellschaft ABD abkaufen. |
11-06-2009
Alto Adige La Provincia si prende
l'aeroporto La Provincia diventerà tra pochi giorni l’unica
proprietaria di Abd, la società che gestisce
l’aeroporto.
Costo 5 milioni. La novità non riguarda tanto
l’impiego di denaro provinciale: anche prima dell’operazione,
già avviata, l’aeroporto era di fatto «pubblico», in quanto l’Abd era
controllata al 99% dalla società provinciale Sta (lo 0,9 direttamente
della Provincia). La differenza, accusano i Verdi, «sarà
una ulteriore perdita di trasparenza».
L’assessore Widmann replica: «Non è vero. Avremo maggiore
flessibilità». Lunedì prossimo
è la data fissata per la ricapitalizzazione di Abd.
La Provincia parteciperà come unica interessata all’acquisto
delle quote… «Dalla
società in deficit cronico sono fuggiti tutti gli investitori privati,
che ancora nel 2006 erano 22 tra banche e
imprenditori locali», conclude Riccardo Dello Sbarba. La proposta
alternativa: la Provincia ritiri la delibera e proponga ad Abd una ricapitalizzazione minima di 120 mila euro per
restare attiva e si attenda l’esito del referendum del 25 ottobre.
C’è un timore anche su questo, visto che
il quesito verte sull’opportunità di investimenti pubblici nella
società aeroportuale. Se la società
cambia pelle, che ne sarà del referendum? |
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05-06-2009
Dolomiten
Bozen (sor/hil)
– Was seit geraumer Zeit
vermutet wurde, ist nun Gewissheit. Die unrentable heimische Fluglinie Air
Alps hat gestern beim Landesgericht Innsbruck einen Ausgleichsantrag
gestellt. Zugleich werden mit Ende November 85 Mitarbeiter entlassen. Als Gründe für den
Ausgleichsantrag nennt Air Alps- Geschäftsführer
Rupert Leitner die Wirtschaftskrise und den damit
zusammenhängenden Rückgang der Passagierzahlen um bis zu 30
Prozent. Hart habe Air Alps zudem das
Ende der Partnerschaft mit Alitalia getroffen. „Damit ist es auch hinfällig
geworden, die momentane Lage mit Kurzarbeit und anderen
Einsparungsmaßnahmen bis zum Herbst
durchzutauchen“, erklärte Leitner gestern gegenüber den
„Dolomiten“. |
05-06-2009
Alto Adige Passivo
a quota 7 milioni: la società chiede il
concordato preventivo per sopravvivere Air Alps in crisi taglia voli e personale Il Bolzano-Roma garantito solo
fino a ottobre. Fallite le trattative per trovare un partner
Sommersa da un passivo di sette milioni, Air Alps ha chiesto il concordato preventivo. Tramontata ogni
ipotesi di fusione o partnership, la società controllata dalla holding con a capo Franz Senfter
ha deciso di ripartire da zero, ridimensionando la propria attività.
Da novembre le tratte servite saranno soltanto due e i dipendenti passeranno
dagli attuali 142 a 57. Air Alps
vuole restare a Bolzano, ma questo dipenderà dall’esito del
bando che sarà pubblicato nei prossimi mesi dalla Provincia. |
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18-04-2009
Riccardo Dello Sbarba AIR ALPS, L’ULTIMO VOLO Il
comunicato dell’Air Alps Aviation
conferma quanto già scoperto da noi Verdi di Bolzano con una serie di interrogazioni alla giunta provinciale e regionale
all’inizio di quest’anno: i 5,9 milioni di euro investiti in
tutto da Provincia (4,4) e Regione (1,5) si sono volatilizzati e la
partecipazione non ha più alcun valore di mercato. Denaro pubblico
gettato al vento, di cui il presidente della Provincia (Durnwalder)
e della Regione (allora ancora Durnwalder) deve
rendere conto ai cittadini. |
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20-05-2009 COI PIEDI PER TERRA Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" Numero 191 del 20 maggio 2009 LA PRESTIGIOSA ASSOCIAZIONE DEI "MEDICI PER
L'AMBIENTE" CHIEDE AL PARLAMENTO EUROPEO UN IMPEGNO PER LA RIDUZIONE DEL
TRASPORTO AEREO Mobilita' Una migliore qualita'
dell'aria potra' essere garantita soltanto da una
rapida trasformazione dell'intero sistema dei trasporti che permetta una drastica riduzione dell'immissione in atmosfera dei
prodotti della combustione di petrolio, gasolio, benzine, gas. L'Isde chiede quindi al
Parlamento europeo di incentivare il trasporto su
rotaia e le cosiddette autostrade del mare per il trasporto di merci e
persone; di prodigarsi per una progressiva riduzione del traffico
automobilistico e per la limitazione delle aree urbane destinate al trasporto
privato, nelle grandi e piccole citta', che
potrebbero cosi' recuperare fascino, bellezza e
condizioni di vita piu' salubri; di disincentivare
il trasporto commerciale su gomma; di sottoporre a politiche di monitoraggio
e riduzione il traffico aereo. Tenuto conto del fatto che il traffico aereo e' attualmente responsabile (secondo le stime piu' ccreditate) del 4-10% delle emissioni di anidride
carbonica, l'Isde ritiene che sarebbe necessario
promuovere politiche di riduzione e intende proporre una moratoria per la
costruzione di nuovi aeroporti e l'ampliamento di quelli gia'
esistenti (Germania e Francia hanno gia' attuato
questo provvedimento, che dovrebbe essere raccomandato agli altri paesi
europei e in particolare all'Italia dove al momento si registra la presenza
di piu' di cento aeroporti). L'Isde chiede per contro di
implementare i collegamenti
ferroviari tra le capitali europee e di migliorare le reti ferroviarie
locali e nazionali, ma sempre nel rispetto delle peculiarita'
dei territori e dei diritti delle popolazioni interessate". |
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14-05-2009
Pressemitteilung Dachverband
für Natur- und Umweltschutz Verkehrsprotokoll schränkt
auch den Flugverkehr in den Alpen ein Der Dachverband für Natur- und Umweltschutz
begrüßt natürlich sehr die Genehmigung des Verkehrsprotokolls
durch den italienischen Senat, wie von stol.it
heute berichtet. Neben dem zweifelsohne gewichtigen Artikels zum
Straßenverkehr finden sich unter Artikel 12 aber auch konkrete Vorgaben
zum Flugverkehr und dem (Aus-)Bau von Flughäfen. Der Ausbau des Bozner Flugplatzes dürfte sich nur sehr schlecht mit
dem nun genehmigten Protokoll vertragen. |
14-05-2009 Il senato italiano ha approvato
oggi il protocollo dei trasporti, in particolare l’articolo 12 riporta delle indicazioni concrete sul traffico aereo e
sull’ampliamento degli aeroporti. |
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Artikel 12 Luftverkehr (2) Die Vertragsparteien verpflichten sich, das
öffentliche Verkehrssystem von den alpennahen Flughäfen in die
verschiedenen Alpenregionen zu verbessern, um in der Lage zu sein, die
Verkehrsnachfrage zu befriedigen, ohne dadurch die Belastung der Umwelt zu
erhöhen. In diesem Zusammenhang begrenzen die
Vertragsparteien soweit wie möglich den Neubau von Flughäfen und
den erheblichen Ausbau von bestehenden Flughäfen im Alpenraum. |
Articolo
12 Trasporto
aereo 2. Le Parti contraenti si impegnano
a migliorare il sistema di trasporti pubblici che collega gli aeroporti siti
nelle vicinanze delle Alpi con le diverse regioni alpine per poter far fronte
alla domanda di trasporto aereo senza aumentare la pressione sull'ambiente. In tale contesto le Parti
contraenti convengono di limitare, nella misura del possibile, la costruzione
ed il potenziamento significativo degli aeroporti esistenti nel territorio
alpino. |
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18-04-2009
Riccardo Dello Sbarba SEI
MILIONI DI DENARO PUBBLICO POLVERIZZATI IN UN
MUCCHIO DI DEBITI PERCHÉ PROVINCIA E
REGIONE DEVONO USCIRE IMMEDIATAMENTE DALLA COMPAGNIA AEREA PRIVATA AIR ALPS |
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18-04-2009
Alto Adige Air Alps,
perdita milionaria per la Provincia Sta e Regione hanno investito 4,5 milioni Oggi le loro azioni valgono il
70% in meno BOLZANO.
«Sfido chiunque a trovarmi qualcuno che in questo periodo con le azioni
ci ha guadagnato», dice Luis Durnwalder. Vero
è che il periodo non è certo dei migliori, e vero è
anche che per le compagnie aeree è ancora peggio: «Peggio che
dopo l’11 settembre», ha fatto sapere Rupert Leitner,
amministratore delegato di Air Alps. E proprio di
Air Alps si tratta: per entrare
nell’azionariato della compagnia aerea, Provincia (tramite la
«Sta») e Regione hanno sborsato 4,5
milioni: oggi la loro partecipazione vale poco più di un milione, un
quarto della somma investita. Le cifre ufficiali sono state appena
rese note da Provincia e Regione, dopo che il consigliere dei Verdi Riccardo
Dello Sbarba ha presentato una doppia interrogazione. |
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15-04-2008
Dolomiten Fünf Referenden: Termin 25.
Oktober Die
Stunde der Wahrheit für die fünf zur Abstimmung zugelassenen
Landesreferenden schlägt am 25. Oktober. Dies erklärte
Landeshauptmann Luis Durnwalder gestern im
Anschluss an die Sitzung der Landesregierung. Der
Termin, den der Landeshauptmann nun per Dekret fixieren wird, sei nach Beratungen
mit den Einbringern der Referenden und mit den Parteien im Landtag festgelegt
worden, die sich für ein Datum in der zweiten Oktoberhälfte
ausgesprochen hätten. Für
Referendumseinbringer Andreas Pöder sei der
Termin "akzeptabel, aber mit zwei Wermutstropfen: Erstens hätte
über die Unions-Volksabstimmungsanträge bereits im Oktober 2007
abgestimmt werden müssen und zweitens hätte man die Referenden mit
den EU-Wahlen am 6. und 7. Juni abhalten können." |
15-04-2009
Alto Adige Referendum, si vota a ottobre Non
ci sarà l’election day
in concomitanza con le europee, ma la decisione del presidente della
Provincia Luis Durnwalder è stata comunque
accettata dalle opposizioni: la consultazione
popolare sui cinque referendum provinciali si terrà il 25 ottobre.
«La
prima data utile - spiega il presidente Luis Durnwalder
- era dopo il 9 luglio. Abbiamo scartato l’estate, perché prima
c’è via molta gente per le ferie e dopo l’attività
nelle località turistiche e nel settore agricolo
è al massimo. Ho discusso con le opposizioni che mi hanno chiesto di
fissare la data tra il 15 e il 30 ottobre e così ho deciso per il 25». I
quesiti referendari sono cinque, tra i promotori ci sono
l’Union für Südtirol, gli ambientalisti del Dachverband
e il movimento per più democrazia. Il
referendum politicamente più attuale è forse quello contro
l’ampliamento dell’aeroporto, quesito per il quale erano state raccolte oltre 28 mila firme. Due
referendum riguardano l’ampliamento della democrazia diretta, con una
partecipazione più forte della cittadinanza sia in fase legislativa
sia in fase di consultazione per progetti di grande
portata. Proposto dall’Union anche il
referendum che prevede di privilegiare gli
altoatesini per quanto riguarda le case Ipes e il
sussidio casa (prevista l’introduzione dell’obbligo di residenza
quinquennale per ottenere il sussidio e di residenza decennale per ottenere
un alloggio sociale). Infine, sempre l’union
ha presentato un referendum che di fatto limita
pesantemente la vendita di nuovi alloggi a chi non è residente in
provincia se usati come seconde case.
Sulla decisione presa ieri da Durnwalder,
è intervenuto il consigliere provinciale dell’Union Andreas Pöder: «La data del
25 ottobre va accettata come il male minore. Visto che
si è deciso adesso, è la scelta migliore, ma se Durnwalder non avesse rinviato il voto sui referendum
proposti dall’Union, avremmo potuto votarli
già nell’ottobre del 2007. E se il consiglio provinciale avesse
votato contemporaneamente tutti e cinque i quesiti, sarebbe stato possibile
il voto in contemporanea con le europee». |
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31-03-2009
SÜD-TIROLER FREIHEIT ABD-Verluste: Bezirksgruppe
Unterland/Überetsch für Schließung des Flughafens Die
Bezirksgruppe Unterland/Überetsch der Bewegung SÜD-TIROLER FREIHEIT
spricht sich erneut für die Schließung des Bozner
Flughafens aus. Die jüngsten Zahlen der Betreibergesellschaft ABD
belegen wiederholt, dass die Anlage defizitär arbeitet und der
Steuerzahler für ein Prestigeobjekt aufkommen muss. Die
Betreibergesellschaft schloss im Jahr 2008 mit einem Verlust von 1,1
Millionen Euro. Das
sind laut Medienberichten 100.000 Euro mehr als noch ein Jahr zuvor. Obwohl
die Bevölkerung 1998 mit 35.000 und 2007 mit 28.000 Unterschriften die
Schließung der Anlage forderte, hielt und hält die Landesregierung
am Prestigeobjekt Flughafen fest. So werden seit Jahren unzählige
Millionen Euro zum (Flugzeug-) Fenster rausgeworfen. Durch direkte
Investitionen in die Betreibergesellschaft ABD, die privatwirtschaftliche
Fluglinie Air Alps und Ticketkäufe des Landes werden so
regelmäßig Steuergelder herangezogen ohne erkennbaren Nutzen
für den normalen Bürger zu stiften. Dass der Flugplatz vor allem
von den heimischen SVP-Parlamentariern genutzt wird (die innerhalb des
Staatsgebietes auf Steuerkosten reisen dürfen) um nach Rom zu kommen und
kaum Touristen anzieht, scheinen die Damen und Herren im Palais Widmann dabei
in Kauf zu nehmen. Die
Bezirksgruppe Unterland/Überetsch der SÜD-TIROLER FREIHEIT fordert
die Landesregierung auf, die Finanzierung des defizitären
Flughafenprojektes einzustellen und stattdessen in die öffentlichen
Verkehrsmittel zu den nahen Flughäfen in Verona und Innsbruck zu
investieren. Der Flughafen Bozen wird sich nicht in das Südtiroler
Verkehrssystem integrieren, sondern ein unnützer und teuerer
Fremdkörper bleiben. Stefan
Zelger, |
01-04-2009
Alto Adige «Via l'aeroporto» EGNA.
La Südtiroler Freiheit
della Bassa Atesina torna a chiedere la chiusura dell’aeroporto di San
Giacomo. «I dati recentemente resi noti
dall’Abd - dice il portavoce Stefan Zelger - mostrano ancora
una volta che la struttura lavora in deficit e che il contribuente è
chiamato a ripianare con le sue tasche. La società ha chiuso il 2008 infatti con una perdita di 1,1 milioni». Secondo
l’esponente del partito di Eva Klotz «si tratta di una perdita di altri 100 mila euro
rispetto a quella già ingente dell’anno precedente. Nonostante
la popolazione altoatesina abbia chiesto la struttura dell’aeroporto
con 35 mila firme nel 1998 e con 28 mila firme nel
2007, la giunta provinciale continua a puntare su questo impianto solo per il
prestigio: così da anni milioni di euro vengono buttati dalla
finestra, il tutto senza vantaggi evidenti per i normali cittadini».
Inoltre, conclude Zelger,
«il fatto che gli aerei che partono e atterrano a Bolzano servono a
fare viaggiare i parlamentari Svp ma non i turisti è
una cosa che agli inquilini di palazzo Widmann
sembra non interessare». |
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29-01-2008
Dolomiten Flughafen vergrößert
Verluste ABD
verbucht Minus von 1,1 Millionen Euro - Kopfsguter: "Geben unser
Bestes" Bozen
(hil) - Die Betreibergesellschaft des Bozner Flughafens, ABD, gerät von einem Minus ins
nächste: Nach vorläufigen Zahlen erreichte ihr Verlust 2008 1,1
Millionen Euro. Das bestätigt ABD gegenüber den
"Dolomiten". Ein
Blick auf die Passagierzahlen zeigt deutliche Rückgänge: Waren es
2007 noch 83.000 Fluggäste, fiel die Zahl im vergangenen Jahr auf
65.000. Das bedeutet ein Minus von rund 13,5 Prozent. ABD-Direktor Mirko Kopfsguter nennt die
"gestrichenen Charterflüge" in der Wintersaison als
Hauptverursacher des Passagiereinbruchs. "Die Struktur in Bozen ist
für die günstigen Großbritannien-Flüge zu klein
geworden." Die Charter starten nun von Verona
aus. Rückgänge
verzeichnete ABD allerdings auch beim angestammten
Geschäft mit Bozen-Rom-Reisenden. "Auf dieser Strecke hatten wir
2008 um rund drei Prozent weniger Gäste - das bedeutet eine
durchschnittliche Auslastung je Flug von 69 Prozent." Noch
dazu sei es im März zur Auflösung des Flugbetriebs von Bozen nach
Mailand gekommen, da Air Alps und Alitalia ihr Abkommen aufgelöst
hatten. All
diese Faktoren drückten auf das ABD-Jahresergebnis:
Minus 1,1 Millionen Euro bedeuten 100.000 Euro mehr, verglichen mit 2007.
"Ein relativ moderater Anstieg", so Kopfsguter, der nur durch
konsequentes Kosteinsparen möglich gewesen sei. "Wir
haben die Abläufe im Betrieb optimiert, Leerläufe von Mitarbeitern
weitestgehend ausgeschaltet." An der Effizienz fehle es also nicht, ist
Kopfsguter überzeugt. "Wir
geben unser Bestes, aber mehr ist unter diesen Voraussetzungen nicht
drin." Seit Jahren ist die Landesgesellschaft ABD defizitär - soll
es auf ewig so weitergehen? "Das wäre sicher nicht in meinem
Sinne", betont der ABD-Direktor |
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02-02-2009
Comunicato stampa Iniziativa
per più democrazia In provincia come nel resto
della nazione Il
Presidente del Repubblica Napolitano ha reso possibile con un decreto legge
l’abbinamento tra elezioni europee e consultazioni referendarie per
l’anno 2009. Il provvedimento,
dal titolo “Disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e
referendarie” del 27 gennaio 2009, rende così possibile a
livello nazionale quello che anche qui in provincia si chiede di poter fare:
risparmiare denaro pubblico e non tornare troppe volte alle urne
nell’arco di pochi mesi. Nel contempo con
questo decreto viene reso possibile anche per i residenti all’estero il
voto referendario per corrispondenza. Questa
richiesta, cioè l’abbinamento anche dei referendum provinciali
alle elezioni europee del 6/7 giugno, è stata distribuita nei giorni
scorsi a tutti i consiglieri provinciali dai comitati promotori dei
referendum sulla democrazia diretta e sull’aeroporto. Anche
qui da noi, come a livello nazionale, si rende necessario
un adeguamento della legge per questo scopo, ma il presidente Napolitano ha
dimostrato che, in questa circostanza, quando c’è la
volontà politica è possibile rimuovere ogni ostacolo. Ai
nostri consiglieri si chiede uno sforzo ulteriore
nel definire quale sia l’interpretazione autentica della legge sui
referendum fra le due del
Consiglio e dell’Amministrazione provinciale, altra questione
fondamentale per definire la data dei referendum provinciali. I
comitati promotori sono convinti che la popolazione altoatesina si aspetti
dalla propria rappresentanza politica, così come avviene a livello
nazionale, un atto di buona amministrazione pubblica - teso a far risparmiare
loro soldi e tempo - portando la data dei referendum al 6/7 giugno assieme
alle elezioni europee. Presidente
dell’Iniziativa
Otto von Aufschnaiter Dipl. Ing. FH
Coordinatore
dell’Iniziativa Stephan Lausch |
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29-01-2008
Dolomiten Land schafft vollendete
Tatsachen" Für nächsten zwei
Jahre 6,3 Mio. Euro für Flugplatz genehmigt - "Raus aus AirAlps" Das Land muss die Beteiligung an der Fluggesellschaft "Air
Alps" abtreten - dieser Meinung sind die Grünen und fordern die
Landesregierung auf, entsprechende Schritte einzuleiten. Zudem kritisieren
sie, dass das Land - statt das Ergebnis des
Referendums abzuwarten - bereits jetzt für die kommenden zwei Jahre 6,3
Mio. Euro für den Flughafen bereit stellt. In
einem im Dezember 2008 von der Landesregierung genehmigten Dienstvertrag mit
der Flughafenbetreibergesellschaft ABD sind für
2009 und 2010 insgesamt 6.339.600 Euro "Vergütung" vorgesehen.
"Damit sollen der Fortbestand des ABD weiterhin garantiert und die Verluste
mit öffentlichen Mitteln ausgeglichen werden", kritisierte gestern
Cristina Kury bei einer Pressekonferenz der
Grünen. Und das, obwohl noch heuer das Referendum zur Zukunft des
Flughafen durchgeführt werden muss. "Warum wartet man die
Entscheidung der Bürger nicht ab?", fragt sie. "Wir
wollen die Landesregierung desweiteren daran
erinnern, dass auch eine Minderheitsbeteilung der öffentlichen Hand an
Gesellschaften, die nicht von öffentlichem Interesse sind, laut Gesetz
untersagt ist", fügt Kury hizu. Und ein öffentliches Interesse an einer
defizitären Fluggesellschaft, die nur einen Flug ab Bozen anbiete,
könne es wohl kaum geben. Daher sei noch heuer die 20-prozentige
Beteiligung an der Fluggesellschaft Air Alps abzutreten. "Das stimmt so
nicht", kontert darauf Gianfranco Jellici,
Vizepräsident des ABD und Ressortdirektor von Landesrat Thomas Widmann.
Das entsprechende Gesetz vom November 2007 sei "noch nicht in
Kraft" und ab Inkrafttreten habe man noch zwei Jahre Zeit. Auf die sechs
Mio. Euro "Vergütung" angesprochen, sagt Jellici,
es handle sich dabei um einen "rein buchhalterischen Posten",
allerdings gibt er zu, dass darin auch ein Teil für Rekapitalisierung
und Investitionen vorgesehen sei. |
29-01-2009
Alto Adige Air Alps,
«serve trasparenza» «Perché la collettività
altoatesina deve sobbarcarsi buona parte delle costanti perdite di Air Alps, una compagnia aerea che vola da Milano a Trieste,
da Milano a Perugia, da Roma a Rimini, da Roma a Parma? Dov’è
l’interesse pubblico per i sudtirolesi?». Lo affermano i Verdi, che ieri
hanno lanciato la loro nuova offensiva contro Provincia, Abd
e Air Alps. Nello specifico, i consiglieri Dello
Sbarba e Heiss, con il supporto dell’ex
consigliere Kury, hanno presentato due
interrogazioni e una mozione per impegnare la giunta a dare delle spiegazioni
sullo status quo e a prendere le dovute contromisure. «La Provincia di
Bolzano - questa la richiesta verde - non finanzi
Air Alps e sia trasparente nella gestione di Abd». Come ha dichiarato la portavoce Brigitte Foppa, «viene
trascurata la volontà dei 28 mila cittadini che col referendum hanno
chiesto di potersi esprimere contro l’infrastruttura e si spendono
milioni di euro sopra le teste della cittadinanza». I Verdi
chiedono di conoscere nel dettaglio a quanto ammonti
attualmente la partecipazione della Provincia ad Air Alps
tramite la propria società «in house», ossia la Sta;
chiedono inoltre alla Provincia di rinunciare a tale partecipazione, sulla
base di una legge provinciale approvata nel 2007, che impedisce di
partecipare a società che non producano beni o servizi utili alla
collettività. Si chiede inoltre quale sia la situazione economica
attuale della compagnia aerea, per la precisione dal 2005 al 2008. «Gli ultimi dati a disposizione - ha spiegato Kury - riguardano il triennio 2004-2006. Per il periodo
successivo non è dato sapere nulla». |
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26-01-2009
Comunicato stampa Iniziativa
per più democrazia Durnwalder: “non ho preconcetti
contro qualunque data, basta che non mi crei difficoltà e che abbia il
consenso dei partiti.” I
rappresentanti dei Comitati promotori per i referendum sull’aeroporto
di Bolzano e per una legge migliore sulla democrazia diretta si sono
incontrati con il presidente della Provincia per chiarire la questione della
data per le votazioni. I
portavoce dei Comitati per il referendum - Otto von Aufschnaiter,
Roman Zanon, Stephan Lausch e Andreas Riedl - hanno chiesto a Durnwalder
di scegliere una data che agevoli al massimo la partecipazione dei cittadini.
Inoltre per risparmiare soldi pubblici e per evitare ai cittadini di tornare
alle urne più volte in un breve periodo, si dovrebbe valutare
l’abbinamento dei referendum provinciali alle elezioni europee del 6 e
7 giugno oppure ai referendum nazionali che si svolgeranno sempre per l’inizio
di giugno. Attualmente
quelle date sono escluse per alcuni impedimenti amministrativi, nulla che non
si possa risolvere con pochi adeguamenti della attuale legge sui referendum. |
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20-01-2009
Alto Adige Polemica sulla data dei quattro
referendum popolari È
giallo sulla data dei quattro referendum popolari che dovranno tenersi
quest’anno in Alto Adige. Ieri se ne è occupata la giunta
provinciale e Luis Durnwalder, sentito
l’ufficio legale, ha comunicato che «la
prima data utile è quella del 6 luglio e quindi non è possibile
far svolgere le consultazioni popolari in contemporanea con le elezioni
europee. A breve incontrerò i partiti e decideremo assieme se indire i
referendum in estate o aspettare l’autunno». |
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18-01-2009
Alto Adige Aeroporto di Bolzano scoprono ora Schengen Traggo spunto dal servizio apparso
l’altro giorno sul quotidiano Alto Adige che riguarda la costruzione di
un nuovo terminal all’aeroporto di Bolzano, per manifestare tutto il
mio stupore per una decisione in merito. Premetto che ho una esperienza
in materia avendo lavorato per ben 35 anni allo aeroporto di Francoforte. Leggo da un infinità
di tempo che all’aeroporto di Bolzano si devono apportare dei lavori perchè quest’ultimo risponda alle esigenze
Schengen. Qui c’è da precisare che l’Italia fa parte dello
Schengen dal lontano 1997. I voli commerciali sono iniziati
all’aeroporto nell’anno 1999. Mi viene spontanea la domanda: non
si poteva già sapere al momento della costruzione o almeno in questi
ultimi dieci anni che così come è
stato concepito la aerostazione non corrispondeva agli accordi di Schengen? Come ultimo direi che un aeroporto con 4 voli di linea al giorno, non credo che abbia bisogno di
un nuovo terminal per le sole esigenze di rispondere alle esigenze Schengen,
con i tempi di crisi che corrono? Giovanni Darocca
HOHENLOCKSTEDT (Ger) |
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Alto
Adige, 17 GENNAIO 2009 Crisi, anche Air Alps minaccia tagli Ai
150 dipendenti della compagnia aerea austriaca Air Alps,
quella cioè che garantisce i collegamenti giornalieri tra Bolzano e
Roma, ha inviato ai suoi 150 dipendenti una lettera in cui li rende a
conoscenza che «di fronte all’attuale
crisi che ha investito tutto il settore aereo
è possibile l’adozione di misure tese a fronteggiare
l’emergenza». Tra queste misure l’ipotesi che viene avanzata è quella di una possibile riduzione
dell’orario di lavoro con tutte le ricadute che un simile provvedimento
potrebbe comportare. ……. Ora i
vertici della compagnia aerea adducono motivi di un calo del numero dei passeggeri quale ragione di un possibile ridimensionamento
della struttura interna. |
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16-01-2009
Alto Adige Aeroporto, serve un nuovo terminal BOLZANO. L’aeroporto
di Bolzano ha bisogno di un nuovo terminal. Ieri l’Enac lo ha ribadito in una riunione alla quale hanno
partecipato i diversi enti interessati, tra i quali Provincia, Comune di
Bolzano e Comune di Laives. Da parte dell’Enac è stato
sottolineato che sono le nuove norme ad imporre
l’adeguamento della stazione aeroportuale. Servono, tra le altre cose,
una divisione tra l’area arrivi e quella
partenze, oltre ad una serie di altri accorgimenti. Il progetto di massima
prevede la realizzazione di un terminal a due piani: al piano terra ci
sarebbero le due aree distinte per arrivi e partenze, così come prevede l’accordo di Schengen, ma anche il
ristorante. Al piano superiore troverebbero invece spazio gli uffici
amministrativi di Abd ed Enac. «In linea di massima siamo
d’accordo con questo progetto», afferma il vicesindaco di Laives
Georg Forti. Via libera anche da parte di Bolzano: «L’adeguamento
del terminal - afferma l’assessore all’urbanistica Chiara
Pasquali - è previsto dalle norme e quindi ne prendiamo atto. Resta
inteso che saremo coinvolti nella definizione del progetto finale e che si
tratta di un adeguamento della sola stazione, non della pista». |
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24-12-2008
Dolomiten Segel- und Motorflug - Neuer
Wind im Flugclub Führungswechsel
im Aero-Club Bozen-Südtirol Bozen
(def) - Nach über zehn Jahren tritt im
Aero-Club Bozen ein neuer Präsident mit Jahresbeginn sein Amt an. Der
ebenfalls neu gewählte Ausschuss des Clubs verspricht neue
Zielsetzungen, was die Zukunft des Motor- und Segelflugs in Südtirol
angeht. Seit
mehr als 50 Jahren bildet der Aero-Club Bozen-Südtirol in seiner
Flugschule Privatpiloten aus. Derzeit zählt der Club 180 Mitglieder, die
ihre Leidenschaft für den Motor- und Segelflug miteinander teilen. Die
Zukunft des Aero-Clubs Bozen schien bis vor kurzem ungewiss: Der langjährige
Präsident Andrea Gritti war Anfang des Jahres
verstorben; der Club ging daraufhin in die Obhut einer kommissarischen
Verwaltung über. Bei
der kürzlich abgehaltenen Wahl wurde Elmar Marinoni
zum neuen Präsidenten gewählt und mit ihm auch ein neuer Ausschuss.
Dieser setzt sich zusammen aus Jakob Baumgartner, Stefan Dubis,
Robert Holzner, Christoph Tschennett
und Federico Gori. Das
Ziel des frisch gewählten Führungsteams ist es, vor allem den
Bereich der Flugschule aufzuwerten und zu verbessern. Demnach soll der Erwerb
der Lizenz für Privatpiloten günstiger werden. Außerdem soll
die Ausbildung an der Flugschule schneller und gezielter bewältigt
werden können. Gleichzeitig werden mit Hilfe von
zusätzlichen Landesförderungen attraktivere Konditionen
für die Flugausbildung angestrebt. Am
22. Januar wird es einen Vorstellungsabend im Aero- Club am Bozner Flughafen mit Informationen rund um die
Pilotenausbildung geben. |
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20-12-2008
"Centro di ricerca per la pace" di Viterbo UNA DIFFIDA AL
SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO Al
Sindaco del Comune di Viterbo e per opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo Oggetto:
Diffida Signor
Sindaco del Comune di Viterbo, le scriviamo in quanto massima autorita'
sanitaria locale. Le segnaliamo per l'ennesima volta che la realizzazione
nell'area termale del Bulicame di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto
provocherebbe inevitabilmente: a) un
grave ed irreversibile danno ad un'area di enorme
valore naturalistico, storico-culturale, sociale, terapeutico ed economico; b) un
inquinamento che colpirebbe pesantemente il territorio ed
i cittadini, provocando gravi danni alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei viterbesi; c)
ulteriori gravi danni che abbiamo piu' volte
segnalato, ad esempio nella nostra lettera al Presidente della Repubblica del
4 agosto 2008, lettera che gia' le inviammo per
opportuna conoscenza. Con
la presente siamo pertanto a chiederle di voler impedire la realizzazione di
un'opera inquinante, nociva e distruttiva, un'opera contraria al pubblico
interesse, un'opera che violerebbe le vigenti norme a tutela dei beni
ambientali e culturali, della salute dei cittadini, dei diritti
soggettivi e dei legittimi interessi della popolazione viterbese. Qualora
lei intendesse proseguire invece nel favoreggiamento della realizzazione di
un'opera dagli esiti inammissibili, la presente valga come diffida. Riservandoci
di sollecitare l'intervento delle competenti istituzioni di controllo e
particolarmente delle magistrature giurisdizionalmente
preposte ad intervenire, voglia gradire distinti
saluti, Antonella
Litta, portavoce del Comitato che si oppone
all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Peppe Sini, responsabile del "Centro di
ricerca per la pace" di Viterbo |
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20-12-2008
Alto Adige Lettera
di Guido Margheri cons.
comunale a Bolzano Sinistra democratica. L’articolo di Ezio Danieli,
pubblicato ieri dall’Alto Adige in prima pagina, dal titolo “Eurostar tagliato, un favore all’aereo”,
è pienamente condivisibile. Il peggioramento dei collegamenti
ferroviari con il resto del Paese, Milano e Roma, in particolare, sta andando
avanti da almeno due anni. Purtroppo al sottoscritto e pochi altri è
spesso toccata la parte della “voce che declama nel deserto”
perché a quasi nessuno è mai interessato veramente farsi carico
del problema. Tra l’altro, in questi anni, il giusto potenziamento dei
treni del Trasporto Pubblico Locale ha riguardato anche i cosiddetti treni
“corridoio” della Pusteria
salvaguardati da un apposito accordo con le ferrovie austriache. |
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20-12-2008
Rifondazione Comunista – Laives Comunicato
stampa (riceviamo e volentieri pubblichiamo) L’interessante
articolo di Ezio Danieli,
pubblicato qualche giorno fa sull’Alto Adige, ha messo in luce come la
Provincia, lungi dall’aver abbandonato l’idea di ampliare
l’aeroporto, stia mettendo in atto una strategia ben più
complessa ed articolata per raggiungere i suoi intendimenti e
contemporaneamente dar soddisfazione alle lobby politico-affaristiche che su quella struttura hanno deciso
di puntare. A nulla sono valse le argomentazioni puntuali di chi nella
mediazione ha dimostrato come la crescita di questa terra non sia legata
all’aeroporto e che anzi proprio puntando su un modello alternativo ad un turismo energivoro e
distruttivo delle risorse del territorio sia possibile coniugare sviluppo e
salvaguardia dell’ambiente. C’è
chi afferma che i soldi spesi per quella iniziativa
siano stati un inutile spreco di risorse pubbliche: i sostenitori di questa tesi
si pongono dal punto di vista di chi ne aveva fatto lo strumento per
raggiungere, senza opposizioni, l’ampliamento dello scalo di via
Baracca, ma a nostro modo di vedere, l’aver scoperto il bluff
dell’ala economica, non deve farci rimpiangere troppo quella spesa. Sono
di questi giorni le prese di posizione
di ambienti economici che, sordi alle ragioni degli altri, ripropongono
le loro argomentazioni giungendo a fasi sostenere dall’ambasciatore
americano, ma senza controbattere a chi quei ragionamenti aveva dimostrato
essere falsi. Walter
Meister, presidente degli albergatori, ribadisce infatti la necessità
dell’aeroporto, ma anche dell’alta velocità, ed è Christoph Engl, direttore di
Alto Adige Marketing, a chiarirne le ragioni e a evidenziare come lo scalo di
S. Giacomo serva solo ad una ristretta elite: «La questione è
semplice. L’Alto Adige ha bisogno di 5,5 milioni di turisti all’anno. …basta che
l’aeroporto funzioni per dare la possibilità a chi vuole e se lo
può permettere di raggiungere Bolzano in aereo”. L’idea
che ne vien fuori è in definitiva quella di un’isola felice dove
i trasporti interni, sul modello della Merano-Malles
o della Pusteria, siano all’avanguardia, ma
che, appunto come un’isola, per collegarsi al resto del mondo, debba
far necessariamente uso dell’aereo, o del suo corrispettivo via terra
che è l’alta velocità. |
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19-12-2008
COMUNICATO PRC PROVINCIALE Comunicato
stampa (riceviamo e volentieri pubblichiamo) Non sprechiamo
le risorse pubbliche in opere di dubbio interesse collettivo. Spesso particolari che sembrano irrilevanti quisquilie nascondono
in realtà cose di grande sostanza, che l’apparente
futilità serve a mascherare e a far passare inosservate. La quota
azionaria dello 0,08% nelle mani del Comune di
Bolzano della società che gestisce l’aeroporto (Abd) rappresenta appunto uno di questi casi. Disporre di
una fettina della proprietà di tale società che corrisponde a
poco più di 200 euro sembra proprio essere
una di quelle cose di cui non vale la pena di trattare e liberarsi di questa
quota appare un po’ come liberarsi le tasche da qualche spicciolo
ingombrante. Niente di più sbagliato. Dietro questi miseri 200 euro di
proprietà si nascondono invece almeno due questioni di grosso spessore
e niente affatto irrilevanti per l’interesse dei cittadini. |
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19-12-2008
Rifondazione Comunista – Laives Comunicato
stampa (riceviamo e volentieri pubblichiamo) Il
comune di Bolzano, è ormai certo, cederà la sua quota azionaria
in ABD per permettere alla provincia di costituire una società
“in House” al fine di ripianare, attraverso contratti di
servizio, le costanti perdite della società: si eviteranno così
gli strali dell'Europa per il mancato rispetto delle leggi sulla concorrenza.
Per
il 2008 sono già stati stanziati un milione di euro, ma probabilmente
nei prossimi anni i soldi potrebbero essere molti di più, stante la
contemporanea decisione di procedere alla realizzazione dell’hangar per
le manutenzioni e quindi al potenziamento dell’aeroporto proprio in
concomitanza con la crisi economica mondiale che certo non favorirà l’ulteriore
uso dello scalo bolzanino. L’amministrazione
del capoluogo, per facilitare l’operazione, rinuncia dunque alla
compartecipazione azionaria, ma l'assessore Ladinser
assicura che verrà mantenuto il posto nel CdA dell’aeroporto “affinchè
Bolzano possa portare avanti le proprie sensibilità". Quello che
non dice è quali esse siano, ovvero se si sia
favorevoli o contrari al potenziamento dello scalo, all'allungamento della
pista, alla costruzione di nuove strutture e alla proposta di referendum
avanzata dalle associazioni ambientaliste. Di sicuro però oggi sarebbe auspicabile un uso più
accorto dei soldi pubblici che andrebbero impiegati prioritariamente per fronteggiare una
crisi che ormai fa sentire i suoi effetti anche nella nostra provincia e per
migliorare il trasporto pubblico locale, proprio in questi giorni sotto
accusa. |
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19-12-2008
Dolomiten Flugplatz-Aktien werden verkauft Bozen
(pir) - Gestern hat der Gemeinderat beschlossen,
die Aktienanteile an der ABD Airport AG zu veräußern. Sie haben
einen Gesamtwert von 240 Euro (die Stadt hält 0,08 Prozent an der AG).
Trotzdem kam es zu Diskussionen, da einige Räte (so auch "Projekt
Bozen") ein Beibehalten des Mitspracherechtes der Stadt verlangten.
Bürgermeister Luigi Spagnolli betonte jedoch,
dass der Staat sogar anrege, dass Gemeinden Beteiligungen, welche nichts mit
der eigentlichen Gemeindetätigkeit zu tun hätten, aufgeben sollten. |
19-12-2008 Alto Adige Il
sindaco Spagnolli: resteremo nel cda dell’aeroporto Consiglio comunale, ok alla
vendita di azioni Abd Il consiglio
comunale ieri ha approvato la cessione della propria quota all’interno
di Abd alla holding
provinciale dei trasporti Sta. Per lo 0,08% che era rimasto in capo alla
città, il Comune incasserà 240 euro. All’interno della
maggioranza sono state sollevate diverse perplessità da parte del
gruppo ecosociale che al momento della votazione di è spaccato. Oreste Galletti e Giuseppe Sfondrini, membri della commissione finanze che aveva approvato la vendita in mattinata, hanno votato a
favore, mentre gli altri quattro consiglieri (Ferremi,
Margheri, e i verdi Moroder
e Rungger) si sono astenuti. Il sindaco Luigi Spagnolli ha recepito un
emendamento presentato da Margheri che chiedeva il
mantenimento di un posto all’interno del consiglio di amministrazione
dell’Abd da parte del Comune. «Il
Comune non abdica e continuerà a mantenere un ruolo fondamentale
all’interno della struttura», ha assicurato. |
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19-12-2008
Dolomiten Leserbriefe Versprechungen von
Helmut Alessandrini, SBB-Ortsobmann Bozen Herr
Jakomet macht als Gesprächspartner im
Mittagsmagazin auf die Frage des Moderators zum Thema Flughafen Bozen
folgende Aussage: "Er ist als Militärflughafen für den zivilen
Dienst zugänglich gemacht worden, und seitdem hat sich die Situation
für die Anrainer grundlegend verbessert." Das stimmt nicht. Wahr
ist, dass sich die Situation seit Ende Flughafenmediation
weiter verschlechtert hat, weil keine der im
Endprotokoll vorgesehenen Verbesserungen umgesetzt wurden. Die ganze
SVP kennt dieses Protokoll. Wir Anrainer sind nicht die nützlichen
Idioten, die man im Wahlkampf mit halbherzigen Versprechungen beschwichtigen
kann. Wir haben auch ein Recht auf gute Lebensqualität und werden
dafür kräftig weiterkämpfen! |
19-12-2008
Alto Adige Eurostar tagliato, un favore all’aereo …….Ma torniamo all’Eurostar
cancellato. La mancanza di questo collegamento diretto da Bolzano a Roma
penalizza anche chi ha bisogno di raggiungere Bologna e Firenze in tempi
ragionevoli. Da domenica 14 dicembre comunque i disagi maggiori li sopportano
tutti coloro che hanno bisogno di arrivare nella
Capitale e che non possono sostenere i costi del viaggio in aereo, sempre
ammesso che i velivoli riescano a decollare e quindi ad atterrare a San
Giacomo. In mancanza di spiegazioni ufficiali sul «taglio» del
treno e su comprensibili spiegazioni da parte di Trenitalia, il tarlo del
sospetto sta «lavorando» con sempre maggiore insistenza: vuoi che l’abolizione dell’Eurostar
sia stata una manovra concordata per fare un favore al servizio di trasporto
aereo? |
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19-12-2008
Alto Adige Bolzano-Roma, le Ferrovie:
«Arrangiatevi» L’ad Moretti «gela» le Province: tocca a voi
fare arrivare i viaggiatori fino a Verona La protesta degli operatori turistici
«L’Alto Adige dev’essere
raggiungibile in treno e in aereo, non solo con l’auto» «La
strada non basta, l’Alto Adige dev’essere
raggiungibile anche col treno ad alta velocità e con
l’aereo». È questa la richiesta degli operatori turistici,
che arriva proprio ora che i collegamenti aerei e ferroviari per Bolzano vengono ridimensionati. E da Roma arriva una nuova doccia
gelata: Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, spiega che il Bolzano-Roma della mattina spesso viaggiava vuoto. Da qui
la soppressione. Ora basta il treno veloce che parte da Verona. Ma per arrivare in Veneto come si fa? Moretti:
«Devono pensarci gli enti locali». |
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18-12-2008
Video-Clip zur Pressekonferenz von Sepp Kusstatscher und Markus Lobis Tränitalias neuer
Fahrplan Südtirol rückt aus der internationalen Bahnwelt |
18-12-2008
Alto Adige Dalla Provincia un milione all’aeroporto Proteste da parte dei
protezionisti Intanto il Comune cede le sue quote Bolzano esce dal capitale ma
vuole restare nel cda Ladinser
assicura: c’è l’accordo Duecento euro. È quanto
ricaverà il Comune dalla vendita della sua esigua quota azionaria - lo
0,08% - dell’Abd. Praticamente
nulla, ma l’operazione permetterà alla Sta, holding dei
trasporti provinciale, di arrivare a controllare il 100% dell’azienda
che gestisce l’aeroporto che quindi diventerà una società
“in house”, con la Provincia che potrà finanziarla tramite
degli appositi contratti di servizio. Il
primo è stato siglato lunedì: dalla Provincia arriverà
un milione di euro. |
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17-12-2008
Regierungserklärung/Flugplatz
Bozen Regierungserklärung zum Thema
Flugplatz Bozen widersprüchlich Das
übergeordnete Thema der Regierungserklärung „Weg von der
Hardware, hin zur Software“ scheint im Falle des Flugplatzes Bozen
nicht zu gelten. Dort wurden – wieder einmal – Beiträge in
Millionenhöhe an die landeseigene Betreibergesellschaft zur Deckung des
Verlustes 2008 genehmigt. Zugleich vergisst man nicht, die geplanten
Investitionen in die Infrastruktur für 2009 zu erwähnen. |
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05-11-2008
Dolomiten Leserbriefe Flughafen Bozen Steuergelder von
Thomas Perkmann, St. Jakob/Leifers In den
"Dolomiten" (30.10.) habe ich in einem Artikel über den
Flughafen Bozen die Aussage des Flughafen-Direktors gelesen, der behauptet,
die Auslastung der Romflüge sei vor allem dank der "Creme de la
Creme der Südtiroler Wirtschaft" sehr gut. Außerdem fügt
er hinzu, dass selten jemand nur zum Spaß nach Rom fliege. Da frage ich
mich doch, warum müssen wir Steuerzahler die Privatflüge der
"Creme de la Creme" und nicht zu vergessen die
"Dienstflüge" unserer Politiker mit unseren Steuergeldern
finanzieren? Die "Creme de la Creme" soll
sich doch den Flughafen selbst finanzieren, wenn sie ihn schon haben
will, und unsere Politiker können ohne Weiteres mit dem Zug fahren, so
erleben diese endlich auf der eigenen Haut, was für schöne, saubere
und pünktliche Züge wir haben. Unter diesem Artikel befand sich
außerdem ein anderer Artikel mit dem Titel "Umweltschutz - Stinker
müssen stehen bleiben". Ergebnis: Mit öffentlichen Geldern
finanzierte Privatflüge dürfen die Umwelt verschmutzen, aber Besitzer
älterer Fahrzeuge, die das Geld für neue nicht haben, weil sie mit
ihren Steuergeldern das Erhalten des Flughafens finanzieren müssen,
nicht. Ich glaube, aller Kommentar ist überflüssig. |
Passate le elezioni si torna a
parlare di allungamento della pista e di hangar, non si perde tempo: 27-10-2008
Alto Adige Aeroporto, da oggi solo quattro
voli. Air Alps resta fino a dicembre In inverno niente più Vienna. Resta in piedi il collegamento giornaliero con Roma Kopfsguter: paghiamo la pista troppo corta BOLZANO. All’aeroporto di San
Giacomo da oggi entra in vigore l’orario invernale. Il collegamento per
Hannover è terminato la scorsa settimana, quello per Roma andrà
avanti con soli quattro voli giornalieri, e per il momento è garantito
fino al 30 novembre e non oltre. Altra brutta tegola è la
comunicazione arrivata dalla Lauda Air: il volo invernale per Vienna, che
negli scorsi anni aveva dato ottimi risultati, non sarà più
riproposto. «Colpa della pista troppo
corta», si lamenta il direttore dell’Abd
Mirko Kopfsguter che spera in un cambio di rotta
dopo le elezioni. |
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15-10-2008
Dachverband für Natur- und Umweltschutz Naturschutzblatt
3/2008 Der Bozner Flugplatz ist nicht nur ökologisch im
Zeitalter des Klimawandels ein höchst umstrittenes Projekt, er macht
nicht einmal wirtschaftlich Sinn. Warum der
Flugplatz Bozen wirtschaftlich nutzlos ist Billigfliegen wird der
Vergangenheit angehören. Die Luftverkehrsbranche vollzieht derzeit einen turbulenten
Wandel. Im Zuge dieser Umwälzungen könnte das Billig-Airline-Zeitalter
Vergangenheit werden und etliche subventionierte Regionalflughäfen ohne
Fluggesellschaft dastehen. Auch wenn sich der Ölpreis in den letzten Wochen
wieder etwas nach unten bewegt hat, wird Fliegen in den nächsten Jahren
empfindlich teurer werden. Langfristig wird der Ölpreis nämlich wieder
ansteigen und vielen Fluggesellschaften wird dabei die Luft ausgehen. |
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Ein Vorschlag des Vereines Umwelt und Gesundheit, des
WWF, des
Dachverbandes für Natur- und Umweltschutz, der Umweltgruppe Bozen, des
Heimatpflegeverbandes, des Vereines Italia Nostra und des Umweltbundes
Südtirol Verfasst von: Gaianigo Pierluigi, Vedovelli Claudio Es ist mittlerweilen bekannt,
dass der Flugverkehr stark zur Bildung von Treibhausgasen beiträgt.
Weiters ist er für Lärm und luftverschmutzende
Emissionen verantwortlich, vor
allem in der Start- und Landephase. Welche Position vertritt Ihre Partei bezüglich dem Flugplatz von Bozen? |
Proposto
dall’ Associazione Ambiente e Salute, dal WWF,
dalla Federazione dei protezionisti sudtirolesi, dal Gruppo ambientalista di
Bolzano, dall’ Heimatpflegeverband, da Italia
Nostra e da Legambiente Alto Adige. A cura
di Gaianigo Pierluigi, Vedovelli
Claudio E’
noto che il traffico aereo è fonte importante di “gas
serra”. Produce inoltre rumore e inquinanti atmosferici con ricadute
locali soprattutto in fase di decollo e di atterraggio. Sapendo
ciò, qual’è
la posizione del Suo partito nei confronti dell’aeroporto di Bolzano? |
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14-08-2008
FF nr.
33 |
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23-10-2008
Comunicato dell’Associazione Ambiente e Salute Verba volant, scripta manent e i furbetti sono di tutti i colori Abbiamo
i risultati del test
ambientale 2008. Il duro lavoro per stanare i partiti dal loro torpore
elettorale e far loro prendere delle posizioni chiare, leggibili e
comprensibili dai cittadini, ha dato i suoi frutti. Abbiamo,
nero su bianco le posizioni di 10 partiti su 15. Almeno
su questi potremo ragionare e se qualcuno vorrà farsi l’idea su
cosa scegliere domenica 26.10, anche se questo non era lo scopo principale
dell’iniziativa, potrà consultare direttamente le risposte dei
partiti. Test ambientale, aeroporto e
referendum Siccome
lo scopo era invece di verificare quanto alle parole seguano in politica fatti coerenti, vi allego anche alcuni articoli
della stampa nei quali viene riportata un’iniziativa di parlamentari
sudtirolesi, di destra e di sinistra, con a capo i rappresentanti SVP e di
seguito PDL,AN e PD, al fine di
far finanziare con i soldi della Provincia le compagnie aeree che
garantiranno i collegamenti
Bolzano – Roma. Una
mossa “furba”, per quale fine? Unicamente per garantirsi un comodo spostamento parlamento-casa oppure
una mossa volta a bloccare la volontà dei cittadini che fra pochi mesi
saranno chiamati a dire la loro su questi temi con il referendum? Vi sottolineo solo la motivazione di tale richiesta
nell’ interpellanza di Brugger : ...riconoscere il collegamento come
onere di servizio pubblico e conseguentemente a convocare la conferenza di
servizi». Servizio pubblico per la Casta, pagato dai cittadini. Statevene a
casa, oppure usate il treno se proprio dovete andare ad occupare le sedie in
parlamento! Da sottolineare inoltre che la proposta è stata fatta
nel corso del dibattito su Alitalia e lo stesso Brugger
ha affermato : “Die Regierung
hatte in diesem Zusammenhang die Vertrauensfrage gestellt. Brugger bemängelte in seiner
Erklärung das schlechte Krisenmanagement der Regierung. Es brauche einen
ausländischen Partner, um die Fluglinie aus der Krise zu führen. „ .
In pratica critica la gestione manageriale
di Alitalia……………mentre la gestione manageriale
dell’aeroporto di Bolzano funziona benissimo con i soldi dei
cittadini!!!! E’ ora di finirla. Claudio
Vedovelli |
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23-10-2008 Pressemitteilung der Grünen Flug nach
Rom öffentlicher Dienst? SVP, PdL und Partito Democratico
einträchtig für Finanzierung des Flugbetriebs. Laut Medienberichten hat SVP Abgeordneter Siegfried Brugger gestern in Rom im Rahmen der Debatte über
die Alitalia-Krise beantragt, die Fluglinie Bozen-Rom als öffentlichen
Dienst einzustufen. Somit könnte die
defizitäre Fluglinie in Zukunft zusätzliche Fördermittel des
Staates und des Landes in Anspruch nehmen. Die Grünen protestieren gegen diesen Handstreich,
mit dem einmal mehr öffentliche Gelder in einen hierzulande mehr als nur
umstrittenen Betrieb gesteckt werden sollen. Es zeigt
sich einmal mehr, dass die SVP, in diesem Fall in großer Eintracht mit
Giorgio Holzmann vom PDL und Luisa Gnecchi vom Partito Democratico, in der
Frage des Flugplatzes vollendete Tatschen schaffen will, bevor im
nächsten Jahr die Volksabstimmung
zu diesem Thema stattfinden wird. |
23-10-2008
Comunicato stampa dei Verdi Voli a Roma servizio pubblico? SVP, PdL e Partito Democratico
tutti d’accordo sul finanziamento da parte di stato e provincia Il
deputato SVP, Siegfried Brugger, assieme ai suoi colleghi Giorgio Holzmann (PdL) e Luisa Gnecchi del
Partito Democratico, ieri a Roma, nel corso del dibattito sulla crisi
dell’Alitalia, hanno fatto mettere ai voti la proposta di inserire la
linea aerea Bolzano-Roma tra i servizi di interesse
pubblico. Il voto è stato positivo. Ciò significa che la linea Bolzano-Roma
in futuro potrà accedere ad ulteriori
finanziamenti statali e provinciali. I
Verdi protestano contro questo colpo di mano che porterà ad altri
sprechi di denaro pubblico per una struttura ed un
servizio molto discussi. È evidente che la
SVP, in grande sintonia con il PdL e il Partito
Democratico sta facendo di tutto per rendere obsoleto il referendum sul futuro dell’aeroporto di Bolzano che
dovrà avere luogo nel corso dell’anno 2009. |
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23-10-2008
Dolomiten "Fluglinie
Bozen-Rom anerkennen" Rom/Bozen - Der SVP-Fraktionssprecher in der
Abgeordnetenkammer, Siegfried Brugger, zeigt sich
nach der Annahme eines entsprechenden Antrages zuversichtlich, dass die
Fluglinie Bozen-Rom als öffentlicher Dienst eingestuft wird. Brugger hatte den Antrag gestern im Rahmen der Debatte
über die Alitalia-Krise gestellt. In diesem Antrag, der sowohl von
Vertretern von Mitte-Rechts als auch von Mitte-Links
unterzeichnet wurde, wird die italienische Regierung aufgefordert, die
Fluglinie Bozen-Rom als öffentlichen Dienst einzustufen. Somit könnte die Fluglinie Fördermittel des
Staates oder des Landes in Anspruch nehmen. Derlei Finanzierungen
regionaler Fluglinien von öffentlichem Interesse seien in Europa
üblich, so Brugger. Dadurch könne einerseits
der Dienst garantiert werden, zudem würden die Ticketpreise vorgegeben.
Die Fluglinie Bozen-Rom werde über eine öffentliche Ausschreibung
vergeben. Was die Krise der Alitalia selbst anbelangt, so enthielt sich die
SVP in der Kammer der Stimme. Die Regierung hatte in diesem Zusammenhang die
Vertrauensfrage gestellt. Brugger bemängelte
in seiner Erklärung das schlechte Krisenmanagement der Regierung. Es
brauche einen ausländischen Partner, um die Fluglinie aus der Krise zu
führen. |
23-10-2008 Corriere dell'Alto
Adige Voto alla Camera sul decreto
Alitalia Tratta Bolzano-Roma
Sì alla proposta Brugger L'asse Svp, Pd e Pdl
BOLZANO
— Approvato alla Camera un ordine del giorno su Alitalia che ha messo
insieme tutti i parlamentari altoatesini. Primo firmatario è l'onorevole Siegfried Brugger della Svp, che ieri, in sede di
dichiarazione di voto finale sul decreto Alitalia approvato alla Camera con
309 sì al voto di fiducia, ha espresso soddisfazione per il fatto che il governo ha accolto un ordine del giorno
(controfirmato dal collega di partito Zeller, ma anche da Holzmann e Di Centa del Pdl e Gnecchi del Pd) sulla situazione di Air Alps a seguito della crisi di Alitalia «e, dunque,
abbia condiviso la esigenza di garantire la continuità del servizio
fra Bolzano e Roma». Nell'ordine del giorno si sostiene come «l'apertura e la formalizzazione della crisi
Alitalia abbia comportato per la compagnia Air Alps,
che effettuava la tratta Roma-Bolzano
in collaborazione con Alitalia, rilevanti problemi economici che se non
affrontati potrebbero incidere negativamente sul futuro della compagnia e sul
mantenimento del servizio di linea fra Roma e Bolzano». |
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23-10-2008 www.stol.it „Fluglinie
Bozen-Rom soll als öffentlicher Dienst eingestuft werden“ Der SVP-Fraktionssprecher im Abgeordnetenhaus
in Rom, Siegfried Brugger, zeigt sich nach der
Annahme eines Antrages zuversichtlich, dass die Fluglinie Bozen-Rom als
öffentlicher Dienst eingestuft wird. Brugger hatte den
Antrag am Mittwoch im Rahmen der Debatte über die Alitalia-Krise
gestellt. „In diesem Antrag, der sowohl von Vertretern von
Mitte-Rechts als auch von Mitte-Links unterzeichnet
wurde, wird die italienische Regierung aufgefordert, die Fluglinie Bozen-Rom
als öffentlichen Dienst einzustufen. Somit könnte die Fluglinie
Fördermittel des Staates oder des Landes in Anspruch nehmen“,
erklärt Brugger. Derlei Finanzierungen regionaler Fluglinien von
öffentlichem Interesse seien in Europa üblich, so Brugger. Dadurch könne einerseits der Dienst
garantiert werden; zudem würden die Ticketpreise vorgeschrieben. Die
Fluglinie Bozen-Rom werde über eine öffentliche Ausschreibung
vergeben. |
23-10-2008
Alto Adige Ok
all’ordine del giorno firmato dai deputati altoatesini
Sì alla
«salva-aeroporto» Se il
governo approva, la Provincia finanzierà i voli per Roma
C’è
la garanzia per la continuità del collegamento e così su
Alitalia l’Svp si
astiene BOLZANO. L’ordine
del giorno l’hanno firmato tutti i parlamentari altoatesini, dall’Svp (Brugger e Zeller) al Pdl (Holzmann e Di Centa) fino al Pd (Gnecchi): il
documento è passato e ora tocca al governo farlo suo. Se così
sarà, allora la Provincia potrà finanziare le compagnie aeree
che garantiranno il collegamento tra Bolzano e Roma. A dare la
notizia ieri pomeriggio in aula alla Camera dei deputati è stato
l’onorevole della Stella Alpina Siegfried Brugger
annunciando l’astensione della Svp sul
decreto Alitalia. «Siamo soddisfatti che il governo abbia accolto
l’ordine del giorno sulla situazione di Air Alps
a seguito della crisi Alitalia ed abbia condiviso
l’esigenza di garantire la continuità del servizio tra Bolzano e
Roma». |
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Aus ff 39 vom 25. September 2008 Kostenexplosion Bozen: Der
Neubau für die Feuerwehr am Flugplatz kostet fast doppelt so viel wie
veranschlagt. (ml) „Es handelt sich um ein Gebäude, das in
Symbiose mit der Berufsfeuerwehr in der Stadt genützt wird.“ So
begründete der Vizekommandant der Berufsfeuerwehr Bozen, Florian Alber, vor genau einem Jahr gegenüber ff den
stattlichen Neubau für die Flughafenfeuerwehr. So weit, so gut. Damals
(2003) ging man von Kosten in Höhe von 2.355.603 Euro aus, bereitgestellt von der Landesregierung.
Seitdem ist die Finanzierungsplanung kräftig ins Trudeln geraten. Fünf Jahre später kostet der Neubau für die
gesamte Flughafenwache 4.231.012 Euro. Mit Beschluss der
Landesregierung musste einmal mehr nachgebessert werden: um gut 732.000 Euro
für die Fertigstellungsarbeiten. Zählt man die zusätzlichen
Kosten von
knapp 353.000 Euro aus dem Jahre 2004 (für das erste Baulos)
und die knapp 790.000 Euro (für das zweite Baulos)
dazu, ergibt das unterm Strich besagte .4,23
Millionen Euro. In der ursprünglichen Kostenkalkulation war sogar eine
zukünftige Erweiterung vorgesehen. Man war wohl
zu optimistisch. Eine Krankheit, die für den Flughafen typisch zu sein
scheint.
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24-09-2008
"il manifesto" Autore: Correggia, Marinella Lo spaventoso consumo/spreco di
risorse varie (territorio incluso) determinato dal sistema internazionale
dell’aviazione. E le balle che ci propinano. La
prima notizia è che l'Ecuador costruirà alle isole Galápagos «il primo aeroporto ecologico al
mondo», con 20,4 milioni di dollari. La costruzione sarà con
materiali ecologici. Si ricorrerà all'energia elettrica e solare. I
locali saranno raffrescati dal vento anziché
dall'energivora aria condizionata. Eccetera. Le Galápagos sono patrimonio naturale dell'umanità
dal 1978 (per l'Unesco) e nel 2007 sono state dichiarate a rischio a causa
dell'invasione di specie non autoctone e del turismo: aviotrasportato,
s'intende. Transitano per i due aeroporti delle isole, che emergono a 1.000
chilometri dalla costa ecuadoriana, 140mila turisti all'anno.
Nemmeno la conversione ecologista di tutti gli
aeroporti del mondo, però, farà diventare sostenibile (e
silenziosa e non cementificante) l'attività del volo umano.
Questa falsa democrazia
del movimento - falsa: solo un ventesimo dei terrestri vola ha pesanti
impatti sul clima, sull'inquinamento atmosferico, sulla cementificazione del
territorio. «Terra terra» ha sottolineato più volte che il
settore dell'aviazione civile è di gran lunga sovradimensionato
rispetto a quello che permetterebbe un futuro sostenibile, equo e (dunque)
con meno combustibili fossili. Una riconversione anche occupazionale
dell'aviazione si impone; a cominciare dai low cost che hanno fatto volare la domanda di volare. ….
di questo passo le
emissioni di anidride carbonica nei voli civili cresceranno dal loro attuale
livello di 670 milioni di tonnellate a 1,48 miliardi di tonnellate
nel 2025 e che se si arriverà a tanto, si rientrerà nel peggiore fra gli scenari di
emissione indicati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change. Il rapporto guarda poi oltre la CO2 per
indicare altri aspetti dell'impatto climatico (in particolare gli ossidi di
azoto in alta quota). |
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27-08-2008 www.stol.it „Bevölkerung
wurde bei Flughafen jahrelang irregeführt und belogen“ Die Landtagsabgeordnete der Bewegung
„Südtiroler Freiheit“, Eva Klotz, wirft
den Mitgliedern der Landesregierung vor, die Bevölkerung hinsichtlich
der Rentabilität des Bozner Flughafens
jahrelang irregeführt und belogen zu haben. „Wenn Landesrat Thomas Widmann mit erstaunlicher
Selbstverständlichkeit erklärt, ein kleiner, regionaler Flughafen
werde nie kostendeckend arbeiten können, so straft er all jene
Lügen, die bisher der Bevölkerung immer versichert haben, dass er
sich mit fünf Landungen bzw. Starts täglich und einigen
Charterflügen dazu, rechnen werde“, so Klotz. Mit dieser Lüge habe man schließlich den
Ausbau und die anderen kostspieligen Investitionen immer begründet. Eva Klotz fordert Landesrat Widmann auf, der
Südtiroler Bevölkerung weitere Märchen über die
Notwendigkeit der Erhaltung des Flughafens zu ersparen. „Wenn er nämlich behauptet, diesen Flughafen
brauche es, damit Herr und Frau Südtiroler möglichst
kostengünstig fliegen können, so beweist dies, dass Widmann
über die Einkommensverhältnisse der einfachen Bevölkerung
nicht Bescheid weiß“, kritisiert die Landtagsabgeordnete. |
09-09-2008
Alto Adige A22
e Abd, solo bugie BOLZANO. I Verdi tornano sul tema della
cosìddetta terza corsia dinamica lungo
l’A22 e sui costi e le commistioni tra società che gestisce
l’aeroporto di Bolzano e la Provincia. «Di recente ad ogni consigliere regionale sono stati consegnati i
rapporti sull’attività di consiglieri d’amministrazione di
nomina della Regione in società partecipate. In quello relativo al cda dell’A22
si legge che con la corsia d’emergenza si potranno risolvere anche
situazioni di code da traffico, rendendo tali corsie del tutto
transitabili», afferma la consigliera provinciale dei Verdi. Cristina Kury. «La giunta provinciale ha detto
dunque delle bugie, allo stesso modo di quanto riguarda i conti della società Abd,
che di fatto, stando al bilancio della Sta riferito al 2007 vengono
“aiutati” direttamente dalla Provincia, tramite
l’assorbimento dei costi amministrativi della struttura dirattamente da parte della mano pubblica»,
così Kury. |
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14-08-2008 Leserbrief Dolomiten Verschwendung von Stefan Zelger,
Gemeinderat und Landtagskandidat der Süd-Tiroler Freiheit, Tramin Nach dem ersten Ausbau des Flughafens versprach die
Landesregierung, dass sich Letztgenannter mit 3,3 Flügen am Tag rentieren
werde. Heute wissen wir, dass teilweise sieben Linienflüge am Tag bei
weitem nicht ausreichen, um die Kosten für die unnütze Struktur zu
decken. Auch der umstrittene Ausbau konnte an dieser Tatsache nichts
ändern. Statt die vielen Proteste der
Bevölkerung und 30.000 gesammelte Unterschriften zum Anlass zu nehmen,
um den Flughafen zu schließen, werden seit Jahren unzählige
Millionen Euro zum (Flugzeug-) Fenster rausgeworfen, ohne erkennbaren Nutzen
für den "normalen" Bürger zu stiften. Dass der
Flugplatz vor allem von den heimischen SVP-Parlamentariern genutzt wird, um
(kostenlos) nach Rom zu kommen, und kaum Touristen anzieht, scheinen die
Herrschaften im Palais Widmann dabei in Kauf zu nehmen. Außerdem
versprach die Landesregierung damals, dass die Struktur nicht erweitert werde
und bestehende Gebäude nur adaptiert werden sollten. Tatsächlich ist der Bau von neuen Hangars und der Ausbau des
Flughafengebäudes geplant. Die Landebahn soll laut Landesregierung nicht
ausgebaut werden. Solche Versprechen kennen wir ja bereits. Können wir das noch glauben? |
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01-08-2008 www.stol.it Statutenänderung bei ABD Airport: Private raus, öffentliche
Hand rein" „Die permanent defizitäre Flughafengesellschaft ‚ABD
Airport‘ wird durch eine Statutenänderung in eine
Hilfskörperschaft des Landes umgewandelt“, kritisieren die
Grünen. Der Zweck der
Aktion sei klar: Beiträge fließen zu lassen, die
Führung des Flughafenbetriebes nicht auszuschreiben, Arbeiten und
Dienste in Eigenregie zu übernehmen, und dies alles ohne transparente
Kontrollmöglichkeit, bemängelt Cristina Kury
weiter. Die permanenten
Kapitalerhöhungen am Gesellschaftskapital der ABD durch die
öffentliche Hand in Folge von Verlustdeckungen habe
in der Vergangenheit zu großen Polemiken geführt. „Nun hätte eine
solche dringend angestanden, zumal die Gesellschaft ABD im April eine erneute
Kapitalherabsetzung von 5 Mio.
Euro auf 2.074.000 Euro
beschlossen hat, um die in der Bilanz 2007 ausgewiesenen Verluste von 2.925.895 Euro abzudecken“, so
die Landtagsabgeordnete der Grünen. Um nun freier und
unbeobachteter schalten und walten zu können, habe sich das Land
folgendes Rezept ausgedacht, das im Grunde bereits bei den Meraner Thermen angekündigt worden sei. „Auf Grund einer Änderung des
Gesellschaftsstatutes der ABD vom 30. Juni 2008 müssen die Privaten
Anteilseigner ihre Aktien an die landeseigene STA-AG abtreten und das Land
sichert sich zudem statutarisch den 'beherrschenden Einfluss' auf die Gesellschaft,
um die ABD in eine Inhouse-Gesellschaft zu
verwandeln. Folge: die privatrechtlich organisierte ABD wird zur leeren
Schachtel, die de facto wie ein Landesamt geführt wird“,
kritisiert Kury. Damit erhoffe sich das Land
die ABD direkt mit Beiträgen bezuschussen zu können, die
Führung des Flughafenbetriebes nicht ausschreiben zu müssen und
eventuelle Arbeiten in Eigenregie durchführen zu können. „Um diese Aktion
über die Bühne gehen zu lassen, ist kürzlich das Landesgesetz
Nr. 12 vom 16. November 2007 durchgezogen worden. Ob diese Aktion und ihre
Folgen auch mit den Richtlinien und Regelungen der EU vereinbar sind, steht
auf einem anderen Blatt“, betont Kury
abschließend. |
09-08-2008
Alto Adige AIR ALPS ADDIO L’AEROPORTO TRA
ROMA E VIENNA Il
trasporto aereo è un settore strategico ed è normale che ci
siano influenze politiche. Il problema è semmai il tipo di influenza e la sua pervasività.
In questa estate nera per gli aerei, il fortissimo
rincaro del carburante sta mettendo in ginocchio l’intero sistema
mondiale. Molte compagnie importanti si fondono, alcune chiudono, le low cost si vedono crollare
il terreno sotto i piedi per non poter più continuare ad offrire un servizio
che era la loro stessa ragion d’essere. |
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03-08-2008
Alto Adige Air Alps
via, siamo pronti a cambiare Durnwalder duro sull’abbandono ma la società presenterà
un’offerta BOLZANO.
«Ci sarà una gara d’appalto e
valuteremo l’offerta migliore. Nessuna agevolazione per Air Alps». Durnwalder
risponde così alla compagnia controllata dalla Alpen Air, che da ottobre abbandonerà lo scalo
bolzanino. «Faremo un’offerta - risponde Krapf,
membro del cda - ma servono miglioramenti
strutturali all’aeroporto». Scettico Baumgartner,
ex presidente Abd: «Un finale
prevedibile». Critici i Verdi: «La Provincia deve lasciare le
azioni Air Alps». «Vogliamo disdire il contratto
per permettere lo svolgimento della gara d’appalto per
l’assegnazione della tratta Bolzano - Roma». Questa la
motivazione di Air Alps, che abbandona
l’aeroporto altoatesino. «Ci
ripresenteremo con un’offerta - dice Johann Krapf,
membro del cda di Alpen
Air, società che controlla la compagnia - ma vogliamo alcune garanzie.
Servono gli hangar per la manutenzione e bisogna allungare la pista».
Futuro incerto per i voli dal capoluogo, dunque. Air
Alps se ne va. Altra rivoluzione sul fronte Abd. |
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02-08-2008
Alto Adige Air Alps
disdice il contratto con l’Abd Ora nuove gare per assegnare il
servizio Privati e Comune escono dall’aeroporto
BOLZANO.
Air Alps abbandona Bolzano.
La notizia è clamorosa, ma viene confermata
sia dall’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann
sia dal presidente dell’Abd Engelbert Ritsch: «Air Alps ha disdetto il contratto», ammettono entrambi.
A questo punto l’aeroporto è costretto a indire una nuova gara per
riassegnare la linea Bolzano-Roma e forse anche una
nuova, verso il nord, destinazione Francoforte. Bisognerà fare in
fretta, perché Air Alps potrebbe lasciare
l’aeroporto di San Giacomo già a ottobre, quando scadrà
l’orario estivo. Ma le novità non finiscono
qui: dal capitale dell’Abd
escono privati e Comune, l’unico azionista resta la provinciale Sta.
Critici i Verdi, ma la società replica: «Così sarà
tutto più semplice».
-> Leggi tutto |
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04.07.2008
www.coipiediperterra.org Supplemento
de "La nonviolenza e' in cammino" RIFLESSIONE. GIULIETTO CHIESA: Giulietto Chiesa (Acqui Terme, 1940) e' giornalista, saggista, storico, parlamentare europeo. …..Il prezzo del petrolio sta cambiando tutto il panorama
economico mondiale. I voli aerei (tra
i maggiori responsabili dell'effetto serra), saranno ridotti. E non per la saggezza degli scriteriati governanti che vi
hanno ingannato, cialtroni incompetenti e bugiardi, bensi'
perche' la crisi economica sta letteralmente
"mettendo a terra" migliaia di aeroplani. Dappertutto. La
faccenda e' gia'
cominciata in America. E poiche' e'
l'America che indica la via, sara' bene che
sappiate che negli Stati Uniti ci si sta preparando per "significativi
tagli nei voli aerei", sia di quelli interni che internazionali. Episodio
transitorio? Niente affatto. Scrive l'"International Herald
Tribune" (28-29 giugno 2008) che questa sara' tendenza "di lungo periodo". Annuncia
che, "entro la fine dell'anno (2008) non meno di 100 citta'
americane perderanno i loro regolari collegamenti commerciali aerei".
L'anno prossimo il loro numero raddoppiera'. Otto
piccole e medie compagnie aeree americane sono gia'
fallite, o sono in fallimento solo quest'anno. Il
tutto mentre decine di altre compagnie aeree stanno vendendo, anzi svendendo,
centinaia di aerei, ormai considerati improduttivi perche'
consumano troppo. Le tariffe aumentano e aumenteranno
ancora di piu' quando l'Europa, in prima fila, comincera' a imporre alle compagnie aeree un costo aggiuntivo
per ogni chilometro volato, che dovra' pagare l'emissione di gas
serra…. -> Leggi tutto |
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30.05.2008 www.stol.it Grüne: „976.000 Euro im Handstreichverfahren für den
Flughafen“ Scharfe Kritik an der
Landesregierung kommt von der Landtagsabgeordneten Cristina Kury. „Mit einem
Änderungsantrag zum letzten Artikel des 80 Seiten dicken
Omnibus-Sammelgesetzes hat die Landesregierung versucht, im
Handstreichverfahren 976.000 Euro für den Flughafen umzuleiten“, so
Kury. Sie habe das Manöver am
Freitag aufgedeckt, „worauf sich die SVP-Fraktion zur Beratung
zurückzog. Landeshauptmann-Stellvertreter Otto Saurer bestätigte
auf meine Anfrage hin, dass das Geld für den Flughafen bestimmt war“,
so die Landtagsabgeordnete. Es stimme nicht, dass die
Mehrheit die Opposition hereinlegen wollte, erklärte der
SVP-Fraktionsvorsitzende Walter Baumgartner im Landtag und verwies auf den
Einreichtermin des Antrags. Einen Handstreich habe es also nicht gegeben. „Die Opposition hatte
nie die Möglichkeit, sich zu informieren“, entgegnete ihm Kury. Die Landesregierung habe in der Öffentlichkeit
hingegen immer behauptet, es würden keine Gelder mehr in den Flughafen
fließen. Nach der heftigen
Kritik der Grünen hat die SVP schließlich beschlossen, den Passus
zu streichen. |
30.05.2008
www.provincia.bz.it Lavori
Consiglio I lavori hanno subito un
rallentamento per le proteste dell’opposizione sull’inserimento
nelle disposizioni finanziarie di un finanziamento all’aeroporto, poi
ritirato dalla SVP. È
stato poi letto l’articolo 11-ter, relativo alle disposizioni
finanziarie ed alle variazioni di bilancio. Cristina
Kury ha chiesto di ricevere documentazione scritta
sulle variazioni nei singoli capitoli, ed Eva Klotz
ha aggiunto che è assolutamente importante sapere su cosa si vota,
“anche perché ci sono trasferimenti di importi
consistenti, pari per esempio a 5 mio €”. La consigliera Kury si è detta
indignata per il trasferimento di importi da un
capitolo all’altro, e ha ipotizzato che un trasferimento di 976.000
€ vada a favore dell’aeroporto: “Si tratta di quei famosi
fondi bloccati dalla Corte dei Conti?”, ha chiesto, pretendendo
spiegazione ufficiale dalla Giunta. Dopo la sospensione dei
lavori per valutare la documentazione prodotta, l’ass.
Otto Saurer ha riferito,
in merito agli emendamenti giuntali dell’articolo, che si tratta di
spese in aumento, destinate alle scuole professionali, all’aumento di
insegnanti di sostegno, all’IPES, all’assistenza estiva con un
numero di progetti più elevato, a contributi ai fini di evitare che
prossimamente l’infrastruttura dell’aeroporto di Bolzano vada in
fallimento: “Ecco il perché dello storno di 976.000 euro dai
settore dei trasporti. Si tratta per ogni storno di misure necessarie ed impreviste”. Cristina Kury ha rilevato che
questo storno non è mai stato annunciato, ed è quindi chiaro
“che si contava sulla stanchezza dei consiglieri per far passare questo
emendamento dell’ultimo minuto. È
scandaloso come non solo noi, ma tutta la popolazione altoatesina comprese le
persone che hanno raccolto le firme per il referendum, vengono
prese in giro: è scandaloso che nel penultimo articolo di una omnibus
di 80 pagine si cerchi con un emendamento di inserire questo
finanziamento”. |
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28-05-2008
Alto Adige La Sta si aggiudica il primo
round Disposto il dissequestro dei
beni degli amministratori. «Valuteremo se chiedere i danni» La
Sta, holding provinciale dei trasporti che controlla anche l’Abd, si è aggiudicata ieri il primo round nei
confronti della Procura della Corte dei Conti. Il
giudice designato Enrico Marinaro ha disposto, infatti, il dissequestro dei
beni a carico dei tre amministratori Dieter Schramm, Domenico Ardolino e
Josef Negri. L’accusa a loro carico era di aver prodotto un danno erariale di 3,7 milioni di euro, pari alle
perdite di esercizio registrate dall’Abd - la
società che gestisce l’aeroporto - nel 2006 e nel 2007. |
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27-05-2008 Dolomiten Wahlkampf mit dem Flugplatz HGV-Präsident Walter
Meister fordert den Ausbau der Struktur des Bozner
Flughafens samt Verlängerung der Start- und Landebahn. Und wer
schützt die Anrainer gegen Lärm, Verringerung von Luft- und
Lebensqualität, fragt der Bozner
SBB-Ortsobmann Helmut Alessandrini in diesem
Beitrag. Alessandrini erinnert an die Mediation. Der
erarbeitete Verbindlichkeitsmaßnahmenkatalog wurde immer noch nicht
umgesetzt. Lese Alles -> |
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09-05-2008 Dolomiten Keine Landesmillion für Air Alps Beitrag an Ausschreibung gebunden
- Vorschrift der EU - Rom-Flug auf dem Spiel Bozen (gam/sor)
- Die Fluggesellschaft Air Alps wird vom Land Südtirol voraussichtlich
keinen Verlustbeitrag für den Bozen-Rom-Flug bekommen. Für Air Alps
ist daher klar: Wenn sie eine gewinnbringendere Strecke findet, gibt sie den
Bozen-Rom-Flug auf. Der Hintergrund: Ende
Dezember vergangenen Jahres hat die Landesregierung beschlossen, die
Flugstrecke Bozen-Rom finanziell zu unterstützen. Die Fluggesellschaft
Air Alps war bis vor kurzem der Meinung, dass diese Förderung ihr zu
gute kommen würde. Sprich, dass das Land ihre Verluste auf dieser
Strecke für das Jahr 2007 (1,2 Millionen Euro) abdecken würde. So
habe man es dem Unternehmen zumindest bis vor kurzem noch zugesagt, heißt
es bei Air Alps. Nun hat sich das Blatt
für die Fluggesellschaft aber gewendet: Eine solche Art der
Unterstützung von seiten der öffentlichen
Hand ist aus Sicht der EU nicht zulässig. Die Förderung ist damit
zwar nicht gestrichen, unterliegt aber bestimmten Bedingungen: Air Alps
müsste die Strecke Bozen-Rom aufgeben, dann müsste das Land diese
Strecke öffentlich ausschreiben und dann erst könnte das Land dem
Gewinner der Ausschreibung den Verlustbetrag gewähren. |
10-05-2008
Alto Adige Aeroporto, la
Provincia è pronta a scaricare la compagnia: «Non possiamo
sostenere noi le loro difficoltà» Air Alps scende in picchiata Cancellati due voli Bolzano-Roma
e niente finanziamenti Widmann: «La Ue
ci vincola a dare sovvenzioni soltanto a chi vincerà una nuova gara
d’appalto europea» BOLZANO. Il
rapporto fra Bolzano e la compagnia di volo Air Alps
sta precipitando. Due dei sei voli giornalieri Bolzano-Roma
presenti nell’orario estivo dell’Abd,
il secondo del mattino per la capitale e il secondo del pomeriggio per
Bolzano, sono stati cancellati dalla compagnia aerea per un paio di mesi. E intanto, l’assessore provinciale ai Trasporti Thomas Widmann precisa di non poter sostenere la flotta di Air Alps, in difficoltà dopo la cessazione
dell’accordo di collaborazione con Alitalia. «Solo
se Air Alps rinuncerà alla concessione della
rotta, potremo bandire la gara d’appalto. E solo chi vince potrà
godere di sovvenzioni». Quindi, nessun
finanziamento ad Air Alps, visto
che le regole sulle sovvenzioni dipendono dalle direttive
dell’Unione europea. Lo stesso amministratore
della compagnia afferma che «sulla rotta Bolzano-Roma Air Alps accumula
debiti. Quando non saremo più in grado di sostenerli, non
voleremo più». |
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23-05-2008 www.rmi.it Diskussion um Bozner Flugplatz gehtweiter Als Sache der Politik betrachtetLandeshauptmann Luis Durnwalder
die Tatsache, ob der BoznerFlughafen rote oder
schwarze Zahlen schreibt. Es sei dahernicht
richtig, dass die Verwalter zur Rechenschaft gezogenwürden,
weil der Flughafen nicht kostendeckend arbeite. DerRechnungshof
hatte gefordert, die Verwaltungsräte der Südtiroler Transportstrukturen
AG STA, die den Flughafenführen, persönlich für das
erwirtschaftete Defizit und diegetätigte
Kapitalaufstockung verantwortlich zu machen. Für
die Arbeitsgemeinschaft Lebenswertes Unterland hingegen ist die Aussage von Durnwalder nicht nachvollziehbar: Denn eine Struktur, die
vom Großteil der Bevölkerung abgelehnt werde, könne nicht von
allgemeinem Interesse sein. Außerdem seider
Beschluss zur Errichtung des Flughafens Bozen gegen den Willen der
Bevölkerung gefälltworden. |
27-04-2008 RAI – Report Chi non vola
è perduto
Di Milena Gabanelli A Siena vogliono ampliare lo scalo di Ampugnano e farlo
diventare un grande aeroporto internazionale. A pochi chilometri c'è
Grosseto, e anche lì vorrebbero ingrandirsi. A 100 chilometri ci sono gli
aeroporti di Firenze e Pisa. Nella pianura Padana c'è un aeroporto
ogni 50 km. Intorno a Malpensa ce ne sono una decina. Gli aeroporti
sostituiscono gli investimenti nelle strade e nella rete ... |
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