Non
giocate con la salute e i soldi dei cittadini
La
settimana scorsa al forum della “mediazione” sull’aeroporto di Bolzano il
“Gruppo di lavoro di Laives”, i due rappresentanti
del Centro di Attenzione permanente di S. Giacomo e i due indicati da Rifondazione
comunista, presentavano le conclusioni di un lungo e approfondito lavoro. In
due documentate relazioni venivano da una parte riconfermate le preoccupazioni
formulate dall’Appa: la Bassa Atesina rimane una
delle zone a maggior rischio di inquinamento. Dall’altra venivano smontate ad
una ad una le motivazioni a favore di un ampliamento della struttura
aeroportuale: non esiste nessun rapporto diretto tra lo sviluppo economico
dell’Alto Adige e la presenza o meno dell’aeroporto; territori simili al nostro
senza disporre di scali aerei hanno uno sviluppo economico analogo e anche
superiore.
Pertanto
venivano presentate alcune proposte. Si fermi qualsiasi ipotesi di ampliamento finchè: 1- non sia svolta un’analisi conoscitiva dello
stato di fatto dell’inquinamento, identificando tutte le fonti e concordando
criteri e strumenti di misurazione, e 2 – non venga elaborato un pacchetto
vincolante d’interventi per ridurre a breve, medio e lungo termine
l’inquinamento attuale. Su questa base sono stati richiesti la Valutazione di
Impatto Territoriale e di Impatto Ambientale, il Piano di Sviluppo Aeroportuale
e la zonizzazione.
Su
tali proposte silenzio totale, nessuno provava a contestare i dati e le analisi
su cui si basavano. Meglio parlare d’altro, anche di proposte che definire
folli è un eufemismo, come quella di costruire un aeroporto sul Colle!
Il
dibattito di questi giorni è stato invece monopolizzato dalla proposta di Rosa Thaler: la pista per il momento non venga allungata, si
faccia uso del Bombardier Q 400 da settanta posti,
poco rumoroso e meno inquinante, e si costruisca una stazione ferroviaria in
corrispondenza dell'aeroporto. L’obbiettivo è di raggiungere la cifra di
280mila passeggeri, indispensabili allo sviluppo del turismo altoatesino.
Chissà poi perché il turismo in Trentino cresce di più di quello nostro anche
senza aeroporti. Tra due anni si rifaranno i conti e si vedrà se un’ulteriore
ampliamento sarà necessario.
È
una logica tutta interna ai ragionamenti delle lobbies
economiche, che infatti non ne contesta nè le scelte,
nè le argomentazioni e che non tiene assolutamente
conto del referendum per il quale sono già state raccolte le firme necessarie.
Il
presidente della provincia, valuta positivamente l’idea, ma aggiunge che nel
frattempo, per diminuire l’inquinamento, bisogna procedere alla costruzione
dell’hangar allo scopo di evitare i voli a vuoto per la manutenzione. Il
presidente dell’ABD reagisce scandalizzato e propone una presidenza Thaler, ma si guarda bene dal dare le dimissioni.
A
noi tutto questo pare un gioco delle parti: si rinuncia per il momento
all’allungamento della pista, ma non si bloccano tutti gli altri lavori.
Passate le elezioni si tornerà all’attacco. Intanto si evita di affrontare
l’unica proposta seria avanzata nella mediazione dal Gruppo di lavoro di Laives e dal Centro di attenzione permanente di S. Giacomo.
La
popolazione di Bolzano e della Bassa Atesina ha diritto di sapere quale è la
reale situazione dell’ambiente in cui vive. Vuole una riduzione concreta, tangibile,
certa degli inquinamenti e vuole anche essere sicura che i soldi pubblici siano
investiti in progetti realmente utili alla comunità e non solo alle imprese che
appaltano o finanziano i lavori.
Rifondazione
comunista rilancia la richiesta della Valutazione d’Impatto Territoriale, ed
Ambientale, della zonizzazione, del Piano di Sviluppo Aeroportuale e l’apertura
di una discussione puntuale su un pacchetto di interventi che miri
all’abbattimento degli inquinamenti a partire dai concreti suggerimenti
allegati alla proposta di mediazione.
Per
la segreteria provinciale di Rifondazione
Fabio
Visentin
Riferimenti:
“100.000 non più
silenziosi. Una proposta di mediazione”
Gruppo di lavoro Laives - Arbeitsgruppe Leifers
Centro Attenzione
Permanente di San Giacomo
Lorenzo Merlini
Massimo Gigliotti
Marco Bove
Indirizzi e
proposte per una crescita sostenibile
Azioni compensative e mitigatrici.