13 dicembre 2006

 

SAN GIACOMO: INCONTRO CON IL MEDIATORE PROFESSOR G.FALK

 

Nel primo contatto sono stati illustrati numerosi argomenti relativi alle forti problematiche esistenti nella "Conca Atesina". Alla fine dell'incontro gli è stato consegnato un primo documento avente come obbiettivo primario la salute del cittadino.

 

Il diritto alla salute, è sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

“La salute”, infatti, rappresenta non solo un diritto primario dell’individuo, ma anche un interesse preminente della collettività, che predispone a questo scopo adeguati interventi per la sua protezione, anche di carattere preventivo.

In questa prospettiva il concetto di “diritto alla salute” non si limita esclusivamente al diritto ai trattamenti sanitari terapeutici, ma si estende al diritto ad un ambiente salubre e non inquinato, all’uso di beni di consumo ed alimentari che non siano nocivi o pericolosi, a condizioni di lavoro che rispettino i parametri di sicurezza e di misure igieniche richiesti dalla legge.

Gli abitanti di San Giacomo ( Laives), ma anche altri della “ conca Atesina “non si sentono tutelati.

Molte presenze di forte impatto ambientale come: La ferrovia, l'aeroporto, la Ss 12, l'autostrada A 22, la discarica, l'inceneritore, il centro guida sicura con l'ipotizzato percorso per go kart, la zona industriale, l'ipotizzato termovalorizzatore; ciascuna portatrice dei propri inquinamenti, crea forti preoccupazioni alle famiglie che temono per la loro salute.

Gi abitanti dei nuclei abitativi prossimi alle strutture sopramenzionate non conoscono lo stato di inquinamento in cui vivono, pertanto ritengono che qualsiasi soggetto, dispositivo o disposizione che procuri peggioramenti all'attuale qualità della vita vengano bloccati e abbandonati.

Gli abitanti ritengono che venga effettuata un' acquisizione della rappresentazione cartografica georeferenziata del territorio e vengano eseguiti con urgenza diversi monitoraggi per stabilire : valori limite di emissione, di immissione e di qualità nelle diverse tipologie di inquinamento. Si tratta in definitiva di fare delle classificazioni sul territorio.

La legge N. 447 del 26-Ott. 95 obbliga i comuni ad effettuare la zonizzazione acustica del proprio territorio e, laddove è presente un aeroporto, ad effettuare la "zonizzazione acustica dell'intorno aeroportuale", ovvero procedere alla suddivisione delle aree circostanti l'aeroporto in zone di rispetto, ciascuna delimitata da un valore massimo del Livello di Valutazione del rumore Aeroportuale (elicotteri aerei e quant'altro). Vedasi anche D.P.R. 11 dicembre 1997, n. 496.

La zonizzazione è un indispensabile strumento di prevenzione per una corretta pianificazione, ai fini della tutela dal rumore delle nuove aree di sviluppo urbanistico o per la verifica di compatibilità dei nuovi insediamenti o infrastrutture in aree già urbanizzate. Si deve tener conto che a breve è prevista la zona di espansione in Via Einstein zona industriale (Bolzano) e quella considerata Athesia - Amonn a San Giacomo (Laives)

La competenza per definire le zone di rispetto e le procedure antirumore sono di pertinenza di due Commissioni di lavoro (art. 4) che, a tutt'oggi, non ci risultano ancora insediate.

La prima dovrebbe occuparsi di:

a) le procedure antirumore in tutte le attività aeroportuali;

b) le zone di rispetto per le aree e le attività aeroportuali ed i criteri per regolare l’attività urbanistica nelle zone di rispetto;

 La seconda di:

c) la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico e le caratteristiche dei sistemi di monitoraggio.

Vista l'inadempienza delle amministrazioni e degli enti competenti nei riguardi delle problematiche esistenti, la popolazione si aspetta una immediata applicazione della legge, perchè solo così, attraverso la tutela dell'ambiente, si sentirà soddisfatta anche nei propri bisogni.

 

Centro Attenzione Permanente di San Giacomo

Lorenzo Merlini