20 dicembre 2006
Non vi sono dubbi. Gli
imprenditori fanno il loro mestiere e vogliono l'aeroporto.
Gli imprenditori sono
certamente una parte importante dell'economia dell'Alto Adige, peccato che non
sappiano guardare molto lontano: si occupano del quotidiano e non intendono
offrire grandi garanzie per il futuro. La loro politica non vuole essere compatibile
con le altre categorie e magari con un numero consistente della popolazione. La
salute del cittadino sembrerebbe non interessarli, parrebbe in qualche modo che
se esistono dei “mali” tutto sommato li si possa nascondere sotto il tappetto e
quel tappeto risulta essere in primis la “conca atesina”.
Dai giornali si può leggere con
“orgoglio” Bolzano e l'Alto Adige arrivano al terzo posto nella classifica
sulla “Qualità della vita”. Vorremmo esserne fieri anche noi che vivendo in un
contesto “difficile” non ci sentiamo particolarmente soddisfatti della esaltata
“qualità della vita” e San Giacomo e Maso della Pieve ne sono testimonianza.
Perchè non proviamo a
domandarci: politici, imprenditori, università, azienda sanitaria, cittadini
tutti qual' è il luogo più sofferente di Bolzano e dell'Alto Adige ?
Dove naturalmente vi sono
numerose presenze di “forte” impatto ambientale: come: La ferrovia,
l'aeroporto, la Ss 12, l'autostrada A 22, la discarica, l'inceneritore, il
centro guida sicura con l'ipotizzato percorso per go kart, la zona industriale,
l'ipotizzato termovalorizzatore; ciascuna portatrice dei propri inquinamenti.
E' troppo dire che la “conca
atesina” possiede in toto le numerose problematiche?
Il problema non è quindi solo
l'aeroporto, ma essenzialmente la salute del cittadino, salute che deve essere
offerta in tutto il territorio e ai turisti stessi.
La Provincia non recependo la
legge 447 del 1995 (legge quadro sull'inquinamento acustico) rende difficili i
possibili risanamenti dei diversi territori comunali.
Nelle famiglie i vi sono forti
preoccupazioni perchè temono per la propria salute.
Solo un impegno complessivo
puo' rendere possibile miglioramenti e soluzioni. La “CONCA ATESINA” potrebbe
diventare un grande laboratorio europeo dove Provincia, Università,
Imprenditori, Asl, Enti ambientali ed energetici e cittadini sapranno guardare
serenamente al futuro e operare in questa terra con grande saggezza.