In dicembre il Presidente della
Giunta, nell’ambito delle previsioni di bilancio per il nuovo anno ha ribadito
che il potenziamento dell’aeroporto si farà, costi quel che costi. Questo
annuncio arriva nonostante ci siano già in cantiere una costosissima
“mediazione” e un referendum provinciale. Da allora hanno cominciato a
circolare sempre più insistenti le voci di chi, pur contrario all’ampliamento
dell’aeroporto, è disponibile a
“trattare” proponendo delle contropartite per migliorare la situazione
ambientale a sud di Bolzano. Per esempio solo qualche giorno fa Christian
Bianchi di An ha proposto di barattare l’ampliamento con un casello
autostradale a Laives.
Ora, va detto che se il casello
autostradale a Laives serve per migliorare la situazione ambientale, vuol dire
che esso deve essere realizzato a prescindere dalla decisione che verrà presa
per l’aeroporto. E questo vale anche per le barriere acustiche per autostrada e
ferrovia, tra l’altro già promesse in più di un’occasione. Dobbiamo ripetere
che la difesa della salute è un diritto costituzionale e umano e come tale non
può essere oggetto di trattative o compromessi di questo genere.
Il potenziamento dell’aeroporto
e dei voli sopra i cieli della zona non è sostenibile né in termini ambientali
né finanziari. Per questo motivo prima
di Natale un gruppo di oltre 50 cittadini ha promosso con la propria firma un
referendum provinciale che servirà a interpellare tutta la popolazione, poiché
la Giunta non si dimostra abbastanza imparziale in questa decisione.
Per il WWF-Bolzano
Anna Schgraffer
Alessandro Cosi
S.Giacomo