Mercoledì, 03 gennaio 2007

 

In dicembre il Presidente della Giunta, nell’ambito delle previsioni di bilancio per il nuovo anno ha ribadito che il potenziamento dell’aeroporto si farà, costi quel che costi. Questo annuncio arriva nonostante ci siano già in cantiere una costosissima “mediazione” e un referendum provinciale. Da allora hanno cominciato a circolare sempre più insistenti le voci di chi, pur contrario all’ampliamento dell’aeroporto, è disponibile a  “trattare” proponendo delle contropartite per migliorare la situazione ambientale a sud di Bolzano. Per esempio solo qualche giorno fa Christian Bianchi di An ha proposto di barattare l’ampliamento con un casello autostradale a Laives.

Ora, va detto che se il casello autostradale a Laives serve per migliorare la situazione ambientale, vuol dire che esso deve essere realizzato a prescindere dalla decisione che verrà presa per l’aeroporto. E questo vale anche per le barriere acustiche per autostrada e ferrovia, tra l’altro già promesse in più di un’occasione. Dobbiamo ripetere che la difesa della salute è un diritto costituzionale e umano e come tale non può essere oggetto di trattative o compromessi di questo genere.

Il potenziamento dell’aeroporto e dei voli sopra i cieli della zona non è sostenibile né in termini ambientali né finanziari.  Per questo motivo prima di Natale un gruppo di oltre 50 cittadini ha promosso con la propria firma un referendum provinciale che servirà a interpellare tutta la popolazione, poiché la Giunta non si dimostra abbastanza imparziale in questa decisione.

    

Per il WWF-Bolzano

Anna Schgraffer

 

Alessandro Cosi

S.Giacomo