21/02/2007 Comunicato stampa emesso dagli organizzatori della manifestazione del 16/02:

 

 

„In der Alto Adige Ausgabe vom 18.02.2007 lesen wir, dass der Herr Landesrat Thomas Widmann, starke Kritik an den Promotoren der Kundgebung gegen den Flughafenausbau vom 16.02.2007 ausübt.

Er spricht dabei von unverantwortlichen und undemokratischen Handeln, wegen unserer Nichtbeteiligung  bei den laufenden Mediationsverfahren über den Flughafenausbau. Wir glauben, dass wir eine klare Antwort dem Landesrat und der öffentlichen Meinung schulden. Wir haben von Anfang an für eine größere Beteiligung der Bevölkerung an dieser wichtigen Entscheidung plädiert.

Wir wollen nicht über andere hinweg entscheiden, aber wir wollen mit unseren eigenen Kopf mitdenken und entscheiden. In dieser Hinsicht wollen wir dies mit allen anderen wahlberechtigten Bürgern und Bürgerinnen tun. Nicht umsonst wollen wir eine landesweite Volksbefragung einleiten. Die Mediation ist ein Weg der von den gleichen Institutionen und Personen eingeleitet wurde und teilweise sogar aufgezwungen wurde, die den Ausbau des Flughafens befürworten. Es ist immer leicht die Regeln von oben herab zu diktieren, und dann diejenigen zu kritisieren die diese Regeln nicht können oder wollen akzeptieren. Dies bedeutet nicht, dass wir nein zu allem sagen: wir sagen ja zu einer  Erweiterung  der Beteiligung der Buerger und Bürgerinnen, in einer Entscheidung in der es zu viele motivierte Gründe des Dissenses gibt.”

 

Leggiamo sull’AA del 18/02 che l’assessore Widmann lancia accuse ai promotori della manifestazione di venerdì 16/02 contro l'ampliamento dell'aeroporto. Si parla di atteggiamenti irresponsabili e poco democratici, a causa della mancata partecipazione alle sedute di mediazione. Riteniamo di dovere una risposta chiara all’assessore e all’opinione pubblica. Respingiamo le accuse al mittente, noi siamo stati fin dall'inizio per un allargamento del dibattito e per un'ampia e trasparente informazione. Noi non vogliamo decidere sopra la testa degli altri, ma vogliamo poter pensare e decidere con la nostra testa; e in questo caso, chiederemo di farlo insieme a tutti gli altri cittadini votanti della provincia. Infatti abbiamo promosso un referendum provinciale. La mediazione è una via che è stata decisa e in qualche modo imposta da quel potere stesso che ha intenzione di approvare il potenziamento dei voli, cioè il presidente del governo provinciale e pochi assessori. E' facile dettare regole dall'alto del proprio potere e poi accusare chi non vuole o non può subirle. Non significa che diciamo no a tutto: diciamo sì, in questo caso, a un allargamento e a una condivisione reali di questa decisione, perché qui ci sono in gioco troppi motivi di giustificato dissenso.”

 

I promotori della manifestazione pro referendum aeroporto: