Fatti importanti
per un ripensamento dell'aeroporto. Questa la discussione al Centro Attenzione Permanente di san
Giacomo. Discussi molti argomenti si è giunti anche ad alcune conclusioni.
Si è giunti al
momento della grande decisione e non si vuole ammettere che un' aeroporto più
grande ci sta sempre più stretto.
La notizia che le
compagnie aeree, a basso costo, Ryan Air e Hlx siano sbarcate negli aeroporti
di Verona e di Innsbruck offrendo rotte per Francoforte -una delle rotte a cui
punta anche Bolzano- e per Bonn da Innsbruck farebbe tremare chiunque
intendesse pensare di fare concorrenza a tale spiegamento di forze: chi nella nostra famiglia non è andato a
cercare un volo a basso costo per le vacanze? O più semplicemente per motivi di
lavoro o di studio?
Il presidente
dell'Abd Thomas Baumgartner spiega che l'eventuale collegamento Bolzano-
Francoforte ha altri obiettivi; ci spieghi allora quali sono i veri obiettivi,
ci dica il costo del biglietto così potremmo confrontare le offerte. Ci faccia
capire come riuscirà a riempire gli aerei di 100-120 posti a tariffa
“Baumgartner”. Tentare di fare concorrenza è praticamente impossibile:
Da Verona a Francoforte a 32,25 euro, tutto incluso.
Provare per credere. Partenza da Verona giovedì 26 ottobre, ore 16.35: costo
del volo 0,99 euro più 16,03 di tasse e altre spese. Arrivo a Francoforte alle
18.10.
L'amministratore
delegato Partl parlando dei piani futuri della compagnia Air Alps, pur
ammettendo che la compagnia aerea necessita di miglioramenti sull'affidabilità,
condivide anche se non completamente “l'equazione” proposta dall'Abd: Aeroporto
più grande uguale aerei con più posti uguale prezzi più bassi. Questo è slogan
lanciato dal presidente dell'aeroporto di Bolzano che però nel presentare il
suo master plan sostiene che i voli low
cost nel capoluogo altoatesino sono impossibili perchè servirebbero aerei da
più di 200 posti.
Questo vuol dire
che l'equazione non vale più? Oppure esiste un piano strategico fatto “di
piccoli passi” per arrivare ad un aeroporto per aerei da 200 posti?
Qualche giorno fa
-forse è passato un po' inosservato perchè non vi è stato seguito-si poteva
leggere: La crisi di Alitalia preoccupa i vertici di Air Alps, la compagnia
tirolese controllata da imprenditori ed enti altoatesini, che vola in
code-sharing per conto della compagnia di bandiera.
Alfred Guarriello,
uno dei tre imprenditori altoatesini che siede nel comitato di sorveglianza
della compagnia afferma che è inevitabile avere qualche timore, ora che il premier
Prodi parla addirittura di fallimento del colosso nazionale degli aerei.
Non nasconde timori
nemmeno Hans Krapf, altro imprenditore altoatesino membro del comitato di
sorveglianza (il terzo è Franz Senfter) : “La preoccupazione c'è”, sostiene, e
il suo timore principale è che la compagnia di bandiera voglia alzare le
tariffe dei voli. Come noto, la politica tariffaria dei voli di Air Alps è in mano ad Alitalia.
Se le tariffe di
Air Alps dipendono da Alitalia e si teme che possano aumentare, come fa ad
affermare Baumgartner che le tariffe diminuiranno diventando appetibili? Come
fa Baumgartner a sostenere che gli aerei futuri da 100/120 posti con tariffe
più costose siano pieni nonostante la presenza di compagnie low cost (tariffe
bassissime) e possano in così poco tempo ripianare i bilanci Abd?
Alla luce di questi
ultimi avvenimenti, peraltro non mutabili, ci porta immediatamente alle
seguenti domande: ma è proprio necessario fare investimenti parecchio incerti e
così grandi senza una previsione realistica per un pareggio di bilancio in
tempi brevi? I debiti futuri ancora una volta dovranno essere ripianati da noi
cittadini, come sempre, senza toccare minimamente i responsabili di tali
decisioni? Non sarebbe meglio essere lungimiranti e magari un pochino saggi e
guardare un po' meno alle apparenze per offrire progetti indirizzati
preferibilmente a servizi pubblici meno inquinanti e più efficienti?
Walter Meister,
presidente degli albergatori altoatesini, è entusiasta dei low cost, «perché
qualsiasi novità che porta turisti in Alto Adige è benvenuta» sostiene.
Ricordiamo che a
partire dal 1° dicembre 2006 verrà offerta .un'ulteriore possibilità di
trasferta verso le zone sciistiche dell'Alto Adige. Per la prima volta i
vacanzieri della stagione invernale potranno raggiungere le piste altoatesine
con convenienti bus navetta che collegheranno le aree sciistiche agli aeroporti
di Bergamo, Brescia e Treviso.
La novità, peraltro
unica nel suo gel nere, è che questi trasferimenti organizzati potranno essere
prenotati on-line sul sito internet delle stesse compagnie aeree "low
cost". Il prezzo unico per tutte le tratte percorse dai bus navetta è di
22 euro per un biglietto di andata e ritorno.
Ma se va bene agli
albergatori la prospettiva dei low cost proveniente dagli aeroporti vicini al
capoluogo altoatesino, quali sono allora coloro che vogliono un aeroporto più
grande con tutto con quello che ne consegue?
Hanno grandi
responsabilità i politici: quelli lungimiranti non dovrebbero aver dubbi,
quelli un po' meno, speriamo si ravvedano.
Centro Attenzione
Permanente di San Giacomo
Lorenzo Merlini