Aereoporto di Bolzano: i Verdi prendono in considerazione di partecipare al processo di mediazione

 


Ma solo se il risultato sarà veramente chiaro e se vi sarà larga partecipazione. La raccolta di firme per il referendum deve in ogni caso partire.

 

I Verdi dopo un approfondito colloquio con il mediatore Gerhard Falk sono, in linea di principio, interessati a partecipare ad un processo di mediazione a proposito del progetto di ampliamento dell’aeroporto di Bolzano.

La mediazione permette di approfondire temi complessi, pone sul tavolo diverse posizioni e può forse portare a soluzioni alle quali, nella foga delle attuali surriscaldate discussioni, nessuno ha ancora pensato.

 

Tuttavia è ancora da chiarire la questione riguardante gli effettivi margini di decisione, dopo che il presidente della provincia, nel suo discorso sul bilancio, ha nuovamente sottolineato come il governo provinciale voglia, come prima, il potenziamento dell’aeroporto .

Se la mediazione dovesse poter decidere solo sul futuro colore con il quale verranno verniciati gli Hangars, il tempo ed il denaro per l’impegnativo lavoro di mediazione sarà mal investito.

 

La mediazione inoltre non deve possibilmente venir intesa come una ricerca di un „pigro“ compromesso, che per forza di cose si trovi a metà strada tra le due posizioni estreme. Ogni soluzione, fino ad una completa dismissione dell’aeroporto a Bolzano, deve essere per principio possibile.

 

Fondamentale è anche che veramente tutti coloro che abbiano qualcosa di sensato da dire a proposito dell’ampliamento dell’aeroporto, vengano poi realmente coinvolti nella mediazione con le stesse opportunità. Se dovessero mancare importanti attori al tavolo delle trattative, questo vale ugualmente per gli oppositori ed i fautori dell’ampliamento dell’aeroporto, il risultato avrebbe poco valore.

 

Naturalmente la prevista raccolta firme per il referendum popolare sul futuro dell’aeroporto deve subire comunque un’accelerazione. I contrari all’aeroporto non possono rinunciare a questo strumento, fino a che non sarà chiarito se la mediazione potrà realmente essere portata a termine con successo.

In questo senso i Verdi rinnovano la loro disponibilità a collaborare per il referendum popolare e saranno anche rappresentati nel relativo comitato promotore.

 

Bolzano, 14.12.2006

Franco Bernard, portavoce provinciale dei Verdi


Flugplatz Bozen: Grüne erwägen Beteiligung am Mediationsverfahren

 


Allerdings nur bei wirklich offenem Ergebnis und breitester Beteiligung. Unterschriftensammlung für Volksabstimmung soll in jedem Fall anlaufen

 

Die Grünen haben mit dem Mediator Gerhard Falk ein ausführliches Gespräch geführt und sind grundsätzlich bereit sich an einem Mediationsverfahren zur Frage nach dem Ausbau des Bozner Flughafens zu beteiligen. Mediation ermöglicht eine Vertiefung von komplexen Themen, bringt verschiedene Positionen ins Spiel und kann vielleicht zu Ergebnissen führen, an die im Eifer der derzeit stattfindenden angeheizten Diskussion noch niemand gedacht hat.

 

Allerdings ist die Frage nach dem verbleibenden Entscheidungsspielraum zu klären, nachdem der Landeshauptmann auf seiner Haushaltsrede wieder bekräftigt hat, dass die Landesregierung den Ausbau des Flughafens nach wie vor will. Wenn bei der Mediation nur mehr darüber entschieden werden sollte, in welcher Farbe die zukünftigen Hangars gestrichen werden, wären Zeit und Geld für die aufwändige Vermittlungsarbeit schlecht investiert.

 

Auch darf die Mediation nicht als Suche nach einem womöglich „faulen“ Kompromiss verstanden werden, der notwendigerweise irgendwo zwischen den beiden Maximalpositionen liegt. Jede Lösung, bis hin zur völligen Auflassung des Flugbetriebs in Bozen, muss grundsätzlich möglich sein.

 

Wichtig ist auch, dass wirklich alle, die zum Thema des Flughafenausbaus etwas Vernünftiges zu sagen haben, auch wirklich gleichberechtigt in die Mediation eingebunden werden. Wenn wichtige Akteure am Verhandlungstisch fehlen, das gilt gleichermaßen für Gegner und Befürworter des Flughafenausbaus, hat das Ergebnis wenig Wert.

 

Selbstverständlich soll die geplante Unterschriftensammlung für eine Volksabstimmung zur Zukunft des Flughafens bis auf weiteres vorangetrieben werden. Die Flughafengegner können nicht auf dieses Instrument verzichten, solange nicht klar ist, ob die Mediation auch tatsächlich erfolgreich durchgeführt werden kann.

 

In diesem Sinne erneuern die Grünen ihre Bereitschaft zur Mitarbeit bei der Volksbefragung und werden auch im entsprechenden Promotorenkomitee vertreten sein.

 

Bozen, am 14.12.2006

 

Franco Bernard, Landessprecher der Grünen