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28-01-2010

 

I voli di linea per Roma contribuiscono al danno ambientale locale ma non solo….

 

La Provincia di Bolzano con le sue scelte si rende complice delle drammatiche ed insostenibili conseguenze che l'attività dell'aeroporto provoca sulle vite dei cittadini di Ciampino.

 

Conseguenze descritte in una relazione medico-scientifica dalla dottoressa Antonella Litta che ha ad oggetto: "L' impatto delle attività aeroportuali sulla qualità della vita negli edifici abitativi ed i servizi circostanti. Il caso di studio della città di Ciampino e delle scuole di Santa Maria delle Mole. L'impatto atmosferico e l'impatto acustico come determinanti di malattie respiratorie, cardiovascolari e di disturbi della qualità della vita e della capacità di apprendimento nei bambini".

 

Alessandro Cosi

 

13-12-09

UN RAPPORTO DI GREENPEACE DENUNCIA L'ENORME INQUINAMENTO PROVOCATO DAL TRASPORTO AEREO IN ITALIA

 

Un rapporto della prestigiosa organizzazione ecologista Greenpeace presentato oggi in occasione del vertice mondiale sul clima di Copenhagen, denuncia l'enorme inquinamento provocato dal trasporto aereo in Italia.

 

Come riportano le agenzie di stampa, secondo il rapporto di Greenpeace in Italia l'aviazione provoca una quota impressionante di emissioni di CO2, ed aumenta a ritmi vertiginosi: dal 1995 al 2006 le emissioni climalteranti del trasporto aereo sono aumentate del 64%.

Vi sono in Italia - sottolinea il rapporto di Greenpeace - oltre cento aeroporti, molti dei quali situati all'interno o nei pressi di centri abitati, che oltre a contribuire all'effetto serra provocano altri gravissimi problemi che colpiscono particolarmente la salute delle persone che abitano nei territori circostanti i sedimi aeroportuali nel raggio di chilometri e chilometri: e' infatti in fase di decollo e di atterraggio degli aerei che viene emesso il 90% degli ossidi di azoto, oltre a monossido di carbonio, SO2, PM10 e PM2.5, arsenico, cromo, rame, nichel, selenio e zinco, sostanze assai nocive per la salute.

Greenpeace chiede interventi drastici ed immediati per ridurre l'impatto del trasporto aereo, le cui dimensioni ed emissioni venefiche in Italia sono invece in vertiginosa ed insostenibile crescita.

 

18-11-09 Dolomiten

Zuschlag geht definitiv an Air Alps

FLUGVERKEHR: Regionale Fluggesellschaft wird Strecke Rom-Bozenweiter bedienen –Widmann: Weitere Anbindungen schaffen

 

BOZEN (LPA). Jetzt ist es definitiv: Die regionale Fluggesellschaft Air Alps wird die Strecke Bozen-Rom weiterhin bedienen. Die zuständige Kommission hat kürzlich Grünes Licht gegeben.

Air Alps war bei der Ausschreibung der vom Land unterstützten Linie als einziger Bewerber ins Rennen gegangen (wir berichteten).

Vor kurzem hat nun die zuständige Kommission das Air-Alps-Angebot für gültig erklärt.

Auf Grundlage der neuen Vereinbarung kann die Fluggesellschaft die Strecke Bozen- Rom ab 1.Dezember daher auch weiter abdecken.

„Angeboten werden weiterhin acht tägliche Flüge an den Werktagen und vier an den Wochenenden“, informiert Landesrat Thomas Widmann. „Für Südtirol als Wirtschafts- und Tourismusstandort ist die Anbindung an das internationale Flugnetz überaus wichtig, weshalb wir auch noch weitere Anbindungen schaffen wollen“, so Widmann.

Er denkt dabei an wichtige Wirtschafts- und Verkehrszentren wie Wien oder Frankfurt.

„Soll unser Tourismus, sollen unsere Unternehmen, soll unser Land als Wirtschafts-, als Forschungs- und Bildungsstandort wettbewerbsfähig bleiben, muss die Erreichbarkeit gewährleistet sein“, betont der Landesrat. Seinen Worten zufolge muss aber erst die rechtliche Basis geschaffen werden, um internationale Verbindungen unterstützen zu können.

Die Flugverbindung Bozen- Rom gilt als Verbindung von öffentlichem Interesse und darf deshalb von der öffentlichen Hand gefördert werden.

18-11-09 Alto Adige

Ufficiale: ad Air Alps la tratta per Roma «Ora tocca a Vienna»

Nella finanziaria è prevista la possibilità di nuove sovvenzioni 

 

Di MIRCO MARCHIODI

BOLZANO. Adesso è ufficiale: Air Alps continuerà ad operare sulla tratta Bolzano-Roma anche dopo il 30 novembre. La compagnia controllata da una cordata di imprenditori altoatesini guidata da Franz Senfter si è infatti aggiudicata la gara indetta dall’Enac. Nel frattempo la Provincia accelera per garantire a Bolzano anche dei collegamenti internazionali: nella finanziaria è stato inserito un apposito articolo che permette di sovvenzionare anche tratte estere.

 L’annuncio ufficiale lo ha dato ieri l’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widman: «Air Alps è stata l’unica compagnia ad aver partecipato al bando di gara indetto dall’Enac. Ora l’offerta è stata dichiarata valida dalla commissione competente. Questo significa che Air Alps continuerà a servire la tratta anche dal primo dicembre». Widmann sottolinea l’importanza del collegamento per Roma: «Se il nostro turismo, le nostre aziende e la nostra provincia in generale vogliono restare competitivi come sito economico, di ricerca e di formazione, vanno garantiti la raggiungibilità e il collegamento ai principali centri economici e della mobilità».

 Attualmente la Provincia può sovvenzionare attraverso i cosiddetti “oneri di servizio” soltanto le tratte nazionali: questo è successo per il collegamento con Roma, per garantire il quale la Provincia verserà ad Air Alps poco più di un milione di euro all’anno. Con un articolo inserito all’interno della finanziaria approvata proprio ieri dalla commissione legislativa, la Provincia ha ampliato la possibilità di sovvenzione anche alle tratte internazionali. L’assessore Widmann parla in particolare di «Vienna e Francoforte».

 Sempre Widmann sottolinea come il pagamento degli oneri di servizio pubblico «ci garantisce la possibilità di modellare l’offerta nel modo più adeguato alle esigenze locali». Per quanto riguarda il collegamento con Roma, il bando prevede che vengano garantiti otto voli giornalieri nei feriali e quattro nei fine settimana. Vengono specificati anche orari e tariffe. Per quanto riguarda i primi, le quattro partenze da Bolzano sono state fissate attorno alle ore 8, 12, 16.30 e 20.30. I quattro voli giornalieri da Roma partiranno invece attorno alle 9, 13, 17 e 21. Capitolo tariffe: il prezzo massimo è stato fissato a 227 euro, mentre quello minimo è di 140 euro. È stato inoltre specificato che il valore medio dei prezzi non potrà essere superiore ai 170 euro. Il bando di gara ha validità fino al 2012.

 Continua intanto l’iter che dovrebbe portare alla ristrutturazione della struttura aeroportuale: previsto il rinnovo del terminal (bisogna adeguarlo alle normative di Schengen), ma anche la realizzazione di un hangar, che sarà utilizzato proprio da Air Alps per effettuare la manutenzione dei proprio mezzi direttamente a Bolzano senza dover portare gli aerei a Innsbruck.

 

 

BREVE RESOCONTO DELL’INCONTRO DI BRUXELLES DEL 31

OTTOBRE – 1° NOVEMBRE DEI COMITATI CHE SI OPPONGONO

ALLA CRESCITA DEL TRASPORTO AEREO IN EUROPA.

(Resoconto a cura del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale

dell’aeroporto di Ciampino)

 

 

 

Risultati della consultazione

SI 81%  NO 19%

 

 

L’affluenza alle urne è stata del

 38,2%

hanno votato 150.000 cittadini; un successo ma purtroppo non siamo riusciti a raggiungere il quorum che è, e resterà anche per i futuri referendum del 40%! (vedi l’esito del referendum sulla Democrazia Diretta e alcuni commenti)

 

La Giunta Provinciale portando avanti una campagna astensionista e di disinformazione è arrivata persino a fare leva sullo scontro etnico per raggiungere il suo scopo: mantenere il potere decisionale all’interno dei palazzi.

 

Abbiamo lavorato 3 anni per dare ai cittadini la possibilità di decidere sul futuro dell’aeroporto, constatiamo però che proprio quei cittadini maggiormente interessati dall’impatto della struttura non ne hanno voluto approfittare.

 

A maggioranza i cittadini di madrelingua italiana hanno disertato le urne e hanno preferito dare fiducia a personaggi come Messner, Widmann e Durnwalder, domani quando si renderanno conto dell’occasione perduta potranno andare da loro a lamentarsi, saranno ascoltati (… forse).

 

27-10-09 Alto Adige

 

 

 BOLZANO. Scampato il pericolo, l’Abd pensa a rilanciare l’aeroporto. «Ora - afferma Engelbert Ritsch, presidente della società che gestisce lo scalo di San Giacomo - possiamo partire con i lavori necessari per mettere in sicurezza la struttura. Questo significa adeguare il terminal alle direttive di Schengen, e in un secondo momento alzarlo di un piano per posizionarci gli uffici dell’Abd. Poi costruiremo l’hangar dove troveranno spazio due aerei: in questo modo Air Alps potrà fare la manutenzione dei propri velivoli a Bolzano».

 Ma il rilancio dell’aeroporto passerà soprattutto attraverso la Provincia. Niente allungamento della pista, promette Durnwalder (e nel pomeriggio lo conferma anche la direzione della Svp), non rinunciando comunque ad una stoccata nei confronti dei referendari: «Noi intendiamo rispettare il risultato della mediazione, sono altri quelli che non lo hanno fatto». Il presidente della Provincia annuncia che presto partiranno i bandi per affiancare al collegamento con Roma anche quelli verso Vienna e Francoforte: «L’obiettivo - afferma Durnwalder - è quello di garantire dei prezzi accessibili a tutti. Per questo è importante che la Provincia possa continuare a mantenere il controllo della struttura e anche a finanziarla. Grazie al pagamento degli oneri di servizio abbiamo potuto fissare il prezzo per il volo per Roma portando la tariffa media a 170 euro. È vero che ci costa un milione di euro all’anno, ma è una spesa sostenibile». Sulla stessa linea l’assessore ai Trasporti Thomas Widmann: «Rispetteremo l’esito della mediazione, e quindi la pista non sarà allungata. Però garantiremo altri 2-3 collegamenti aerei a circa 200 euro a tratta per permettere agli altoatesini di muoversi con più libertà».

Durnwalder e Ritsch sottolineano poi entrambi la scarsa affluenza dei Comuni più vicini all’aeroporto, da Bolzano a Laives passando per Bronzolo e Vadena: «Evidentemente - dicono entrambi - il rumore e l’inquinamento non sono così insopportabili».

 

 

Pubblichiamo alcune riflessioni a “caldo” che ci sono giunte in redazione:

 

26-10-2009 Lorenzo Lione Lettera aperta al quotidiano Alto Adige

 

È da parecchio tempo che volevo esprimere la mia delusione ed il mio disappunto per come il vostro quotidiano tratta l´informazione.

Vi scrivo, deluso, perché ritengo che affrontando la questione dei referendum l´ "Alto Adige" abbia preso posizione boicottando i referendum e l´informazione vera.

 

Sarebbe stato possibile (e facile) spiegare ai vostri lettori che non era necessario accettare in blocco i 5 referendum quanto piuttosto esercitare una scelta (democratica) tra quelli di proprio gradimento.

Spiegare che la terza via tra il SI ed il NO ovvero la soglia del QUORUM poteva essere esercitata sul singolo referendum. In questo modo si poteva fornire anche ai poveri elettori di lingua italiana uno strumento per sentirsi partecipi alla vita democratica di questa Heimat. Leggi tutto ->

 

 

27-10-2009 Teresa Fortini - Referendum:40% - 6000 pecore

 

Mancato di soli ca 6000 elettori il numero valido di voti per i primi referendum propositivi dell' Alto Adige. E' sì, dobbiamo ricominciare da capo, come forse qualcuno di noi aveva detto, a spiegare agli italiani cos'è quella brutta parola del quorum, cos'è la democrazia diretta cosa vuol dire restare a casa per paura o disinformazione.

Forse la mia "analisi" o più modestamente l 'espressione della mia gioia e contemporaneamente l’ avvilimento per un risultato di opposto significato, mi porta a riflettere su questa terra che è sempre più divisa in italiani e tedeschi , in questo caso in rivoluzionari i secondi e conservatori i primi. Leggi tutto ->

 

 

26-10-2009  Claudio Vedovelli - La vittoria dei cialtroni

 

150.000 sudtirolesi sono andati a votare i referendum.

 

150.000 cittadini hanno mosso il culo dalle loro sedie, hanno dedicato tempo sempre prezioso e riflessioni e pensieri per questioni di civiltà, senza alcun tornaconto immediato, un atto di coraggio civile.

Hanno pensato con la loro testa, andando a votare, contro un sistema di potere, SVP in testa, che ha provato in tutti i modi a boicottare, a fare confusione, a discreditare:

mettendo insieme 5 quesiti così diversi,mettendo insieme quesiti di cittadini con quelli di partiti, convocando le elezioni insieme a quelle delle primarie PDine e perfino aprendo in ritardo diversi seggi, tentando in piena corsa di delegittimare gli stessi quesiti con prezzolate consulenze ad hoc e infine lanciando addirittura il rischio etnico alla rovescia per bocca dell’alpinista ipossico, sempre pronto all’uso.  Leggi tutto ->

 

26-10-2009   Argante Brancalion - Il cammino democratico

 

La Democrazia ha perso, la democrazia diretta ha vinto e va a fan… a tutti quelli che ci hanno messo i bastoni tra le ruote seminando (i primi frutti si vedranno a Maggio) confusione, paura, incertezza e boicottaggi legali dell’ultima ora. Un va a fan… ai giornali soprattutto Alto Adige e Dolomiten veri TERRORISTI ben schierati. Da oggi non spenderò più un soldo per i loro fogliacci di partito.

Si è ridotta una democrazia che poteva essere dinamica (come dev’essere ) in qualcosa di statico, monolitico in mano a personaggi dediti agli affari. Poveretti, così convinti che il denaro gli apra le porte del paradiso, così convinti che il potere gli prenoti il posto alla destra di Dio. Poveretto che razza di compagnia.

 

Un buon terzo di noi (gli altri se ne fregano) ha detto chiaro che abbiamo BISOGNO di partecipare alla NOSTRA cosa pubblica e volenti o nolenti ci saremo, attenti e critici come sempre. E chiederemo per sempre PARECIPAZIONE finché non parteciperemo. Siamo stufi di (non) vederli prendere decisioni nel piacevole calore dei loro uffici, staremo a spiarli dal buco della serratura.

 

Questo era il primo referendum provinciale ne seguiranno altri 100, 1000 se sarà necessario finché non CI saremo fatta la legge che gli impedirà di prenderci impunemente per il culo.

 

È il cammino democratico intrapreso dai nostri padri nel dopoguerra a spingerci avanti, la strada è già segnata e non ci sono svolte, solo un po’ di ombra ogni tanto.

 

26-10-2009 P.O. - La disaffezione alla politica

 

A questo punto posso solo dire che il governo che abbiamo ce lo meritiamo, visto lo scandaloso disinteresse verso una azione di democrazia e di civiltà.

E’ scandaloso che a Bz ed a Laives ci sia stato il 75% di astensione mentre nelle valli si sarebbe raggiunto il quorum del 40%.

Fa veramente pena che la gente sia così disinteressata alla politica locale, non dico nazionale, ma almeno LOCALE: quella che decide DOVE fare gli inceneritori, l’aeroporto, e così via.

Ma cosa costava andare a votare ? Neanche questo si arriva più a fare.

Abbiamo sempre la politica del “tanto fanno gli altri, tanto decidono gli altri “ e quando noi possiamo fare qualcosa, non andiamo neanche a votare.

Salvo poi lamentarsi sempre….

 

 

 

26-10-2009   Valentino Liberto - Referendum: dicotomie sudtirolesi

 

Sudtirolo spaccato in due, l’incubo s’è avverato: l’astensione degli “italiani” (e in misura minore dei “ladini”) ha fatto mancare il quorum al referendum. Sono senza parole. Oppure no. Qualche sassolino dalla scarpa me lo devo pur togliere.

Dimostrazioni di una realtà, cari amici. Ho (e abbiamo) sempre avuto ragione: la questione del coinvolgimento degli italiani alla “cosa” sudtirolese è la questione cardine da affrontare. Punto. Altrimenti il Sudtirolo rimarrà indietro per sempre. Vi spiego perché.

E’ evidentissimo: nei comuni dove ci sono italiani, è venuto a mancare (e di molto) il quorum. C’è quasi da vergognarsi di essere cittadini italoparlanti politicamente attivi in questa terra. Non ne vale la pena.

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Link al sito della Provincia con i dati di affluenza alle urne e i risultati

 

GRILLO IL 23 A BOLZANO Piazza Matteotti ore 18.00

per il REFERENDUM

 

                                                    

 

18-11-09 Alto Adige

Ufficiale: ad Air Alps la tratta per Roma «Ora tocca a Vienna»

Nella finanziaria è prevista la possibilità di nuove sovvenzioni 

 

Di MIRCO MARCHIODI

BOLZANO. Adesso è ufficiale: Air Alps continuerà ad operare sulla tratta Bolzano-Roma anche dopo il 30 novembre. La compagnia controllata da una cordata di imprenditori altoatesini guidata da Franz Senfter si è infatti aggiudicata la gara indetta dall’Enac. Nel frattempo la Provincia accelera per garantire a Bolzano anche dei collegamenti internazionali: nella finanziaria è stato inserito un apposito articolo che permette di sovvenzionare anche tratte estere.

 L’annuncio ufficiale lo ha dato ieri l’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widman: «Air Alps è stata l’unica compagnia ad aver partecipato al bando di gara indetto dall’Enac. Ora l’offerta è stata dichiarata valida dalla commissione competente. Questo significa che Air Alps continuerà a servire la tratta anche dal primo dicembre». Widmann sottolinea l’importanza del collegamento per Roma: «Se il nostro turismo, le nostre aziende e la nostra provincia in generale vogliono restare competitivi come sito economico, di ricerca e di formazione, vanno garantiti la raggiungibilità e il collegamento ai principali centri economici e della mobilità».

 Attualmente la Provincia può sovvenzionare attraverso i cosiddetti “oneri di servizio” soltanto le tratte nazionali: questo è successo per il collegamento con Roma, per garantire il quale la Provincia verserà ad Air Alps poco più di un milione di euro all’anno. Con un articolo inserito all’interno della finanziaria approvata proprio ieri dalla commissione legislativa, la Provincia ha ampliato la possibilità di sovvenzione anche alle tratte internazionali. L’assessore Widmann parla in particolare di «Vienna e Francoforte».

 Sempre Widmann sottolinea come il pagamento degli oneri di servizio pubblico «ci garantisce la possibilità di modellare l’offerta nel modo più adeguato alle esigenze locali». Per quanto riguarda il collegamento con Roma, il bando prevede che vengano garantiti otto voli giornalieri nei feriali e quattro nei fine settimana. Vengono specificati anche orari e tariffe. Per quanto riguarda i primi, le quattro partenze da Bolzano sono state fissate attorno alle ore 8, 12, 16.30 e 20.30. I quattro voli giornalieri da Roma partiranno invece attorno alle 9, 13, 17 e 21. Capitolo tariffe: il prezzo massimo è stato fissato a 227 euro, mentre quello minimo è di 140 euro. È stato inoltre specificato che il valore medio dei prezzi non potrà essere superiore ai 170 euro. Il bando di gara ha validità fino al 2012.

 Continua intanto l’iter che dovrebbe portare alla ristrutturazione della struttura aeroportuale: previsto il rinnovo del terminal (bisogna adeguarlo alle normative di Schengen), ma anche la realizzazione di un hangar, che sarà utilizzato proprio da Air Alps per effettuare la manutenzione dei proprio mezzi direttamente a Bolzano senza dover portare gli aerei a Innsbruck.

 

 

 

26-10-09 Alto Adige

 

Polemiche per i ritardi nell’apertura dei seggi. E il presidente ammette: «Un voto contro la giunta e l’Svp»

 

Referendum bocciati per un soffio

 

Sfiorato il quorum, decisiva l’astensione degli italiani. Durnwalder ringrazia

 

Nelle valli tedesche punte oltre il 40% Esposti in procura per i ritardi nella timbratura delle schede. «C’è una regia politica»

 

Le percentuali. Quasi identiche per i primi tre quesiti (37,9 e 37,8%): edilizia agevolata, precedenza della popolazione locale; modifica della legge sulle seconde case; abolizione dell’attuale legge sulla democrazia diretta con azzeramento del quorum. Leggermente superiori le percentuali di votanti (38,1% e 38,2%) per il quarto (democrazia diretta con quorum al 15%) e per il quinto quesito (stop all’ aeroporto).

 Il gruppo tedesco. All’appello alle urne ha risposto, com’era prevedibile, soprattutto il mondo tedesco. Le percentuali più alte si sono registate nei comprensori dove è forte soprattutto la destra sudtirolese (Union e Freiheitlichen) che rappresenta una spina nel fianco della Svp. Hanno superato il quorum: Val Venosta (45%) seguita a ruota da Alta Val d’Isarco (44), Sciliar (43), Val d’Isarco e Pusteria (42%). Ha sfiorato il 40% l’Oltradige (39,4), il Burgraviato non ha superato il 37%, mentre Bolzano si è fermata al 24,3%. Com’era prevedibile tra gli italiani ha prevalso l’astensionismo. La Svp ringrazia.

Gli italiani. È proprio agli italiani che la giunta provinciale, con in testa Durnwalder, si è rivolta alla vigilia del voto. Obiettivo dichiarato: metterli in guardia circa i rischi che il gruppo avrebbe corso se i referendum, in particolare quelli sulla democrazia diretta, fossero passati. «Gli italiani non andando a votare - ha commentato soddisfatto il presidente Durnwalder - hanno evitato che la nostra terra precipitasse nel caos. Il voto delle valli è stato contro la giunta e contro la Svp».

 Non si è raggiunto il quorum, ma il risultato raccolto dai promotori dei referendum è comunque buono e non può essere ignorato. «Infatti - assicura il presidente - non lo ignoriamo. Cercheremo di parlare ancor di più di quanto facciamo oggi con la popolazione, ma se fossero passati i referendum sulla democrazia diretta, non avrei più potuto fare nulla».

 

 Le proteste. I promotori (Union, Dachverband e Iniziativa per più democrazia) sono soddisfatti per il risultato, resta la delusione per aver mancato per un soffio l’obiettivo. «I sudtirolesi - commenta Andreas Pöder (Union) - sono maturi per partecipare in modo diretto alla democrazia. Lo hanno dimostrato andando a votare in 136 mila».

 Ora si preparano a dare battaglia. Perché, a loro dire, i ritardi nell’apertura dei seggi, rilevati un po’ in tutta la provincia, sarebbero la causa del mancato raggiungimento del quorum. I promotori hanno già denunciato quelle che sono state “gravi carenze organizzative” a carabinieri e polizia. I seggi, in base alle indicazioni date dalla Provincia, dovevano aprire alle 6 e chiudere alle 22, ma i lavori di timbratura delle schede hanno richiesto più tempo del previsto e hanno ritardato l’apertura. Ecco qualche esempio: alle scuole di via San Quirino un cartello annunciava l’apertura alle 9.30; stessa musica a Montagna dove la consigliera Sybille Tezzele, per protesta contro i ritardi, oggi non parteciperà alla seduta del consiglio comunale e annuncia esposti in Procura; a Bressanone, secondo la consigliera Elda Letrari (verde), diversi seggi hanno aperto solo verso le 9. C’è chi ha aspettato e chi come Marina Menegon, costretta su una sedia a rotelle, ha rinunciato al voto. «Sono arrivata alle Alfieri di via Parma - racconta - e ho trovato l’ascensore chiuso con un cartello: “Rivolgersi alle forze dell’ordine”. Un agente mi ha aperto l’ascensore e ho potuto arrivare al seggio 77 che però era chiuso. Ho atteso fino alle 8.10 e poi sono andata via, non ce la facevo più a stare seduta».

 Alle critiche, l’ufficio servizi centrali della Provincia risponde che, in base alla legge regionale 7 del 1983, i seggi sono stati aperti alle 6, ma gli elettori hanno potuto iniziare a votare solo dopo che sono state timbrate tutte le schede: con 5 refendum erano migliaia.

 

 

«Seggi chiusi fino alle 9.30, uno scandalo»

I promotori accusano la Provincia: boicottata la consultazione

 

Dello Sbarba: «Gravi le carenze nell’organizzazione»

 

 BOLZANO. «Hanno fatto di tutto per sabotarci». È il commento unanime dei promotori (Union, Dachverband, Iniziativa per più democrazia): soddisfatti per il successo ottenuto dai referendum, delusi perché sarebbero bastati due punti percentuali in più per fare il quorum. «La Provincia - commenta Stephan Lausch - ha ridotto al minimo l’informazione sui referedum; oggi (ieri) i seggi sono stati aperti con un ritardo inspiegabile. Le gravi carenze organizzative che ci sono state, molto probabilmente, sono state determinanti per il mancato raggiungimento del quorum. Un vero peccato». Protestano anche i Verdi: «I presidenti di seggio - spiega il consigliere provinciale Riccardo Dello Sbarba - avevano detto che non ce l’avrebbero mai fatta ad aprire i seggi alle 7, perché con cinque quesiti referendari, c’erano migliaia di schede da timbrare. E per di più con un unico timbro per seggio. Nessuno ha fatto nulla, nessuno si è mosso. Ci si è limitati ad applicare rigorosamente la legge regionale che regola i referendum provinciali con i risultati che si sono visti: i seggi, in molti casi, sono stati aperti alle 9». Proprio per questo Brigitte Foppa e Sepp Kusstatscher, portavoce provinciali verdi, hanno già annunciato che “cercheranno di capire le precise responsabilità di queste mancanze”. Anche Andreas Pöder (Union) vuole andare fino in fondo: «Lo devo alle decine di elettori che mi hanno telefonato da tutta la provincia, per segnarlarmi ritardi inaccettabili nell’avvio delle operazioni di voto». Alle accuse più o meno velate di boicotaggio replica il presidente Durnwalder: «Abbiamo applicato la legge: non è colpa di nessuno se c’erano cinque quesiti referendari e questo ha richiesto più tempo». Intanto l’Obmann della Svp Richard Theiner promette che si terrà conto del risultato referendario: «La popolazione chiede di poter partecipare alle scelte democratiche. Proprio per questo si vuole emendare la legge 11 del 2005. Giusto che ci sia maggior democrazia, purché non significhi paralisi».

 

Am 25. Oktober werden wir über Flugplatz und Direkte Demokratie entscheiden!

 

Il 25 ottobre decideremo sull’aeroporto e sulla democrazia diretta!

 

 

25-10-09 Claudio Vedovelli

 

Forse pochi se ne sono accorti: si parla di democrazia. Democrazia che significa libertà, giustizia e tante altre cose; democrazia conquistata, mai regalata, con impegno e passione.

 

Una democrazia che negli ultimi anni è andata scemando in Italia e in Sudtirolo: difficile parlare di democrazia in uno Stato (Italia) e in una Provincia ( Alto Adige) dove la concentrazione mediatica è quasi totale, dove da una parte il Presidente del consiglio dall’altra l’ Athesia controllano giornali e televisioni.

 

Che c’entra la Democrazia Diretta con la democrazia?

 

Certamente quanta più democrazia reale esiste tanto meglio funziona la Democrazia Diretta.

 

Referendum su aborto, divorzio fino al nucleare sono stati esempi di grande civiltà, dove la società ha partecipato ai dibattiti in un gran fermento di idee e di passioni.

 

Ma oggi cosa succede: i referendum sembrano uno sfizio di pochi, la società civile tace,i partiti vergognosamente tacciono. I mass media di lingua tedesca dedicano paginoni ai soliti potenti ( Widmann in testa: safety park, aeroporto ecc); quelli di lingua italiana sembrano molto più attenti alle sfide in famiglia Gnecchi/Repetto e/o Avolio/Calò, ovvero P(oliticamente)D(ivisi).

 

E l’ aeroporto a Bolzano?

 

Inefficiente, inutilizzato dai cittadini, costoso, deficitario, pericoloso, inquinante, già bocciato da migliaia di cittadini con le loro firme, voluto dalle lobby del commercio e del turismo e da qualche pigro assessore.

 

Tenuto a gala con soldi pubblici, che poi fanno ridurre i fondi per l’integrazione scolastica, gli interventi sociali e la sanità.

 

Un giocattolo per pochi che i cittadini pagano a caro prezzo.

 

Non siamo sicuri che il risultato del referendum cambierà il futuro dell’aeroporto, proprio perché, come detto poc’anzi, Democrazia Diretta senza democrazia non esiste, e giochini legislativi (es. cambi di proprietà, finanziamenti ecc) e minaccia di ricorsi e quant’altro potranno purtroppo cambiarne l’esito. E allora?

Dubbi, perplessità, punti di domanda a parte andiamo tutti a votare per tutti i quesiti e diciamo sì ai quesiti sulla democrazia diretta e sull’aeroporto; non sarà la soluzione di tutti i mali, questa dipende dal nostro impegno quotidiano e dalla passione civile dei cittadini, ma comunque rappresenta un’ àncora di salvezza in questa democrazia pericolante, un’ arma in più contro cementificazioni ( virgolo-Thun, puc), inceneritori, progetti tipo Safety park, BBT e quant’altro il futuro di questa società della crescita infinita e del consumo di territorio ci potrà riservare.

 

Alle prossime battaglie. La più vicina ti aspetta domenica al seggio.

 

 Claudio Vedovelli

 

                                                            

RAI3 Bolzano parte 1 di 2 Dibattio pro&contro del 22.10.2009

 

 

I sostenitori dell’aeroporto evitano il dibattito, evidentemente i loro argomenti non reggerebbero ad un confronto.

 

 

21-10-09 Alto Adige

 

«Ampliarlo non porta posti di lavoro»

aeroporto di San Giacomo

 

Presentato lo studio di Bove, Gigliotti e Merlini: mediazione da rilanciare

 

MASSIMILIANO BONA

 LAIVES. «Sul tema aeroporto, a distanza di 2 anni, è giusto rivalutare e rilanciare il lavoro fatto grazie alla mediazione». A sottolinearlo è Marco Bove, ex consigliere comunale Verde, che ritiene imprescindibile «una valutazione dell’impatto territoriale per la conca a Sud di Bolzano».

 Bove, che interviene a pochi giorni dal referedum con il quale si chiede di bloccare i finanziamenti pubblici all’aeroporto, ha lavorato per 4 mesi con Massimo Gigliotti e Lorenzo Merlini per il Gruppo di lavoro Laives e il Centro di attenzione permanente di San Giacomo. Sono stati analizzati e rielaborati tutti i dati raccolti durante la mediazione, prendendo in considerazione anche gli aspetti socio-economici. «La parte propositiva della mediazione del maggio 2005 - sottolinea Bove - ha trovato i responsabili tecnici provinciali molto interessati al percorso proposto, inclusa la valutazione di impatto territoriale. Purtroppo la classe politica, comunale e provinciale (che aveva paura dei risultati possibili), ma anche alcune associazioni ambientaliste (diffidenti a priori nei confronti di analisi tecniche fatte su incarico politico) hanno stoppato questo processo virtuoso che, a distanza di 2 anni, è ancora validissimo». Oltre allo spostamento delle esercitazioni militari e dei voli sportivi tra le proposte della mediazione - contestata a suo tempo anche per i costi elevati - c’è «la restrizione generale e il controllo degli orari di decollo e arrivo degli aeromobili anche in relazione alla loro classificazione». Per Bove è giusto rimarcare l’aspetto dell’inquinamento atmosferico. «I danni ambientali possono portare a costi economici reali, sebbene questi costi siano generalmente nascosti alle statistiche economiche ufficiali. Ad esempio: l’aumento dei costi sanitari e la riduzione delle capacità produttive di persone e risorse». La fascia che comprende Bolzano e Laives è tra le più inquinate. «Manca una zonizzazione con misure più puntuali presso l’aeroporto, a San Giacomo e in via Kennedy a Laives». Secondo le categorie economiche l’ampliamento dell’aeroporto servirà allo sviluppo del turismo e dell’occupazione. «Nel turismo - prosegue Bove - l’occupazione rispetto al 1998 è cresciuta del 30% (Fonte: osservatorio del mercato del lavoro). Dei 24 mila lavoratori registrati nell’estate 2006, 12 mila non sono italiani, lavorano con contratti precari e per più di 8 ore al giorno. In sintesi l’industria turistica non è fonte di maggiore occupazione per i lavoratori locali. E per favorire gli spostamenti in aereo degli altoatesini esistono diverse alternative all’ampliamento dell’aeroporto, prima fra tutte il potenzialmento dei collegamenti con Verona ed Innsbruck». Per Bove non si può continuare ad interpretare il turismo solo da un punto di vista quantitativo. «È ora che anche l’economia pensi ad un turismo sostenibile. Non ci sono dati reali che dimostrino la necessità di un altro ampliamento dell’aeroporto. La riduzione di un giorno (negli ultimi 10 anni) della durata media dei pernottamenti è stata compensata da un aumento di 3 milioni di presenze». Non si può, secondo Bove, sottovalutare le aspettative di centinaia di famiglie vicine alla struttura (circa 5000 persone). Servono anche una valutazione di impatto ambientale e un Piano di sviluppo aeroportuale per ridurre l’impatto sull’area che confina con l’aeroporto.

 

Nel 2006 all’aeroporto di Bolzano/San Giacomo ci sono stati 16.574 voli: 7.495 voli privati (45%); 5.398 voli sportivi (32%); 3.092 voli di linea (19%) e 589 voli charter (4%). I voli militari sono stati stimati tra i 3000 e i 3500.

 

 

20-10-2009 Rifondazione Comunista - Laives

 

Con l’avvicinarsi della scadenza referendaria si susseguono gli interventi tesi a scoraggiare la partecipazione al voto dei cittadini altoatesini e contemporaneamente si prefigurano scenari apocalittici per creare confusione e disorientamento.

 

Anche i rappresentanti istituzionali, a cominciare dal presidente Durnwalder, non si sono sottratti a questa operazione scendendo pesantemente in campo contro la partecipazione al referendum e usando soldi pubblici per insinuare l’incostituzionalità dei quesiti posti all’attenzione della popolazione, nonostante gli organi preposti ne avessero già certificato l’ammissibilità.

La cosa è di una gravità assoluta proprio perchè proviene da chi, in quanto rappresentante di tutti i cittadini, avrebbe il compito di garantire il corretto svolgimento della consultazione e un’informazione imparziale, super partes.

 

Il quadro che viene dipinto poi dai sostenitori dell’ampliamento dello scalo di S. Giacomo ha del catastrofico: se passa il quesito referendario i voli si moltiplicheranno, l’aria diverrà irrespirabile, non sarà più possibile garantire gli interventi di protezione civile, la popolazione di S. Giacomo si pentirà amaramente di non aver accettato di convivere con rumore ed inquinamento.

 

Fortunatamente gli interventi delle associazioni ambientaliste, e di recente quello di Marco Bove, hanno rimesso con i piedi per terra la questione ricordando il processo di mediazione e le proposte da esso scaturite.

Se le cose stessero poi come vengono dipinte dai sostenitori, non solo del mantenimento, ma dell’ampliamento dell’aeroporto, c’è da chiedersi come mai durante la mediazione non si sia sollevata la questione: si sarebbe trattato di un asso nella manica, di un’argomentazione che avrebbe spostato gli equilibri all’interno della mediazione stessa e ne avrebbe determinato un esito a loro vantaggio. Non averlo fatto e portare solo ora questi argomenti ne rivela l’uso puramente strumentale e nella sostanza la loro non veridicità.

 

Come rifondazione invitiamo pertanto a votare SÌ al quarto quesito sulla democrazia diretta (scheda azzurra) e al quinto (scheda albicocca) sull’abolizione dei finanziamenti pubblici all’aeroporto che, lo ricordiamo, garantisce esplicitamente la possibilità di contributi provinciali per “lo svolgimento del traffico aereo per esigenze sanitarie, di protezione civile e di pubblica sicurezza”.

 

 

20-10-2009 La redazione del sito

 

 

Dopo l’ingiustificato sperpero di denaro pubblico fatto dalla Provincia Autonoma commissionando inutili pareri sugli aspetti costituzionali delle proposte referendarie (vedi articolo dell’08-10-2009 di Thomas Benedikter più sotto) la Camera del Commercio (ente pubblico) effettua propaganda di parte con i soldi dei contribuenti.

Alessandro Cosi

 

20-10-2009 Dachverband für Natur- und Umweltschutz

 

Flugplatz Bozen/Volksabstimmung

Was gesagt und was verschwiegen wurde

 

Der Dachverband für Natur- und Umweltschutz bezieht Stellung zu der Behauptungen der ABD-Führung und des Landesrates Thomas Widmann, die zusammen mit der irreführenden Informationskampagne der Landesregierung augenscheinlich nur die Absicht verfolgen, die Volksabstimmung über den Flugplatz Bozen durch gezielte Verunsicherung zum Scheitern zu bringen.

 

Hangar (Tageszeitung „Alto Adige“ vom 19.10.2009)

In der Überschrift zum Artikel vom 19.10.2009 in der Tageszeitung „Alto Adige“ wird fälschlicherweise behauptet, dass die "Arbeiten an den Hangar der Finanzwache und der Fri-El eingestellt wurden im Hinblick auf den Ausgang der Volksabstimmung". Erst im Verlaufe des Artikels stellt sich heraus, dass ersterer wegen fehlender weiterer Finanzierungsfonds und der zweite wegen der fehlenden Baugenehmigung der Stadt Bozen zur Zeit auf Eis gelegt sind.

 

Militärische Flüge

Bezüglich der Militär-Flüge ist eine eventuell in diesen Jahren erzielte Verringerung der Fluganzahl nur auf politischen Druck und als Ausgleichsmaßnahme für den ersten Ausbau des Flugplatzes sowie anhand der durch die Mediation im Jahr 2007 beschlossenen Aussetzung der geplanten Flugplatz-Erweiterung erfolgt.

Dem zivile Flugverkehr steht es nicht zu, militärische Flugbewegungen einzuschränken. Wenn ein militärisches/r Flugzeug/Helikopter den Luftraum besetzt, hat dieses stets Priorität. Der militärische Flug kann ohne jegliche Erklärung und ohne ENAC-Bewilligung durchgeführt werden, das Militär ist nicht dazu verpflichtet, der zivilen Seite die Motivation des Fluges mitzuteilen.

Glauben Sie also nicht, dass das Ergebnis der Volksabstimmung zum Flugplatz, wie auch immer dieses ausfallen wird, irgendeinen Einfluss auf die Anzahl der Militär-Flüge haben wird.

 

Kosten

Was die Kosten betrifft, werden diese von Landesrat Widmann mit 1,5 -2 Millionen Euro pro Jahr angegeben, dabei vergisst er aber gänzlich die jährlichen Kosten von 1,4 Millionen für die Air-Alps-Linie Bozen-Rom sowie die Kosten für den Dienst der Feuerwehr von über eine Million zu erwähnen, ganz zu schweigen von weiteren Kosten, die uns nicht bekannt sind (Sicherheitsdienste u.ä.). Außerdem vergleicht er diese Kosten mit denen der regionalen öffentlichen Verkehrsmittel Bus und Bahn von 100 Millionen Euro pro Jahr, verschweigt aber die Benutzerkapazität von mehr als 25 Millionen Bus- und Bahnbenutzern gegenüber nur 70.000 Flugbewegungen!

 

Touristische Flüge

Die Notwendigkeit eines zivilen Flugbetriebes mit 20 Privatflugzeugen und der kleinen Aero-Club-Flotte zu begründen ist für uns in keiner Weise einleuchtend.

Landesrat Widmann ist sehr wohl in Kenntnis, dass er ausreichend politische und rechtliche Mittel hat die Flugbewegungen einzuschränken und sogar ganz zu streichen. Tatsache ist, dass er erst im März dieses Jahres über die Hintertür des Finanzgesetzes das LR 15/1997, das das Überfliegen der Zone Überetsch-Unterland regelt, dahingehend zu ändern versuchte, um eine höhere Anzahl an zivilen Flugbewegungen zu ermöglichen. Auf dieselbe Art und Weise könnte man, Bedarf und politischem Willen vorausgesetzt, diese Flugbewegungen auch einschränken.

 

Zivilschutz

Der zur Volksabstimmung vorgelegte Gesetzesentwurf klammert im Artikel 2 ausdrücklich jeglichen Zivilschutzdienst aus, wörtlich dazu: "Die Anforderungen des Artikels 1 beziehen sich nicht auf die Leistung des Luftverkehrs für die Gesundheit, Zivilschutz und der öffentlichen Sicherheit." Daher wird es bei einem möglichen positiven Ausgang der Volksabstimmung zu keinerlei Beschränkung in diesen Bereichen kommen. Die Kosten dieser Dienste betragen sowieso nur einen Bruchteil der für die Linienflüge verwendeten Steuergelder und sind voll gerechtfertigt.Der Dachverband für Natur- und Umweltschutz sieht sich angesichts der gestern von Landeshauptmann Durnwalder getätigten Aussagen zur Volksabstimmung während der Landes-Pressestunde angehalten, eine Richtigstellung zu den absichtlich verwirrenden Behauptungen auszusenden.

 

20-10-2009 Federazione Protezionisti Sudtirolesi

 

Aeroporto di Bolzano/Referendum

Informazione e disinformazione

 

La Federazione Protezionisti Sudtirolesi replica alle prese di posizione dei vertici ABD e dell’ass. Widmann di questi giorni i quali proseguono con la campagna di disinformazione messa in atto dalla Giunta provinciale, con il preciso intento di far fallire il referendum sull’aeroporto.

 

Hangar (Alto Adige del 19.10.2009)

Troviamo scorretto dichiarare che i “lavori per Finanza e Fri-El sono bloccati in attesa dell’esito del referendum” quando, in realtà, i lavori della Finanza sono fermi in attesa degli ultimi fondi e quelli di Fri-El sono fermi per la mancanza di una concessione edilizia del Comune di Bolzano.

 

 

Voli militari

Per quanto riguarda i voli militari precisiamo che “se” in questi anni vi è stata una riduzione dei voli militari, questo può essere dovuto unicamente alle pressioni politiche esercitate sui vertici militari come misura compensativa messa in atto durante il primo ampliamento dell’aeroporto e in seguito sulla base dell’esito della mediazione del 2007 con i comitati contrari all’ulteriore ampliamento della struttura.

I voli commerciali non hanno assolutamente la possibilità di limitare quelli militari, piuttosto sono subordinati a questi ultimi. Se un mezzo militare deve occupare lo spazio aereo, questo ha comunque la precedenza su TUTTI a prescindere dalla motivazione del volo e senza dover dare spiegazioni a nessuno, nemmeno all’ENAC.

Non si pensi quindi che l’esito del referendum, qualunque esso sia, possa avere una qualche ripercussione sui voli militari.

 

Costi

Per quanto riguarda i costi, questi vengono stimati dall’ass. Widmann in 1,5 -2 milioni all’anno, si dimentica però di aggiungere i costi annui del contratto Air Alps per la tratta Bolzano-Roma 1,4 milioni, il costo dei vigili del fuoco che arrivano ad oltre un milione solo per il personale, e tanti altri costi a noi non noti (servizi di sicurezza...). Si confrontano poi questi costi con quelli del trasporto pubblico regionale treno-bus di 100 milioni/anno omettendo di dire quale è l’utilizzo di questi mezzi: più di 25 milioni di passeggeri contro i 70.000 dell’ABD!!

 

Voli turistici

Relativamente ai voli turistici e sportivi pensiamo sia poco corretto utilizzare lo spauracchio di 20 piccoli aerei fra privati e flotta Aero Club per giustificare la presenza dei voli di linea!

L’ass. Widmann sa benissimo che ha a disposizione gli strumenti per ridurre e addirittura per azzerare questi voli. Infatti solo pochi mesi fa, nel marzo 2009, ha provato a modificare la LP 15/1997 che regolamenta le zone di sorvolo in Alto Adige cercando di aumentare il traffico aereo turistico. Allo stesso modo si potrebbe modificare la Legge Provinciale per ridurlo!

 

Protezione civile

La nostra proposta di legge all’articolo 2 esclude dal blocco del finanziamento l’attività di protezione civile e prevede testualmente: “Le prescrizioni di cui all’articolo 1 non si riferiscono allo svolgimento di traffico aereo per esigenze sanitarie, di protezione civile e di pubblica sicurezza.”

Pertanto con l’eventuale esito positivo del referendum non vi sarà alcuna limitazione all’attività di protezione civile. I costi legati a queste attività saranno comunque solamente una frazione di quelli previsti per un aeroporto con voli di linea e saranno ampiamente giustificati dalla funzione svolta.

Dall’Alto Adige del 19.10.2009

 

 

Dicono i dirigenti della società aeroportuale Abd e l’assessore ai trasporti Widmann: «Se con la vittoria del “sì” al referendum la Provincia non potrà più gestire l’aeroporto, abbandonando a se stesso fra l’altro impianti del valore di milioni, i voli non diminuiranno, ma triplicheranno, l’inquinamento non diminuirà, anzi triplicherà».

Ipotesi realistica o puro allarmismo? Per verificarlo non occorre andare molto lontano: basta volgere lo

sguardo verso ovest, dove c’è il maneggio, a ridosso del quale si scorgono giganteschi pilastri di cemento escheletri metallici. Leggi tutto ->

 

 

Nota della redazione:

Pubblichiamo lo stato attuale dei lavori degli hangar, verificheremo poi in base all’esito del referendum se i lavori resteranno bloccati (fallimento del referendum) o se riprenderanno (vittoria dei SI).

Questo per documentare l’infondatezza e la poca serietà dell’articolo dell’Alto Adige.

 

Hangar Fri-El - Stato dei lavori al 19.10.2009

 

Hangar Finanza - Stato dei lavori al 19.10.2009

 

 

08-10-2009 Alto Adige

 

Ecco il partito dell’autonomia contro l’autonomia dei cittadini

 

di Thomas Benedikter *

 

A poche settimane dal primo referendum provinciale stiamo assistendo a una vicenda curiosa.

 

Nel 2006 tre comitati di promotori presentarono 5 disegni di legge di iniziativa popolare, avvalendosi del nuovo strumento del referendum propositivo, offerto dalla L.P. n.11/2005. Seguendo l’iter previsto questi disegni di legge vennero dichiarate ammissibili, vennero raccolte le firme, e nuovamente un secondo collegio di giudici confermò l’eseguibilità dei referendum. Nel settembre 2009, 33 mesi dopo la presentazione di questi testi, il deputato Zeller trovò il tempo di tacciarli di non-conformità costituzionale. Ciò nonostante Durnwalder decretò la data dei referendum col 25 ottobre, ma subito dopo ordinò dei pareri legali sui quesiti referendari, i quali, elaborati in tempi record, prontamente confermano il punto di vista del vertice SVP.

 

Problemi di conformità costituzionale nella legislazione autonoma sono tutt’altro che fenomeno nuovo. Secondo lo Statuto di Autonomia il Governo e solo esso ha la facoltà di impugnare le leggi provinciali appena approvate davanti alla Corte Costituzionale. Dall’entrata in vigore del nuovo Statuto nel 2001 a 26 leggi provinciali toccò questa sorte. Sempre dal 2001 una di queste leggi fu dichiarata non conforme in toto, altre 15 leggi in singole parti. Ripetutamente la Provincia, dopo l’impugnazione, ritrattò modificando gli articoli o passaggi contestati. In solo due casi l’impugnazione del Governo fu respinta dalla Consulta come”non-fondata“, mentre 4 casi sono ancora pendenti. I nostri politici, quindi, lungi dall’essere perfetti sul piano del diritto costituzionale, scrutano lo spazio di manovra e aggiustano il tiro quando singole parti di leggi si rivelano non conformi alla Carta fondamentale. Dai cittadini, diventati legislatori con il referendum propositivo, non si può esigere di più, tanto meno che nella legge vigente non è neanche prevista la consulenza da parte del servizio legale della Provincia. In assenza di una verifica di costituzionalità a monte, proposte di legge imperfette non possono essere escluse, ma sono correggibili, un compito che compete al Consiglio provinciale.

 

Quindi nulla di grave, ma il cuore del problema sta altrove. La vera ragione del braccio di ferro scatenato dalla SVP riguarda la competenza dei cittadini di proporre e votare leggi sulla forma di governo della Provincia, cioè sulle leggi elettorali e sulla democrazia diretta. Lo Statuto di Autonomia in questo caso all’art.47 lascia spazio ad interpretazioni. Si determina una procedura particolare, qualora fosse il Consiglio provinciale a legiferare in queste materie, prevedendo un tipo di referendum specifico - il referendum confermativo senza quorum - nel caso in cui la popolazione non fosse d’accordo con una scelta del Consiglio presa a maggioranza semplice. Ma lo Statuto non definisce il Consiglio provinciale come unica sede competente per l’elaborazione di questo tipo di legge, e quindi non esclude i cittadini da questa materia. Dall’altra parte la giurisprudenza della Corte costituzionale afferma che l’eventuale esclusione dei diritti referendari dalle materie “referendabili” vada disciplinata espressamente, non implicitamente. In generale non sono esclusi. Ne è riprova il fatto che le leggi elettorali nazionali ripetutamente erano oggetto di referendum abrogativi. In assenza di tale chiarezza toccherà di nuovo alla Consulta, solo se chiamata in causa dal Governo, ad esprimere l’ultima parola. In un caso del tutto analogo della Val d’Aosta la Consulta comunque non ha obiettato niente.

 

Anche se la votazione referendaria del 25 ottobre porterà ad una legge non perfetta, ma perfezionabile, avrà un pregio incontestabile: rifletterà il modo in cui la maggioranza della popolazione di questa terra vuole esercitare i suoi diritti referendari. Sta quí il perno del conflitto che non solo vede ampie fascie della popolazione, ma anche un numero crescente di suborganizzazioni della stessa SVP (donne, ala sociale Arbeitnehmer, comprensorio Bassa Atesina, terza età) opposti al vertice. La SVP è l’unica forza politica che ufficialmente si schiera contro tutti i referendum. Inoltre, il direttivo SVP crea confusione fra i cittadini insinuando che comunque i risultati dei referendum saranno bocciati dalla Consulta. La SVP non solo ha prodotto una legge provinciale (quella vigente l.p. n.11/2005) piena di carenze e norme impraticabili, ma ora si trincera dietro pareri legali, non discute apertamente le proposte dei cittadini, dichiara il boicottaggio un’arma legittima. Autonomia significa “poter fare le leggi per se stessi”. Democrazia diretta non è altro: un pizzico di potere deliberativo autonomo al cittadino sovrano. A differenza delle passate lotte per l’autonomia della provincia in quanto tale, quando si tratta di rendere praticabile la democrazia diretta il vertice SVP nega autonomia ai cittadini.

* esponente di Iniziativa per più democrazia 

 

13-10-2009 Union für Südtirol

 

Volksabstimmungen sind gültig!

 

Als von der Landesregierung bezahlte Professoren-Meinungen bezeichnet der Landtagsabgeordnete der Union für Südtirol, Andreas Pöder, der gleichzeitig Erstunterzeichner von drei der fünf Volksabstimmungsanträge ist, die von der Landesregierung in Innsbruck und Trient bestellten Rechtsgutachten. „Die Rechtsgutachten sind irrelevant und lediglich teures Propagandamaterial für die SVP auf Kosten der Steuerzahlerinnen. Dies SVP will damit lediglich die Wählerinnen und Wähler verunsichern, nachdem ihr Boykottaufruf viele Bürger verärgert hat. Die fünf Volksabstimmungsanträge wurden gemäß Autonomiestatut und dem von der SVP im Landtag eingebrachten und beschlossenen Volksabstimmungsgesetz eingebracht und von einer dreiköpfigen Richterkommission für zulässig und durchführbar erklärt“, erklärt Pöder weiter.

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13-10-2009 Nota della Redazione

 

Referendum sulla riduzione del traffico aereo

 

Professore universitario contesta l’operato dei magistrati

Il professor Toniatti, consultato dai vertici della Provincia e pagato con i nostri solidi, ha avanzato dubbi di costituzionalità sulla proposta di legge dichiarando che “il ddl è illegittimo in quanto contrario alla logica della struttura di un referendum”.

 

Si mette quindi in dubbio l’operato della commissione di magistrati che ha dichiarato la proposta di legge ammissibile affermando che non contrasta con le disposizioni della LEGGE PROVINCIALE 18 novembre 2005, n. 11 “Iniziativa popolare e referendum” che regolamenta tutta la procedura referendaria.

 

Questo parere sulla legittimità arriva oltretutto tardivo a soli 15 giorni dalla data referendaria quando il testo di legge è noto da quasi 3 anni. Se vi erano dei reali dubbi per quale motivo non sono stati resi noti immediatamente, prima di avviare gli iter referendari,  prima che si raccogliessero 28.000 firme tutte autenticate una ad una da pubblici ufficiali, prima che venissero spesi i soldi e le energie di tante associazioni e di privati cittadini, prima di chiamare alle urne tutta la popolazione?

 

Nasce lecito il dubbio che si tratti solamente di una vergognosa propaganda volta a creare disinformazione e disorientamento nei cittadini.

Alessandro Cosi

 

La commissione è composta da:

1) da un magistrato del Tribunale di Bolzano;

2) da un magistrato della Sezione di controllo della

Corte dei conti avente sede a Bolzano;

3) da un magistrato della Sezione autonoma per la

provincia di Bolzano del Tribunale regionale di

giustizia amministrativa.

 

 

13-10-2009  Landespresseamtes

 

Gutachten zu Volksabstimmungen vorgestellt

 

(LPA) Walter Obwexer, Professor am Institut für Europa- und Völkerrecht der Uni Innsbruck, sowie Roberto Toniatti, Professor für öffentliches Recht an der Uni Trient, haben heute (13. Oktober) ihre Gutachten zu den Inhalten jener Gesetzentwürfe vorgestellt, die am 25. Oktober den Bürgern zur Abstimmung vorgelegt werden. Sie haben dabei EU-rechtliche und verfassungsmäßige Bedenken geäußert.

 

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13-10-2009  Ufficio stampa della Provincia

 

Docenti illustrano i pareri sulla legittimità dei referendum

 

Gli esperti di diritto e professori universitari Walter Obwexer (Innsbruck) e Roberto Toniatti (Trento) hanno illustrato oggi (13 ottobre a Bolzano i rispettivi pareri sulla legittimità e sui contenuti dei quesiti referendari che saranno sottoposti al voto popolare il prossimo 25 ottobre. Entrambi i docenti hanno espresso perplessità sul piano della costituzionalità con le norme del diritto interno e della compatibilità con quello comunitario.

….

Riguardo al referendum sulla riduzione del traffico aereo, Toniatti ha avanzato altri dubbi di costituzionalità: il ddl sarebbe illegittimo in quanto contrario alla logica della struttura di un referendum.

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12-10-2009 COI PIEDI PER TERRA Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"  Numero 237

 

EDITORIALE. CON LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONTRO IL DISSENNATO E ILLEGALE INCREMENTO DEL TRASPORTO AEREO

 

In varie localita' italiane in cui si trovano aeroporti o che sono minacciate dalla costruzione di nuovi scali stanno sorgendo movimenti della societa' civile che si impegnano per difendere l'ambiente, la salute, la legalita', la propria terra, la propria vita ed insieme la biosfera dell'intero pianeta e i diritti delle generazioni future.

Questi movimenti fanno leva su rilevanti valori culturali, morali e civili, e difendono fondamentali diritti.

 

Valori e diritti riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, che ancora una volta e' un basilare punto di riferimento per contrastare le lobbies speculative, rapinatrici, avvelenatrici e onnidistruttive dei nuovi vandali.

 

In particolare l'articolo 8, comma secondo, che stabilisce che la Repubblica "Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione"; e l'articolo 32, comma primo, che stabilisce che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita'...".

 

L'evidenza scientifica, la dottrina giuridica, la consapevolezza morale, l'impegno civile cooperano affinche' sempre piu' persone prendano coscienza della necessita' ed urgenza di ridurre il trasporto aereo e di non costruire nuovi scellerati, insensati ed illegali mega-aeroporti.

 

 

11-10-2009 Alto Adige

 

Sarà in piazza Matteotti il 23 ottobre. Intanto le lobby si sfidano sull’aeroporto

 

BOLZANO. Sarà Beppe Grillo a chiudere la campagna pro-referendum con una manifestazione in piazza Matteotti il 23 ottobre. Intanto si accende la battaglia attorno all’aeroporto: l’Alpenverein ha inviato ai suoi 50 mila soci una lettera in cui chiede di andare a votare “sì” contro i finanziamenti pubblici allo scalo di San Giacomo, mentre dalla Camera di commercio arriva l’indicazione di astenersi, «perché la nostra economia ha bisogno di un aeroporto».

 23 ottobre, piazza Matteotti, ore 18. Manca ancora il via libera dell’amministrazione comunale, ma in linea di massima saranno questi luogo e data della manifestazione di chiusura della campagna referendaria dell’Iniziativa per più democrazia. Sul sito www.referendumdemocraziadiretta.it si può già visionare un breve video in cui è lo stesso Grillo ad annunciare la sua presenza: «Voi a Bolzano - afferma - siete avanti anni luce rispetto al resto d’Italia. Mentre noi abbiamo solo la possibilità del referendum abrogativo, voi avete la possibilità di dire sì o no. Bene - chiude con una provocazione - io verrò a Bolzano per dirvi di tornare a adeguarvi al resto d’Italia e quindi di non andare a votare...». Succederà ovviamente il contrario e Stephan Lausch, che nel 2007 era stato ospite di Grillo durante lo spettacolo “Reset” in cui aveva promosso la raccolta firme a favore dei referendum, potrà ricambiare l’invito.

 Intanto è entrata nel vivo anche la battaglia tra le varie lobby di interesse. A muovere enti e associazioni è in particolare il referendum relativo all’aeroporto. L’Alpenverein ha fatto recapitare ai suoi 50 mila soci un volantino in cui si chiama al voto la popolazione per i quesiti numero 4 (democrazia diretta) e 5 (aeroporto). Assieme al Dachverband è stato stampato un volantino in cui si dice sì alla completa eliminazione dei sussidi pubblici al traffico aereo e allo stop per l’ampliamento dell’aeroporto di Bolzano. Un’iniziativa forte, alla quale è pronta a rispondere la Camera di commercio. «Da parte nostra - fa sapere il presidente Michl Ebner - invitiamo gli altoatesini a non andare a votare». La posizione della Camera di commercio è chiara: «L’Alto Adige gode di un elevato benessere. È interesse di tutti mantenerlo, ma per farlo serve un’economia competitiva, che a sua volta ha bisogno di un collegamento internazionale: l’aeroporto è un investimento sul futuro dell’Alto Adige. Chiuderlo avrebbe conseguenze estremamente negative per la nostra terra».

 

 

10-10-2009 Alto Adige

 

25 OTTOBRE Finalmente un referendum che mi convince

 

Cari concittadini, sono oramai quasi trent’anni che pazientemente mi reco alle urne e, a volte senza passione, voto: ora finalmente un referendum propositivo che mi convince e mi appassiona. Non voglio che anche i miei figli diventino meri spettatori della politica, rassegnati a delegare tutte le decisioni più importanti a personaggi non sempre esempi di virtù; anche nel loro interesse quindi, il 25 ottobre mi recherò al seggio assumendomi la mia personale parte di responsabilità per raggiungere il quorum del 40% di partecipazione necessario. Carissimi concittadini, sappiate che avrete il mio voto. Massimo Cattoi MERANO

 

08-10-2009 Dolomiten Leserbriefe

 

FLUGHAFEN BOZEN

 

Von Dr. Andreas Mumelter,

SVP-Ortsobmann St. Jakob/ Grutzen

 

Es ist schade, dass der unschuldige Steuerzahler und einige Unternehmer beim Air-Alps-Desaster viel Geld verloren haben, denn es ist Geld, welches heute in der Krise fehlt. Anstatt aber aus alten Fehlern zu lernen, verkündet Landesrat Widmann, dass er neben dem Flughafen auch noch die Rom-Flüge mit Millionensubventionen unterstützen will.

 

Ich frage mich ehrlich, ob man es dem Südtiroler Durchschnittsbürger nach dem bisherigen Defizit von 50 Millionen Euro noch zumuten kann, dass er für relativ gut betuchte Rom-Flieger aus Wirtschaft und Verwaltung einen Kostenbeitrag leisten muss, während er selber den Gürtel enger schnallen muss. Denn anstatt zu sparen, kommen nun zu den Beiträgen für den Flughafen die Subventionen für Air Alps hinzu.

 

Die Landesregierung hat für nächstes Jahr einen knapperen Landeshaushalt angekündigt, und deshalb täte sie gut daran, gerade beim ungeliebten Flughafen den Rotstift anzusetzen. Man kann also nur die Wirtschaftsverbände und alle vernünftigen Politiker ersuchen, den angestauten Zorn der Bevölkerung in Bezug auf den Flughafen nichtweiter anzuheizen und auf Subventionen für die Rom-Flüge zu verzichten.

 

 

07-10-2009 Dolomiten

 

Gutachten: „Ein Akt der Volksverwirrung“

 

BOZEN. Die Einbringer der Volksabstimmung am25. Oktober sind verwundert über die Aussagen von Landeshauptmann Luis Durnwalder.

„Die Gutachten über die angebliche Verfassungswidrigkeit der Gesetzesanträge sind weder von einer Universität noch von Institutionen innerhalb einer Universität verfasst worden. Die Aufträge wurden ,ad personam' vergeben“, heißt es in einem Schreiben des Dachverbandes für Natur- und Umweltschutz.

 

Von einem„Akt der Volksverwirrung“ spricht Rudi

Benedikter (Projekt Bozen).

 

Die Union für Südtirol rät der Landesregierung, „die Bürger nicht durch Rechtsgutachten zu verunsichern“.

 

Indes rufen die Ladins Dolomites zur Teilnahme auf. Sie empfehlen ein Ja für die Referenden zur direkten Demokratie. Für alle anderen Befragungen geben sie keine Empfehlung ab.

 

 

06-10-2009  Stefan Zelger, Hauptausschussmitglied

und Gemeinderat der SÜD-TIROLER FREIHEIT in Tramin

 

Die Bezirksgruppe Unterland/Überetsch der Bewegung SÜD-TIROLER FREIHEIT kritisiert den Tourismusverband Südtirols Süden für dessen Aussendung bezüglich des Flughafens. Der Verband versandte ein Positionspapier an alle Ferienbetriebe im Süden Süd-Tirols. Zwar ist Lobbyarbeit an sich durchaus legitim, jedoch führt der Verband einige Argumente ins Feld, die so nicht haltbar sind. Allen voran die Behauptung, dass ein Rückzug des Landes aus der zivilen Luftfahrt ein Ansteigen der Militärflüge mit sich mitbringen würde.

 

 

Die Militärflüge, die oft noch spät nachts stattfinden, sind zweifellos ein großes Ärgernis, einhergehend mit einer beträchtlichen Lärmbelastung und Umweltverschmutzung im Großraum Bozen, Überetsch und Unterland. Erhebungen zeigen aber, dass das Land auch aktuell nicht imstande ist, dem Militär Einhalt zu gebieten. Allein im Jahr 2005 wurden 6.441 militärische Flugbewegungen am Flughafen Bozen gezählt.

 

Ebenso unhaltbar ist die Aussage, wonach der Ausstieg des Landes aus dem Flughafenbetrieb neue Kapazitäten für Militärflüge freisetzen würde. Die Militärübungen werden häufig mit Hubschraubern durchgeführt, die die Landebahn gar nicht nutzen. Ebenso mindern die wenigen Air-Alps Flugzeuge die Kapazität unwesentlich. Das Schreckgespenst der steigenden Militärflüge wurde von SVP und Interessenten am Flugplatz in die Welt gesetzt, um die Akzeptanz für das Millionenloch in Bozen Süd vor der Volksabstimmung zu steigern. Für die Lösung des Militärproblems würde sich (wie so oft) eine andere Volksabstimmung anbieten, nämlich die der Zugehörigkeit Süd-Tirols zu Italien.

07-10-2009 Alto Adige

 

POLEMICA SULL’AEROPORTO

 

«Il Consorzio turistico gioca con la paura»

 

TERMENO. «Sull’aeroporto il Consorzio turistico “Bolzano, vigneti e Dolomiti“ gioca con la paura dei suoi associati». L’attacco, frontale, è di Stefan Zelger, consigliere comunale di Südtiroler Freiheit a Termeno, che non ha gradito una recente newsletter. «Fare attività di lobbying è pienamente legittimo - commenta Zelger - ma non giocando con le paure altrui. In particolare, in quella lettera, si sostiene che qualora la Provincia abbandonasse i voli civili aumenterebbero quelli militari. Tra l’altro, in base ai dati più recenti, che risalgono al 2005, i voli militari all’aeroporto di Bolzano sono stati 6.441. Questo è semplicemente lo spauracchio che agitano la Volkspartei e i sostenitori dell’aeroporto per giustificare un buco di milioni di euro».

 

06-10-2009 Alto Adige

 

L’assemblea provinciale del Pd ha discusso ieri sera sui referendum provinciali. Queste le indicazioni. Intanto, andare a votare: «La partecipazione diretta è lo strumento migliore per portare la politica nel cuore della società». Voto «sì» al quesito sulla democrazia diretta presentato da Iniziativa per più democrazia («restituisce la voce ai cittadini»). Libertà di scelta sull’aeroporto: «Tema complesso, in cui si scontrano sensibilità differenti che vanno dallo sviluppo del sistema economico alla difesa dell’ambiente». «No» ai tre quesiti dell’Ufs su democrazia diretta, edilizia abitativa agevolata e difesa del territorio.

 

06-09-2009 Dachverband für Natur- und Umweltschutz

 

Richtigstellung/Volksabstimmung

Die Farce der Auftrags-Gutachten

 

Der Dachverband für Natur- und Umweltschutz sieht sich angesichts der gestern von Landeshauptmann Durnwalder getätigten Aussagen zur Volksabstimmung während der Landes-Pressestunde angehalten, eine Richtigstellung zu den absichtlich verwirrenden Behauptungen auszusenden.

 

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06-10-2009 Alto Adige

 

«Propaganda fatta coi nostri soldi»

 

Detto che la stessa Svp non è schierata tutta con Durnwalder (l’ala sociale e le donne guidate da Martha Stocker hanno chiamato gli elettori al voto, pur lasciando libertà di scelta, mentre la Svp della Bassa Atesina si sta mobilitando in favore del referendum contro i finanziamenti provinciali all’aeroporto, così come sta facendo anche l’Alpenverein, che in questi giorni ha spedito una lettera ai suoi 40 mila iscritti in cui spiega le ragioni per le quali bisogna andare a votare), le reazioni alle dichiarazioni di Durnwalder ieri sono arrivate soprattutto dai promotori dei referendum.  «Si tratta di un’azione indegna delle istituzioni, cercare di far fallire il referendum col non-voto è vergognoso», attacca il coordinatore dell’Iniziativa per più Democrazia Stephan Lausch, che aggiunge: «L’esito dei pareri legali commissionati dalla Provincia era scontato. Ma anche noi abbiamo un parere analogo che dice che i quesiti sono costituzionali. Gli elettori altoatesini non sono così ingenui come crede la Provincia, tutti hanno capito a che gioco sta giocando il presidente della giunta».  Sulla stessa linea il capogruppo dei Verdi in consiglio provinciale Riccardo Dello Sbarba: «La campagna astensionistica di Durnwalder mi sorprende, la richiesta dei pareri è un atto di propaganda del presidente che non è previsto da nessuna parte e che viene fatto spendendo i soldi dei contribuenti. Trovo inoltre scorretto che nel numero speciale del mensile della Provincia dedicato ai referendum sia stata eliminata la parte relativa al consiglio provinciale: così è stata cancellata l’opinione delle opposizione».  Critico anche Andreas Pöder, consigliere dell’Union für Südtirol, che ha portato avanti tre dei cinque quesiti referendari: «I pareri legali sono stati stilati da docenti pagati dalla Provincia. Sono irrilevanti, l’Svp li ha chiesti solo per creare incertezza tra gli elettori»  Intanto la direzione della Stella Alpina ieri ha ribadito la posizione in merito ai referendum: «Ogni elettore è libero di decidere se andare a votare oppure no. Nel caso in cui scelga di andare alle urne, consigliamo di votare no per i referendum su democrazia diretta, urbanistica e edilizia sociale, mentre per il quesito relativo all’aeroporto lasciamo libertà di voto», afferma l’Obmann Richard Theiner al termine della riunione di via Brennero. 

 

06-09-2009 www.stol.it

 

Referendum: Benedikter und Ufs empört, SVP bekräftigt Position

 

„Gezielte Volksverwirrung, scheinheilig und unfair": Dieses Fazit hat Rudolf Benedikter vom „Projekt Bozen" und Mit-Promoter der Initiative für mehr Direkte Demokratie nach den Aussagen von Landeshauptmann Luis Durnwalder am Montag gezogen.

 

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06-10-2009 Alto Adige

 

Durni e i referendum: «Io non voto»

 

«I referendum? Io non andrò a votare. E ribadisco che anche non partecipare al voto significa esprimere una propria posizione, perché il referendum prevede un quorum e chi non va a votare contribuisce a farlo fallire». Il presidente della Provincia Luis Durnwalder apre la battaglia sui referendum del 25 ottobre. Lo fa in maniera politicamente scorretta, sostengono i promotori della consultazione popolare: «Il presidente dovrebbe essere super partes e in ogni caso non invitare la popolazione al non voto», dicono.  Durnwalder non la pensa allo stesso modo. Non andrà a votare, anche perché, afferma, i dubbi costituzionali sui quesiti referendari sono numerosi. L’opinione del “Landeshauptmann” è rafforzata da un doppio parere legale chiesto dalla giunta alle università di Innsbruck e di Trento. «Pareri di comodo, pilotati in favore del committente», accusa l’Iniziativa per più Democrazia…

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Sitzung der Landesregierung vom 5. Oktober 2009

 

Volksabstimmungen: Uni-Gutachten liegen nun vor Die von der Landesregierung in Auftrag gegebenen Gutachten zur Rechtsmäßigkeit der Inhalte der Volksabstimmungen vom 25. Oktober liegen nun vor.

 

Walter Obwexer, Professor am Institut für Europa- und Völkerrecht der Universität Innsbruck, hatte dabei die Aufgabe, die EU-Konformität der Abstimmungs-Inhalte zu überprüfen, während Roberto Toniatti, Professor für öffentliches Recht an der Uni Trient, deren Vereinbarkeit mit der italienischen Verfassung zu beurteilen hatte.

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Seduta della Giunta provinciale del 5 ottobre 2009

 

Risultati dei pareri sulla legittimità costituzionale dei referendum

Nel corso della conferenza stampa odierna il presidente Durnwalder ha informato che sono stati consegnati i pareri richiesti alle Università di Trento e di Innsbruck in merito alla legittimità costituzionale dei cinque quesiti referendari che saranno al centro della consultazione del 25 ottobre prossimo.

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30-09-2009 Dolomiten

 

BURGGRAFENAMT. Der SVP Bezirkssozialausschuss

Burggrafenamt beschäftigte sich in einer erweiterten Bezirkssozialausschusssitzung u. a. mit der anstehenden Volksabstimmung.

Man einigte sich, die Bürger aufzurufen hinzugehen, sich vorab gut zu informieren und nach bestem Wissen und Gewissen selbst zu entscheiden.

Auf Einladung des Vorsitzenden StefanWieser referierten der Vorsitzende der SVP-Arbeitnehmer Christoph Gufler, seine Stellvertreterin Rosmarie Pamer als Mitglied der Arbeitsgruppe Gemeinderatswahlen und Stephan Lausch von der Initiative für mehr Demokratie.

….

Stephan Lausch von der Initiative für mehr Demokratie referierte über die anstehende Volksabstimmung.

Er verwies auf die Wichtigkeit, eine breite Bevölkerungsschicht über die bevorstehende Volksabstimmung zu informieren.

Sorgen bereite ihm ein mögliches Fernbleiben der Bürger von der Chance zur aktiven Mitgestaltung.

30-09-2009 Alto Adige

 

«Aeroporto: votate sì al referendum»

 

«per cancellare i finanziamenti provinciali»

 

 

L’APPELLO DELLA SVP

 

EGNA. In vista del referendum provinciale, appello della Svp della Bassa Atesina alla partecipazione e votare sì al quesito sull’aeroporto «per cancellare i finanziamenti provinciali»; nessuna indicazione di voto invece per gli altri quesiti. In una nota dopo l’ennesimo incontro dell’altra sera, l’Obmann circondariale Oskar Peterlini ribadisce: «Esortiamo i nostri concittadini a votare sì al quesito sull’aeroporto per mettere la parola fine ai finanziamenti provinciali e sostenere il disegno di legge della Federazione per la tutela dell’ambiente e della natura. C’è il rischio che qualora vincessero i no si offrirebbe un ottimo alibi a coloro che vogliono l’ampliamento dell’aeroporto. Ciò sarebbe gravissimo per il nostro comprensorio».

 

30-09-2009 Dolomiten

 

Informieren,hingehen undmitstimmen

 

Die Bevölkerung sollte sich über den Inhalt der fünf Volksabstimmungen vom25. Oktober gut informieren, am Wahltag zur Urne gehen und eine bewusste Wahl treffen: Dazu rufen die Frauen und die Arbeitnehmer in der SVP auf. Beide Parteirichtungen sehen in den Referenden eine Chance der Mitbestimmung, die genützt werden sollte.

 

29-09-2009 Dolomiten

 

Sich informieren und abstimmen

 

SVP-FRAUEN: Aufruf zu Referenden im Oktober

 

BOZEN. „Sich informieren, hingehen und nach bestem Wissen und Gewissen abstimmen“: Diese Losung geben die SVP-Frauen für die fünf Volksabstimmungen am 25. Oktober aus. Nach einer Diskussion mit Stephan Lausch von der Initiative für mehr Demokratie war sich die Landesfrauenleitung auf ihrer Sitzung darin einig, dass mit dem erworbenen Recht auf Volksabstimmung sorgsam umgegangen werden müsse. Die SVP-Frauen sollten sich daher „umfassend und aus verschiedenen Blickwinkeln“ über die Referenden informieren und an der Volksabstimmung teilnehmen.

 

SVP-FRAUEN

von Thomas Benedikter,

Bozen Die SVP-Frauen haben zusammen mit anderen Verbänden eine Unterschriftensammlung für die Anrechnung von mindestens zwei Jahren an Erziehungszeit für die Rente von Frauen gestartet.

Ein sehr wichtiges Anliegen, das potenziell Millionen von Frauen unterschreiben würden. Die Unterschriften sollen Druck aufs römische Parlament machen, die Rentenregelung entsprechend anzupassen. Leider sind solchen Aktionen und überhaupt den als Volksinitiative eingebrachten Gesetzesvorschlägen in Italien sehr wenig Erfolg beschieden.

Die allermeisten Volksinitiativen der 14. und 15. Legislatur sind noch gar nicht behandelt worden, und die meisten verstauben in einer Parlamentsschublade.

Dies aus einem einfachen Grund: Auf die Ablehnung oder Nichtbehandlung hin muss keine Volksabstimmung erfolgen.

Das gesetzeseinführende Referendum – also die echte Volksinitiative – müsste in Italien erst eingeführt und gut geregelt werden, umwirklich Druck aufs Parlament auszuüben. Eine entsprechende Verfassungsreform hat Senator Peterlini erstmals im Juni 2009 eingebracht.

 

26/27-09-2009 Dolomiten

 

SVP-Arbeitnehmer für Abstimmung

 

BURGGRAFENAMT (ehr). Die SVP-Arbeitnehmer

des Burggrafenamtes haben sich in ihrer

erweiterten SVP-Bezirkssozialausschusssitzung

entschieden, die Bürger aufzurufen, gut informiert

zuVolksabstimmung zu gehen.

 

26/27-09-2009 Dolomiten

 

„Bürgerwollenmehr Mitsprache“

 

VERANSTALTUNG: Bürger und Politiker diskutieren über Volksabstimmungen – Referat über direkte Demokratie in der Schweiz MALS. Die Volksabstimmungen im Oktober rücken näher.

 

Im Malser Kulturhaus wurde eine entsprechende Veranstaltung organisiert, Großrat Georg Fallet aus der Schweiz berichtete über die eidgenössischen Erfahrungen mit der direkten Demokratie.

 

Die SVP-Vertreter bei der Podiumsdiskussion riefen geschlossen dazu auf, an den Volksabstimmungen teilzunehmen.

 

19-09-2009 Dolomiten

 

 

DEMOKRATIE Volksabstimmung

von Kuno Christoph, Mitglied

des SVP-Ortsausschusses

St. Michael/Eppan

 

Merken wir uns gut die Namen

jener Politiker,

welche mit allen

Mitteln versuchen,

die Volksabstimmung

in ein schräges Licht zu rücken.

Politiker, welche den

Volkswillen

nicht wissen wollen

und ihn ignorieren,

haben es nicht verdient,

von diesem Volk

gewählt zu werden.

19-09-2009 Alto Adige

 

«Basta coi soldi pubblici sprecati per l’aeroporto di San Giacomo»

 

LAIVES. Non sono piaciute ad Andreas Mumelter, Obmann della Svp di San Giacomo e capogruppo in consiglio comunale, le affermazioni di un esponente della giunta provinciale secondo il quale «50 milioni non sono poi così tanti» a proposito di buco all’aeroporto di Bolzano. «Invece l’aeroporto è un continuo spreco di denaro pubblico - ribatte Mumelter in una nota - anche se è pur vero che 50 milioni sono l’uno per cento del bilancio provinciale e ad esempio, nel settore sanitario la spesa è molto maggiore. Però un’affermazione di questo genere colpisce». Mumelter quindi sottolinea che la politica in generale dovrebbe essere obbligata a spendere bene ogni euro e a loro volta i cittadini hanno diritto di sapere in ogni momento come vengono investiti i loro soldi. «Una lobby ha portato i politici provinciali a risanare i debiti maturati dall’aeroporto - continua il capogruppo - e oggi sappiamo che sarà sempre in deficit e che anche l’Air Alps sarà messo altrettanto. Purtroppo, i cittadini che pagano le tasse debbono farsi carico anche degli errori fatti da altri».

 Mumelter quindi afferma che «sarebbe meglio che chi è a favore dell’aeroporto di San Giacomo discutesse perdite finanziarie e progetti futuri invece di lavorare al mancato raggiungimento del quorum in occasione dell’imminente referendum, altrimenti la Svp locale ne risulterà danneggiata».

 

 

TED-Umfrage zur Volksabstimmung auf stol.it

 

Bitte anklicken und mitstimmen.

 

 

 

16-09-2009 Dolomiten

 

„Gelegenheit, direkt mit zu entscheiden“

 

BOZEN. Der Sozialtisch, der sich laut eigener Aussendung zum Ziele gesetzt hat, die Sozialpolitik in Südtirol und die demokratische Beteiligung der Bürger zu stärken, ruft alle Wählerinnen und Wähler auf, am25. Oktober an der Volksabstimmung teilzunehmen.

Das beschloss am Montag Abend die Führungsspitze des Sozialtisches in einer erweiterten Ausschusssitzung.

„Es ist das erste mal in der Geschichte Südtirols, dass die Bevölkerung direkt überwichtige Zukunftsfragen entscheiden kann“, betonen die Koordinatoren Oskar Peterlini, Herta Mitterer und Martin Wieser in der Aussendung.

In einer Demokratie – so die Vertreter des Sozialtisches – gehöre die Macht dem Volk, dem auch die Kontrolle über die politische Führung und auch das letzteWort bei Großprojekten zustehe.

16-09-2009 Comunicato stampa Rifondazione Comunista – Laives

 

Mettere in dubbio la legittimità costituzionale dei quesiti referendari su cui si andrà a votare il 25 ottobre, fa parte di una strategia intesa a non far raggiungere il quorum. Infatti sulla loro validità si sono già espressi gli organi competenti e insistere su questa falsariga serve solo a creare disorientamento negli elettori ai quali si suggerisce l’inutilità di partecipare al voto.

Questa sensazione viene rafforzata quando si scopre che, senza attendere il risultato referendario sull’aeroporto, si intende procedere agli adeguamenti strutturali e, anche in mancanza delle licenze edilizie necessarie, all’edificazione di  un edificio privato la cui destinazione ed uso non è ancora del tutto chiara.

Sintomatica delle intenzioni e del modo di procedere di provincia e sostenitori dello scalo sono le affermazioni riportate dalla stampa del vicepresidente di Fri-El, Josef Gostner il quale dichiara: «Preferisco non dire niente, per non creare problemi.  L’hangar sarà pronto fra due mesi. Poi spiegheremo volentieri di cosa si tratta».

Dunque si perseguono, come nulla fosse, i propri disegni e solo a posteriori si forniranno delle spiegazioni: l’intento di far apparire inutile la consultazione popolare è del tutto evidente.

Si spera così di indurre quanti più elettori possibile a disertare le urne, ma proprio questo atteggiamento antidemocratico, se si saprà evidenziarlo a dovere,  potrebbe indurre molti a castigare l’arroganza di chi considera la partecipazione attiva dei cittadini solo un fastidioso impedimento.

 

Rifondazione Comunista – Laives

 

14-09-2009 Dolomiten

 

„Will keine Gefälligkeitsgutachten“

 

LANDESREGIERUNG: Gutachten von drei Unis zu fünf Referenden einholen – Rüffel für Peterlini von Durnwalder: Unwahrheiten

 

BOZEN (lu). Drei Universitäten   im In-und Ausland sollen noch vor dem 25. Oktober, Tag der ersten Volksabstimmungen in Südtirol, zu den fünf Referenden ein Gutachten erstellen. Den Auftrag wird die Landesregierung heute erteilen. Eines schickt Landeshauptmann Luis Durnwalder voraus: „Wir wollen kein Gefälligkeitsgutachten“.

 

Die fünf Fragestellungen bzw. Gesetzesvorschläge, die am 25. Oktober zur Volksabstimmung kommen sollen – zwei zur Direkten Demokratie, eine zum Bozner Flughafen, eine zum Ausverkauf der Heimat, eine zur Wohnbauförderung – sollen ohne jeglichen Kommentar an drei Universitäten verschickt werden.

„Diese Universitäten werden vom Landesrechtsamt ausfindig gemacht“, erklärt Durnwalder.

 

Er sei aber dafür, dass eine der drei die Landesuniversität Innsbruck sein sollte. „Sie könnte beispielsweise den Gesetzesvorschlag zur Wohnbauförderung samt impliziertem Vorrang für die einheimische Bevölkerung auf dessen Kompatibilität mit dem EU-Recht überprüfen“, so Durnwalder.

 

Diese Gutachten wolle man abwarten. „Dann kann man der Bevölkerung sagen, was die Fachleute, die super partes sind, dazu sagen“, so Durnwalder.

Denn sonst laufe man Gefahr, dass man die Menschen über Gesetzesvorschläge abstimmen lasse, die womöglich gar nicht umsetzbar sein könnten. „Und dann heißt es nach der Abstimmung vonseiten der Bevölkerung: Das hättet ihr uns aber früher sagen können, dass diese Gesetzesvorschläge so nicht anwendbar sind“, so Durnwalder.

 

Indessen sorgt SVP-Senator und Flughafen-Gegner, Oskar Peterlini für Polemik, indem er dem Landesmobilitätsressort wegen einer TV-Sendung im Rai-Sender Bozen Pro-Flughafen-Propaganda vorgeworfen hat.

„Mehr Un-und Halbwahrheiten wie sie von den Flughafengegnern samt Peterlini herumerzählt werden, erzählt niemand.

Und wenn die Flughafen-Gegnerihre Meinung sagen dürfen,ndann werden dies die Befürworter hoffentlich auch tun dürfen.

Und wenn man der Landesregierung vorwirft, falsch zu handeln, dann wird man sich doch wehren dürfen“, meint Durnwalder.

Und was Peterlini betreffe, „so hat er in Südtirol gern damit groß getan, dass es ihm gelungen ist, dass das Land den Flughafen finanzieren darf. Und jetzt sollen wir dies plötzlich nicht mehr tun. Zudem ist Senator Peterlini der erste, der sich in Rom aufregt, wenn er keinen Platz mehr im Flieger von und nach Rom bekommt“, so Durnwalder.

 

09-09-2009 Alto Adige

 

 

Referendum, la Provincia affida il parere legale alle università

 

 

 

 

  BOLZANO. Per chiarire i dubbi di natura costituzionale che ancora gravano sui referendum altoatesini vi sarà un parere di professori delle Università di Innsbruck e di Trento. La giunta provinciale ha infatti affidato loro l’incarico di valutare le ultime perplessità emerse. Lo ha annunciato il governatore Luis Durnwalder. La decisione non è piaciuta per nulla ai Verdi: «Stupisce che Durnwalder voglia far verificare a due università la costituzionalità dei referendum del 25 ottobre. In uno stato di diritto la costituzionalità di una legge la accerta la Corte costituzionale, e solo dopo che la legge sia approvata. I dubbi del presidente sono solo un modo per scoraggiare la partecipazione a un voto che la giunta teme».

09-09-2009 Dolomiten

 

Tarfusser und Oberspatz rufen zur Urne

 

 

ERSTE SÜDTIROLER VOLKSABSTIMMUNG: Promotoren kritisieren Land wegen mangelnder Information – Prominente Unterstützer

 

BOZEN (lu). „Meine Erste“ oder auf italienisch „In prima linea“: Mit diesem Slogan werben fünf mehr oder weniger prominente Südtiroler Köpfe für die Teilnahme an der ersten Südtiroler Volksabstimmung am kommenden 25. Oktober; ganz zur Freude der Promotoren von zweien der fünf Referenden, der Initiative für mehr Demokratie sowie dem Dachverband für Natur-und Umweltschutz.

 

Es sind dies der ehemalige Oberstaatsanwalt und nunmehrige Richter am Internationalen Strafgerichtshof in Den Haag, Cuno Tarfusser, Moraltheologe Don Paolo Renner, die ehemalige KVW-Vorsitzende Maria Mayr Kusstatscher, der über die Grenzen beliebte wie erfolgreiche Oberspatz der Kastelruther Spatzen, Norbert Rier sowie der junge Graphiker und Buchillustrator Jochen Gasser. „Es war nicht schwer, Unterstützer zu finden, und sie haben uns überraschend schnell zugesagt“, sagte gestern der Vorsitzende des Dachverbandes, Roman Zanon. „Diese Persönlichkeiten sprechen für sich“, so Zanon, und die Plakate mit den fünf Gesichtern werden in ganz Südtirol auf den öffentlichen Litfasssäulen und Plakatwänden zu sehen sein.

 

Weil die Landesverwaltung die Bevölkerung nur unzureichend über die Volksabstimmungen informiere, seien die Promotoren gezwungen, dies selber zu tun.

 

„Ein Abstimmungsheft, das allen 190.000 Haushalten im Land zugeschickt gehört, gesteht uns die Landesverwaltung nicht zu.

 

 

09-09-2009 Alto Adige

 

Referendum, l'aiuto di Tarfusser

 

 

  BOLZANO. I promotori dei referendum del 25 ottobre denunciano un deficit informativo. Se la prendono con la Svp che continua a metterne in dubbio la legittimità costituzionale. Ma mettono a segno un colpo, ovvero tra le loro file ci saranno «testimonial» del calibro di Cuno Tarfusser, Norbert Rier e don Paolo Rennner. “Le informazioni fornite dalla Provincia di Bolzano sui referendum sono carenti e corrispondono al minimo indispensabile, per non violare la legge”, dice Stephan Lausch di Iniziativa per più democrazia, uno dei promotori di alcuni quesiti del referendum. Lausch critica come l’informazione istituzionale avvenga in modo “da non suscitare l’interesse dei cittadini”. I promotori portano come “esempio positivo per una giusta informazione istituzionale” il sito internet della Confederazione svizzera. “Per colmare questa lacuna e dare tutte le informazioni sui referendum” c’è il sito www.referendumbz2009.it. Nelle prossime settimane saranno inoltre affissi manifesti con personaggi altoatesini, come l’ex procuratore della Repubblica, Tarfusser, il leader dei Kastelruther Spatzen, Rier e il direttore dell’Istituto scienze religiose, don Renner.  La Svp afferma di non essere contro i referendum in quanto tali, ma di nutrire qualche dubbio sulla loro validità. «Prima di fare spendere milioni di euro per organizzarli, sarebbe stato meglio valutarne la legittimità», così l’Obmann Richard Theiner. Ecco la replica dei promotori. «Il direttivo della Svp, in vista del referendum provinciale del 25 ottobre, ha deciso di invitare gli elettori a votare con un no su entrambe le proposte di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta, ed ha suggerito che anche il non-voto sarebbe democraticamente legittimo», sottolineano Otto von Aufschnaiter e lo stesso Lausch. «Il quorum del 40%, voluto dalla Svp, invita a campagne di boicottaggio e porta allo sperpero di fondi pubblici, perché causa la frequente invalidazione di votazioni referendarie», ancora i promotori. Questi ultimi trovano il sostegno dei Verdi. «La democrazia diretta offre la possibilità di correggere, o integrare, le decisioni delle istituzioni della democrazia rappresentativa e non può quindi essere vista come degradazione o eliminazione delle rappresentanze dei cittadini ma come un fattore di concorrenza sana e vivace ai mandatari eletti», chiudono Brigitte Foppa e Sepp Kusstatscher.

05-09-2009 Dolomiten

 

Über die Finanzierung des Flughafens durch Steuergelder wurde bei der SVP-Bezirksleitung des Unterlandes diskutiert.

 

„Ja“ bei Referendum über Flugplatz

 

SVP-BEZIRKSLEITUNG: Gegen weiteren Steuereinsatz beim Flugplatz

 

NEUMARKT/BOZEN. Im Mittelpunkt der SVP-Bezirksleitung Unterland stand die anstehende Volksbefragung, bei der die Bürger über einen Gesetzentwurf zur Verminderung des Flugverkehrs abstimmen.

 

Für den 25. Oktober sind fünf Volksabstimmungen geplant. Ein Gesetzentwurf wurde vom Dachverbandes für Natur-und Umweltschutz zur Verminderung des Flugverkehrs verfasst. Der Entwurf sieht vor, dass Finanzierungen durch Steuermittel seitens des Landes oder Landesbetrieben für den Flughafen und den Flugbetrieb eingestellt werden.

 

„Das Unterland hat sich immer gegen den Flughafen ausgesprochen und bleibt dabei“, lautete der mehrheitlich gefasste Beschluss

der SVP Unterland. Daher empfehle die SVP Bezirksleitung bei der Volksabstimmung am 25. Oktober dem Gesetzentwurf des Dachverbandes für Natur-und Umweltschutz zuzustimmen, heißt es in einer Aussendung.

 

„Wir haben uns die Entscheidung nicht leicht gemacht“, betont Bezirksobmann Oskar Peterlini.

In einer ausführlichen Diskussion wurden die Vor-und Nachteile ausgeleuchtet, die sich durch eine Einstellung der Finanzierungdurch das Land erge-ben. Die Argumente gegen den Einsatz weiterer Steuermittel überwogen, sodass sich die Bezirksleitungfür ein „Ja“ entschied. Vor Jahren hatte die SVP-

Parteileitung dem Ausbau des Flughafens zugestimmt, mit der Auflage „ dass keine Lira an Steuermitteln eingesetzt werden dürfe“. Inzwischen habe das Land aber für Flughafen und Flugbetrieb 45 Mio. Euro ausgegeben. Die weiteren Kosten seien nicht abzusehen.

05-09-2009 Alto Adige

 

«Aeroporto, basta finanziamenti pubblici»

 

La Svp della Bassa Atesina voterà «sì» al referendum sullo scalo di San Giacomo

 

di Massimiliano Bona

 EGNA. Seppur con il voto contrario del rappresentante dell’economia la Svp della Bassa Atesina ha deciso, dopo 4 ore di riunione, di votare sì al referendum sull’aeroporto. «Dagli anni Novanta ad oggi i contribuenti hanno speso 45 milioni: sono già troppi», commenta il senatore Peterlini.

 È stata, come previsto, una discussione fiume. «A suo tempo - ricorda Peterlini - la Svp diede il via libera alla realizzazione dell’aeroporto a condizione che non venissero spesi soldi dei contribuenti. Invece oggi, tra spese per l’aeroporto e contributi ad Air Alps, siamo arrivati a 45 milioni di euro. Decisamente troppi, se si pensa - come ha spiegato il presidente della Comunità comprensoriale Oswald Schiefer - che non ci sono fondi a sufficienza per i servizi sociali». La Volkspartei della Bassa Atesina teme soprattutto l’allungamento della pista ed è per questo che voterà «sì» al referendum, in linea con gli ambientalisti. «Il timore - prosegue Peterlini - è che possano essere impiegati velivoli più grandi, con problemi di inquinamento acustico e qualità della vita anche per gli abitanti della Bassa Atesina». La strada del compromesso sostenuta dalla consigliere Svp Rosa Thaler (“sì“ alla modernizzazione dell’aeroporto e “no“ all’allungamento della pista) non sembra dunque essere più condivisa. «La base della Svp della Bassa Atesina - sottolinea Peterlini - è per il “no“ ad ulteriori finanziamenti all’aeroporto, anche se alla collega Thaler va riconisciuto il merito di aver svolto una paziente opera di mediazione in questi anni». Quello di giovedì sera non è stato peraltro un voto unanime. Il rappresentante dell’ala economica ha manifestato la sua contrarietà alla risoluzione e ci sono state due astensioni.

 

 

 

 

Noch….

 

Continua….

 

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